Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2004
Cara Aduc, vi scrivo in relazione alla notizia da voi pubblicata: i cittadini della Ue non sono obbligati a immatricolare il proprio veicolo nel paese di residenza. Questo titolo si riferiva ad una sentenza della corte di giustizia europea sul caso di un cittadino belga residente in Belgio con auto immatricolata in Lussemburgo.
La mia compagna, francese residente in Italia proprietaria di un'auto usata immatricolata in Francia, si trova in una simile condizione. Come regolarsi di fronte a questa sentenza? E' davvero possibile non reimmatricolare l'auto in Italia ed evitare spese e trafile burocratiche? Fino a poco tempo fa si rischiava il sequestro della vettura, dopo i sei mesi di residenza.
Grazie per il vostro utile impegno.
Spero in una vostra risposta, Beppe, da Castagnole delle Lanze
La mia compagna, francese residente in Italia proprietaria di un'auto usata immatricolata in Francia, si trova in una simile condizione. Come regolarsi di fronte a questa sentenza? E' davvero possibile non reimmatricolare l'auto in Italia ed evitare spese e trafile burocratiche? Fino a poco tempo fa si rischiava il sequestro della vettura, dopo i sei mesi di residenza.
Grazie per il vostro utile impegno.
Spero in una vostra risposta, Beppe, da Castagnole delle Lanze
Risposta ADUC
e' una sentenza: che puo' essere utilizzata in un proprio contenzioso.
In ogni caso, la finalita' primaria di tale sentenza era semplicemente di riconoscere il diritto ad un rimborso per il danno arrecato dalla normativa: ma di per se' non comporta un risultato concreto a favore di soggetti specifici: e' un modo per sollecitare la modifica delle disposizioni e cercare di far rimborsare il cittadino per il disagio, non altro.
In ogni caso, la finalita' primaria di tale sentenza era semplicemente di riconoscere il diritto ad un rimborso per il danno arrecato dalla normativa: ma di per se' non comporta un risultato concreto a favore di soggetti specifici: e' un modo per sollecitare la modifica delle disposizioni e cercare di far rimborsare il cittadino per il disagio, non altro.
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