Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 febbraio 2004
Domanda 4 febbraio 2004
Buongiorno.
Vi scrivo per chiedere un consiglio su come comportarmi nella situazione che ora andro' a descrivervi.
Sono la mamma di una bambina di quasi 20 mesi ed in data 11/06/2003 ho acquistato un passeggino Chicco Ponee (del quale conservo ancora lo scontrino fiscale) dal rivenditore Chicco della mia citta' (Fabriano - AN). Abbiamo scelto quel modello di passeggino perche' estremamente leggero e maneggevole e di facile chiusura per il caricamento in auto (tuttora convinti che questi pregi non si possano tradurre in minore sicurezza per il trasporto dei bambini).
Verso settembre del 2003 abbiamo avuto il primo problemino: la ruota anteriore destra si smontava completamente mentre camminavo spingendo il passeggino. Mi sono recata dal rivenditore Chicco che dopo un primo intervento artigianale (non riuscito) mi ha sostituito un pezzetto che era andato perso ed ora la ruota e' funzionante.
A fine dicembre 2003 ecco il secondo problema: mentre camminavo spingendo mia figlia il passeggino ha ceduto di colpo, fortunatamente senza conseguenze per l'incolumita' della bambina. Si era rotta la traversa del telaio del passeggino. Mio marito si e' recato dal rivenditore per esporgli il problema e lui ci ha chiesto di tornare dopo le festivita' natalizie (perche' in quel periodo la Chicco non era rintracciabile) e che nel frattempo potevamo fare una modifica al passeggino facendo un foro leggermente piu' spostato a quello gia' presente per agganciarci la traversa.
Pur di non restare senza passeggino per piu' di 2 settimane abbiamo fatto cosi'. Il 15/01/04 siamo tornati di nuovo dal rivenditore Chicco che ci ha detto di aver esposto il problema al rappresentante il quale gli ha comunicato che l'unica soluzione possibile era cambiare tutto il telaio ma che l'intervento ci sarebbe costato di piu' rispetto ad acquistare un passeggino nuovo.
Un paio di giorni fa mi sono collegata al sito della Chicco ed ho raccontato l'accaduto chiedendo come comportarmi e di essere a conoscenza dell'esistenza della garanzia europea di 2 anni sui beni. Ecco cosa mi hanno risposto via e-mail:.
"Buongiorno la garanzia dei due anni parte da meta' dell'anno 2003 (quando la nuova normativa e' stata approvata) e la si puo' far valere esibendo lo scontrino fiscale, indispensabile, detto questo teniamo ad informarla che il centro unico di assistenza (presso la nostra sede centrale di Como) e' in grado di occuparsi della riparazione del passeggino, si rechi quindi al punto vendita chiedendo di mettersi in contatto con noi per la richiesta del ritiro, sara' il tecnico che dopo aver visionato il prodotto (che in ogni caso e' stato usato per piu' di un anno) comunichera' il tipo di intervento che dovra' eseguire.
distinti saluti".
..........................
Non mi sembra una risposta chiara, ne' corretta, ma non sono cosi' informata da poterla giudicare.
Quello che cortesemente vi chiedo e' di consigliarmi:.
- come comportarmi.
- se il bene e' ancora in garanzia (e' applicabile il d. l. n.24 del 02/02/2002?).
- se in caso di riparazione io dovrei restare senza passeggino e per quanto tempo (non potrei avere diritto ad un passeggino nel frattempo?).
- se posso scegliere io tra riparazione e sostituzione o spetta al venditore.
Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi.
Cordiali saluti e buon lavoro.
Martina, da Fabriano

Risposta ADUC
e' applicabile dalla fine del mese di marzo dell'anno 2002, vorranno dire: in ogni caso la si fa valere nei confronti del rivenditore, pertanto il problema della garanzia di legge non riguarda direttamente il produttore. A meno che non ci sia una garanzia contrattuale Chicco, nel qual caso la invitiamo a prenderne direttamente visione in modo da verificare cosa sia coperto e cosa no.
In caso di riparazione, dovra' adattarsi ai tempi medi.
Il problema e' questo (e non e' secondario: in questo caso temiamo quindi che dal punto di vista dei costi le convenga se possibile adattarsi ed avvalersi della garanzia contrattuale e quindi accettare la riparazione): il vizio di produzione si presume originario solo nei primi 6 mesi: oltre tale termine va comprovato. Se inizia a spendere per una perizia, e' inutile anche che ottenga poi l'intervento gratuito, ci pare.
Varrebbe pertanto la pena di fare un tentativo, pronti poi ad adattarsi in caso le cose si mettano male.
Invii pertanto una raccomandata A/R al rivenditore, contestando il vizio di produzione originario del passeggino, verificatosi nei primi 6 mesi dall'acquisto e da lei immediatamente segnalato in dicembre, intimando pertanto di provvedere alla sostituzione entro 15 gg e dando avviso che in difetto si riserva di agire in giudizio.
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