Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2004
Domanda 7 febbraio 2004
C. a. Vincenzo Donvito, presidente Aduc Gentile Direttore, le scrivo poco dopo aver letto, dietro suggerimento di qualche collega, il comunicato stampa "Gabella per acquisto biglietti di volo".
E' con profondo rammarico e disappunto che rilevo nelle vostre parole l'ennesima speculazione populistica a favore del "consumatore" e a danno della controparte (non e' esatta la definizione). Mi spiego, in un momento cosi' difficile per l'economia di molte aziende anche a livello turistico, colpite maggiormente dalle scellerate politiche delle istituzioni del settore aereo e da grandi gruppi tour operating, e' fondamentale riuscire a separare, anzi a evidenziare, le differenti responsabilita'. Leggo: "E' il risultato economico siglato alcuni giorni fa con le agenzie di viaggi, per far si' che queste ultime, oltre all'1% sul prezzo del biglietto abbiano un ulteriore ricavo". Voglio sottoporle un ragionamento tanto banale quanto efficace. Premessa: dallla lettura di quanto riportato risulta che i biglietti di Alitalia aumenteranno per arricchire ULTERIORMENTE i ricavi delle agenzie di viaggio. Ragionamento: Alitalia riduce le commissioni per le agenzie dal 7 al 1% (voli internaz) e dal 3 al 1% (voli nazionali) - la percentuale e' lorda, sia inteso. La prima decisione di Alitalia fissava il taglio delle commissioni al 01/02/2004. Nel mese di gennaio, quindi, le agenzie di viaggio, in conseguenza dell'assurda decisione da parte della compagnia aerea, decidono, in maniera massiccia, di sospendere la vendita della biglietteria del vettore nazionale. Intanto altre compagnie aeree, visto il precedente, decidono di attuare la stessa politica di Alitalia, a partire pero' da Aprile 2004. Alla fine di gennaio i dati sulle vendite "cantano" e Alitalia, in seguito a concitate trattative con le associazioni di categoria (ma non ci prendiamo in giro), decide di rimandare al 1° marzo l'introduzione dei tagli alle commissioni. Le associazioni (Fiavet, Assoviaggi, Assotravel, Astoi) dicono "che ha prevalso il buon senso" e non si accorgono (o non lo vogliono far sembrare) che hanno accettato una pesantissima condanna. L'accordo (mai trasmesso nei dettagli) prevede anche la concessione alla compagnia aerea di una maggiore liberta' nel pubblicizzare la vendita diretta dei propri biglietti, scavalcando cosi' la rete distributiva delle agenzie. Ora, Le vorrei rammentare, se ce ne fosse bisogno, che un servizio acquistato in agenzia, essendo quest'ultima un'intermediatrice, non presuppone un sovrapprezzo sullo stesso: significa che a rigor di logica, un biglietto da 10 Euro costa lo stesso se acquistato in agenzia o presso il banco della compagnia aerea.
Si arriva cosi' al dunque: 1) Alitalia taglia le commissioni ma i prezzi non diminuiscono, 2) Alitalia introduce la "distribution charge" e la fa sembrare un concessione alla rete agenziale, screditandola pero' all'occhio del consumatore. 3) Se il biglietto e' acquistato direttamente alla fonte, la "distribution charge" e' comunque richiesta e incassata. Risultato: il taglio alle commissioni significa dunque solo ed esclusivamente per la compagnia aerea 2 cose: 1) un recupero pressocche' totale sulle commissioni, quelle delle agenzie.
2) un recupero, ingiustificato sull'utente finale, passeggero o consumatore.
La invito pertanto, alla luce di quanto dettagliatamente esposto (ulteriori informazioni si possono trovare sui siti delle associazioni di categoria), di riconsiderare le posizioni assunte, frutto di una non veritiera, poiche' pesantemente incompleta, informazione. Gradiremmo una vostra immediata rettifica atta a comunicare l'esatta situazione dell'attuale vicenda e vertenza "Alitalia / Agenzie / Consumatori" e a sensibilizzare il consumatore sulla vergognosa politica commerciale delle compagnie aeree, ai limiti della legalita'.
Cordiali saluti Emiliano, da Fossano

Risposta ADUC
la ringrazio della meticolosa e precisa replica che, pero', nello specifico non posso prendere in considerazione, occupandomi di diritti dei consumatori e non di quelli degli agenti di viaggi.
Comunque, sull'argomento -anche per capire quello che ho scritto in modo molto chiaro e incomprensibile solo se non lo si vuole comprendere- si e' aperto un gruppo di discussione sul nostro portale, nello specifico spazio "Di' la tua" clicca qui
La invito ad informarsi ulteriormente in quello spazio
Grazie dell'opportunita'
V.Donvito
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