Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 febbraio 2004
Domanda 4 febbraio 2004
Nel Gennaio del 2003, dopo aver chiuso la mia attivita' commerciale, chiamo il 187 per avere tutte le informazioni relative alla chiusura del contratto telefonico. In maniera molto gentile mi viene fornito l'indirizzo a cui spedire la mia richiesta e cosi' ingenuamente penso di aver risolto tutto.
in Aprile invece mi arriva una bolletta sempre con l'intestazione dell'attivita' (abito nello stesso luogo dove avevo il negozio e la postina e' una mia amica) ricontatto il 187, spiegando la situazione e, sempre gentilmente mi viene riferito che si' la mia lettera effettivamente e' arrivata, che probabilmente e' stato un errore, di non preoccuparmi, non pagare e che avrebbero sistemato tutto loro.
A distanza di un anno mi viene comunicato, invece, un addebito sulla bolletta relativa all'abitazione di Euro 143, 85. La Telecom, in virtu' delle Nuove Condizioni Generali di Abbonamento si avvale del diritto di riscossione delle fatture emesse fino a Giugno del 2003. E' corretto tutto cio'? Ingenuo lo sono stato, ma non posso fare niente per rimediare? Grazie Alfredo, da Zola Predosa/Bologna

Risposta ADUC
se ha la raccomandata A/R con la richiesta di cessazione (o comunque, i riferimenti della stessa) puo' contestare inviando una nuova raccomandata A/R nella quale intimare l'annullamento retroattivo del contratto, alla data di cessazione originariamente concordata: dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Dovra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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