Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2004
Presento a voi un contenzioso caso con la societa' telefonica TELE2.
Nel'aprile del 2003 ho aderito ad una promozione di mezz'ora di telefonate gratis da parte dell'operatore sopra citato. Eusarita la mezz'ora gratis un mio famigliare ha ricevuto una telefonata da parte di un operatore di Tele2 invitando aderire alle condizioni vantaggiose della stessa societa' telefonica rispetto TelecomItalia. Alla risposta negativa ha posto sul piatto allora un altra mezz'ora di telefonate gratis senza nessun impegno da parte nostra.
Ha chiesto solo pero' la mia data e il luogo di nascita.
Dop circa quindici giorni mi sono visto recapitare una proposta di contratto con tanto di codice cliente e una fattura con il mio codice fiscale per un totale di ¤2, 46.
Da notare che il codice fiscale non era stato fornito in nessun modo ma comunque e' facilmente rintracciabile nel Web(Internet) basta avere i dati forniti ingenuamente dal mio famigliare.
Ha questo punto ascoltato la Tele2 e sentito che per loro era tutto regolare ho deciso di non pagare nessun tipo di fattura dato che mi sembra abbastanza evidente che si tratta di una bella presa in giro.
Ho ricevuto nel mese di luglio 2003 un lettera di sollecito di pagamento, poi nel febbraio 2004 una lettera di una societa' di recupero crediti per conto di Tele2 invitandomi a saldare il nuovo importo di ¤3, 2 entro 10 gg.
Domando: a questo punto devo continuare a ignorare tutto cio' in quanto la scorrettissima Tele2 non possiede uno straccio di firma mia o devo pagare il contenzioso di ¤3, 2?
Grazie Fabrizio, da Padova
Nel'aprile del 2003 ho aderito ad una promozione di mezz'ora di telefonate gratis da parte dell'operatore sopra citato. Eusarita la mezz'ora gratis un mio famigliare ha ricevuto una telefonata da parte di un operatore di Tele2 invitando aderire alle condizioni vantaggiose della stessa societa' telefonica rispetto TelecomItalia. Alla risposta negativa ha posto sul piatto allora un altra mezz'ora di telefonate gratis senza nessun impegno da parte nostra.
Ha chiesto solo pero' la mia data e il luogo di nascita.
Dop circa quindici giorni mi sono visto recapitare una proposta di contratto con tanto di codice cliente e una fattura con il mio codice fiscale per un totale di ¤2, 46.
Da notare che il codice fiscale non era stato fornito in nessun modo ma comunque e' facilmente rintracciabile nel Web(Internet) basta avere i dati forniti ingenuamente dal mio famigliare.
Ha questo punto ascoltato la Tele2 e sentito che per loro era tutto regolare ho deciso di non pagare nessun tipo di fattura dato che mi sembra abbastanza evidente che si tratta di una bella presa in giro.
Ho ricevuto nel mese di luglio 2003 un lettera di sollecito di pagamento, poi nel febbraio 2004 una lettera di una societa' di recupero crediti per conto di Tele2 invitandomi a saldare il nuovo importo di ¤3, 2 entro 10 gg.
Domando: a questo punto devo continuare a ignorare tutto cio' in quanto la scorrettissima Tele2 non possiede uno straccio di firma mia o devo pagare il contenzioso di ¤3, 2?
Grazie Fabrizio, da Padova
Risposta ADUC
puo' attendere una richiesta ufficiale per raccomandata ed a quel punto contestare a sua volta per raccomandata A/R e rivolgersi poi al giudice di pace: a quel punto, pero', converrebbe forse piu' pagare, in quanto i costi per contestare sarebbero effettivamente superiori.
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