Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2004
mi e' arrivata una multa fatta nel comune di Bagnoli irpino (Av), datata il 31-12-03. Da premettere che in quel comune non sono mai andato e che quel giorno mi trovavo a Matelica nelle marche. La coca assurda e' che la multa e' arrivata a mio nome con la mia targa ma il modello dell'auto non e' il mio e nel mio vecchio indirizzo. Ho dovuto fare parecchie telefonate per capire come contestare questa multa, mi e' stato detto di farmi spedire la multa dalla sicilia (posto in cui e' stata recapita) a venezia, fare una foto copia scrivere 4 righe e spedire il ricorso nell'ufficio addetto ai ricorsi. Tutto questo con l'ennesimo risultato chi paga e sempre il consumatore. si perche non c'e' modo di farsi rimborsare ne le telefonate che sono state parecchie ne le due spedizioni che andranno fatte con raccomandata e ricevuta di ritorno, per non incorrere nel rischio di perdere le cartaccie.
Emanuele, da Mira
Emanuele, da Mira
Risposta ADUC
non e' il modo giusto: il Prefetto infatti e' alquanto probabile che le confermi la multa, raddoppiandola. Se vuole un giudizio equo, dovrebbe opporsi davanti ad un giudice. E non basta neanche che lei "dica" che era altrove: in primo luogo, dove fosse lei non ha alcuna importanza ma deve dimostrare solo dove fosse la macchina; e quest'ultima cosa, pero', occorre proprio la dimostri.
Se l'indirizzo cui le e' stato inviato l'atto NON e' il suo, nel senso che lei, regolarmente, NON e' residente li' da tempo, e' meglio faccia rigettare l'atto da chi erroneamente lo ha ritirato, sperando in questo modo che le giunga a Venezia dopo 150 gg, ricorrendo pero' sempre di persona al giudice competente, oppure che non faccia nulla ed attenda comunque la cartella raddoppiata ed a quel punto, tra 5 anni, presenti il ricorso (sempre di persona) davanti al giudice di pace del luogo dov'e' avvenuto il fatto.
Se poi volesse ricorrere al Prefetto, faccia lei, purche' tenga presente che il rischio di rigetto e' molto elevato a prescindere dalle motivazioni addotte e che in caso di rigetto c'e' il raddoppio.
Se l'indirizzo cui le e' stato inviato l'atto NON e' il suo, nel senso che lei, regolarmente, NON e' residente li' da tempo, e' meglio faccia rigettare l'atto da chi erroneamente lo ha ritirato, sperando in questo modo che le giunga a Venezia dopo 150 gg, ricorrendo pero' sempre di persona al giudice competente, oppure che non faccia nulla ed attenda comunque la cartella raddoppiata ed a quel punto, tra 5 anni, presenti il ricorso (sempre di persona) davanti al giudice di pace del luogo dov'e' avvenuto il fatto.
Se poi volesse ricorrere al Prefetto, faccia lei, purche' tenga presente che il rischio di rigetto e' molto elevato a prescindere dalle motivazioni addotte e che in caso di rigetto c'e' il raddoppio.
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