Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2004
Gentile Associazione, mi chiamo Elisabetta e risiedo a Cannara, piccolo comune vicino a Perugia.
Vorrei chiedere il vostro parere su la seguente questione: ho acquistato a dicembre 2002, con rogito eseguito a gennaio 2003, una casa in una zona definita da piano regolatore "zona rurale". Tale casa e' situata in una bellissima zona sulle colline di Bevagna. Dopo i primi mesi dedicati alla cura del giardino abbiamo, insieme ad un geometra, iniziato uno studio progettuale per ristrutturare ed ampliare la casa e gli annessi. La domanda di ristrutturazione ed ampliamento e' stata presentata a luglio 2003 ed in data 28 novembre 2003 ci e' pervenuta una lettera con la quale si dava parere sospensivo al fine di effettuare un sopralluogo da parte della commissione edilizia. Il sopralluogo eseguito il 07 di gennaio di quest'anno, presente tutta la commissione edilizia (con ben 2 ore di ritardo rispetto all'appuntamento fissato!!) sindaco e vice sindaco compresi. Durante il sopralluogo ci era stato detto che andava tutto bene invece qualche giorno dopo, il 15/01/04, ci e' pervenuta un'altra lettera ancora con parere sospensivo con le seguenti motivazioni:.
- Dovranno essere presentati nuovi elaborati con ipotesi progettuale che si raccordi in maniera organica ai fabbricati esistenti;.
- La relazione tecnica dovra' essere integrata con maggiori specifiche alla destinazione d'uso.
Questa e' stata anche la relazione della seduta della commissione edilizia.
Ora, vi lascio immaginare il mio sbigottimento dato che ci era stato detto da tutti un "va bene, va benissimo tutto" durante il sopralluogo ma liberi di cambiare idea. Il progetto non e' piaciuto.
Mi chiedo cosa devo pensare del secondo appunto che hanno fatto.
Sulla relazione era stato fatto presente che la casa sara' destinata a residenza e che le soluzioni studiate erano state fatte in virtu' di esigenze familiari. Il problema nasce dal fatto che da quella struttura sono state estrapolate piu' unita' abitative al fine di ospitare sia i miei familiari (decisamente numerosi dato che siamo 5 fratelli piu' mia madre) che i genitori di mio marito. Ora, in comune invece, sostengo che noi ne vogliamo fare un contry hause e siamo stati "invitati" a scrivere sulla relazione che i moduli abitativi sono destinati ai nostri familiari.
Ora mi chiedo: e' corretto che il comune mi chieda a chi assegno le unita' abitative della mia casa?
E' legale che loro presumano che io voglia fare una cosa diversa da quella che io dichiaro?
Cosa posso fare dato che si stanno attuando troppi atteggiamenti intimidatori del tipo.... vi bocciamo il progetto di ristrutturazione! Inoltre mi stanno facendo perdere un sacco di tempo dato che questa casa e' stata acquistata contando sugli sgravi fiscali come prima casa e da quello che ho capito, se non prendo la residenza entro 18 mesi dall'acquisto le tasse da pagare cambieranno in maniera notevole. E' vero? In piu' quest'anno siano stati costretti a pagare l'ICI come seconda casa e quindi vi lascio immaginare la salassata che c'e' arrivata. Come posso difendermi da questo atteggiamento che io considero un abuso? Vi ringrazio dell'aiuto
Vorrei chiedere il vostro parere su la seguente questione: ho acquistato a dicembre 2002, con rogito eseguito a gennaio 2003, una casa in una zona definita da piano regolatore "zona rurale". Tale casa e' situata in una bellissima zona sulle colline di Bevagna. Dopo i primi mesi dedicati alla cura del giardino abbiamo, insieme ad un geometra, iniziato uno studio progettuale per ristrutturare ed ampliare la casa e gli annessi. La domanda di ristrutturazione ed ampliamento e' stata presentata a luglio 2003 ed in data 28 novembre 2003 ci e' pervenuta una lettera con la quale si dava parere sospensivo al fine di effettuare un sopralluogo da parte della commissione edilizia. Il sopralluogo eseguito il 07 di gennaio di quest'anno, presente tutta la commissione edilizia (con ben 2 ore di ritardo rispetto all'appuntamento fissato!!) sindaco e vice sindaco compresi. Durante il sopralluogo ci era stato detto che andava tutto bene invece qualche giorno dopo, il 15/01/04, ci e' pervenuta un'altra lettera ancora con parere sospensivo con le seguenti motivazioni:.
- Dovranno essere presentati nuovi elaborati con ipotesi progettuale che si raccordi in maniera organica ai fabbricati esistenti;.
- La relazione tecnica dovra' essere integrata con maggiori specifiche alla destinazione d'uso.
Questa e' stata anche la relazione della seduta della commissione edilizia.
Ora, vi lascio immaginare il mio sbigottimento dato che ci era stato detto da tutti un "va bene, va benissimo tutto" durante il sopralluogo ma liberi di cambiare idea. Il progetto non e' piaciuto.
Mi chiedo cosa devo pensare del secondo appunto che hanno fatto.
Sulla relazione era stato fatto presente che la casa sara' destinata a residenza e che le soluzioni studiate erano state fatte in virtu' di esigenze familiari. Il problema nasce dal fatto che da quella struttura sono state estrapolate piu' unita' abitative al fine di ospitare sia i miei familiari (decisamente numerosi dato che siamo 5 fratelli piu' mia madre) che i genitori di mio marito. Ora, in comune invece, sostengo che noi ne vogliamo fare un contry hause e siamo stati "invitati" a scrivere sulla relazione che i moduli abitativi sono destinati ai nostri familiari.
Ora mi chiedo: e' corretto che il comune mi chieda a chi assegno le unita' abitative della mia casa?
E' legale che loro presumano che io voglia fare una cosa diversa da quella che io dichiaro?
Cosa posso fare dato che si stanno attuando troppi atteggiamenti intimidatori del tipo.... vi bocciamo il progetto di ristrutturazione! Inoltre mi stanno facendo perdere un sacco di tempo dato che questa casa e' stata acquistata contando sugli sgravi fiscali come prima casa e da quello che ho capito, se non prendo la residenza entro 18 mesi dall'acquisto le tasse da pagare cambieranno in maniera notevole. E' vero? In piu' quest'anno siano stati costretti a pagare l'ICI come seconda casa e quindi vi lascio immaginare la salassata che c'e' arrivata. Come posso difendermi da questo atteggiamento che io considero un abuso? Vi ringrazio dell'aiuto
Risposta ADUC
bisognerebbe conoscere i regolamenti comunali di questo specifico Comune per valutare. Il consiglio e' di rivolgersi ad una associazione per la proprieta' edilizia LOCALE recandovici di persona con tutta la documentazione (Confedilizia, Uppi, etc..).
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