Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2004
Spett. Aduc, mia madre ha acquistato un tailleur di una nota marca ottenendo, grazie alle liquidazioni di fine stagione, un forte sconto (-40%). Il completo necessitava di alcuni accomodamenti e, per questo motivo, e' stato portato in una sartoria di cui mia madre e' cliente abituale. Dopo aver preso le misure per l'orlo della gonna, la sarta ha suggerito di spostare il bottone inferiore della giacca perche' questa cadesse meglio e ha insistito per spostare anche quello superiore, in modo che i due bottoni rimanessero in linea (vorrei sottolineare che per spostare 2 bottoni ha chiesto 16 euro...). Il completo e' stato ritirato e alla sarta e' stato pagato quanto dovuto. Arrivata a casa, mia madre ha constatato che, nello spostare il bottone superiore, e' stata vistosamente tagliata la fodera interna e, soprattutto, addirittura il tessuto, cosicche' la giacca risulta rovinata proprio sul petto! L'abito era nuovo e ora, di fatto, non e' indossabile. La sarta si e' difesa sostenendo che "l'operazione e' sempre rischiosa con questi tessuti cosi' delicati" e che non era colpa sua. A noi pare evidente, invece, che il tessuto e' stato tagliato e che non ha certo ceduto! Inoltre, e' stata proprio la sarta che ha insistito per compiere il lavoro, quindi al contrario avrebbe dovuto mettere in guardia da un tale rischio. Oltretutto, se fosse stata in buona fede, perche' non ha avvisato dell'inconveniente quando ha restituito l'abito o, meglio ancora, perche' non si e' fermata non appena si e' accorta che il tessuto avrebbe ceduto? In ogni caso, per tutta risposta alle rimostranze di mia madre, si e' offerta di rimettere nella posizione originaria il bottone, "al piu' senza far pagare la riparazione"! La signora ha anche detto che non ha alcuna assicurazione, pertanto non intende rimetterci di tasca propria.
Dal momento che escludo a priori che sia accettabile qualsiasi riparazione dell'abito, vorrei sapere se e' possibile chiedere alla sarta il rimborso del costo del vestito (come documentato dalla fattura di acquisto) o, meglio ancora, se e' possibile chiedere la restituzione del prezzo pieno dell'abito, ovvero quello che mia madre sara' costretta a pagare per riavere un vestito di pari valore all'inizio della prossima stagione. Come deve comportarsi mia madre?
Vi ringrazio e saluto cordialmente.
Alessandro, da Verona
Dal momento che escludo a priori che sia accettabile qualsiasi riparazione dell'abito, vorrei sapere se e' possibile chiedere alla sarta il rimborso del costo del vestito (come documentato dalla fattura di acquisto) o, meglio ancora, se e' possibile chiedere la restituzione del prezzo pieno dell'abito, ovvero quello che mia madre sara' costretta a pagare per riavere un vestito di pari valore all'inizio della prossima stagione. Come deve comportarsi mia madre?
Vi ringrazio e saluto cordialmente.
Alessandro, da Verona
Risposta ADUC
si consiglia un tentativo di conciliazione, rivolgendosi in Camera di Commercio od al giudice di pace, previa messa in mora per raccomandata A/R (nella quale dettare un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno subito, dando avviso che in difetto saranno adite le vie legali).
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