Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2004
Sette anni fa ho acquistato da un privato una villetta bifamiliare costruita a meta' degli anni 80. Nel 2000 si sono presentate delle lesioni in una parte del fabbricato dovute ad cedimento di fondazioni. Ho affidato la direzione dei lavori a un ingegnere, il quale ha individuato il problema in infiltrazioni sotterranee, e attraverso una impresa edile della zona (che poi e' quella costruttrice in origine del fabbricato), ho eseguito dei lavori di risanamento in parte ripagati attraverso una assicurazione stipulata privatamente. Nell'agosto del 2003 si sono ripresentate nuove lesioni nello stesso punto del fabbricato. Da nuova perizia, e' emersa l'inefficacia dell'intervento in quanto il problema derivava non da infiltrazioni ma da lacune in fase di progettazione e costruzione delle fondamenta, e controllo da parte degli organi competenti. Adesso dovro' affidarmi di nuovo ad una ditta specializzata, realizzando nuovi lavori con dispendio di soldi, tempo e serenita' familiare.
Ci sono i presupposti per rivalermi sui responsabili di tale imperizia e superficialita'? A chi rivolgermi?
Sauro, da San Giovanni Valdarno
Ci sono i presupposti per rivalermi sui responsabili di tale imperizia e superficialita'? A chi rivolgermi?
Sauro, da San Giovanni Valdarno
Risposta ADUC
riteniamo che agire adesso sia un po' difficile: i vizi delle fondamenta si possono contestare entro 10 anni ma a questo punto sono abbondantemente decorsi (e gia' erano decorsi anche nel 2000). L'intervento, a sua volta, avrebbe dovuto essere contestato entro uno o due anni -a seconda della tipologia contrattuale.
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