Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2004
Domanda 3 febbraio 2004
Gentilissima ADUC sono un giovane di 30 anni, nel febbraio del 2002 ho comprato un immobile nel mio paese e ho dovuto stipulare un MUTUO IPOTECARIO con la banca. Per motivi di praticita' ho creduto opportuno stipulare il mutuo con la mia banca "Banca CARIME S. p. a. filiale di Ferrandina (MT) " dove avevo l'accredito dello stipendio, per cui le rate "Mensili" del mutuo mi venivano automaticamente "Addebitate" sul conto. Il tutto si e' svolto regolarmente. Avendo un lavoro statale la banca nel 1999 mi aveva fatto un conto corrente con delle condizioni di riguardo che loro prevedevano per i dipendenti statali.
Ossia la piu' importante era quella di "N°60 Operazioni GRATUITE all'anno"; dal 1° gennaio 2003 con lettera preventiva queste condizioni venivano a mancare e le operazioni scendevano "drasticamente" a "N°5 a trimestre, ossia a meno di N°3 operazioni al mese; operazioni che inglobano anche le scritture contabili, per cui lo scrivente solo con la scrittura dell'accredito dello stipendio, dell'addebito della rata del mutuo, e una "sola" operazione di sportello (es. prelievo bancomat, o cambio assegno ecc.) va fuori del limite delle operazioni gratuite, per cui e' costretto a pagare Euro 1, 30 per ogni operazione in piu' a quelle gratuite. Tale situazione non mi va' piu' bene e ora ho deciso di "Voler Cambiare Banca", ma recatomi presso la Banca di cui sopra mi veniva CATEGORICAMENTE impedito di chiudere il conto corrente in quanto c'e' il mutuo in corso. Adesso io vi chiedo se posso "chiudere il conto" e pagare le rate del mutuo "Mensilmente allo SPORTELLO" senza essere ulteriormente VINCOLATO a questa banca, anche perche' il mutuo e' IPOTECARIO e la banca "vanta" un ipoteca sulla mia casa e anche perche' sul contratto di mutuo non c'e' nessuna clausola che specifica il fatto che io sia costretto ad avere un conto corrente aperto presso la banca CARIME in quanto ho un mutuo in corso. Spero di essere stato abbastanza chiaro e spero di avere una VS. risposta, anche in termini legislativi in merito al mio quesito espostoVi, in breve tempo; poiche' questa situazione e' diventata insopportabile, come il comportamento del direttore della Banca CARIME S. p. a. filiale di Ferrandina (MT); che adotta metodi poco professionali con i propri clienti.
In attesa di una Vs. risposta vi saluto calorosamente e vi ringrazio anticipatamente per il VS. impegno per i cittadini.
Antonio, da Ferrandina/Matera

Risposta ADUC
lo legga con la massima attenzione, in quanto tutto dipende da cosa prevede il contratto: in caso fosse specificato l'addebito su un conto corrente, quale che sia, lei potrebbe chiudere quel conto ed aprirne un altro, mantenendo l'addebito. In caso non ci sia alcun vincolo, potra' invece pagare anche allo sportello. Se invece il mutuo fosse vincolato a quel conto corrente, potrebbe agire in giudizio per ottenere o lo svincolo e quindi la possibilita' di appoggiarsi ad un altro conto, oppure il mantenimento delle condizioni del c/c.
Se e' come dice lei ed il contratto non prevede nulla, puo' senza dubbio pagare in altro modo.
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