Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2004
Domanda 3 febbraio 2004
Buongiorno, siccome a dicembre mi dovevo sposare ad ottobre sono andata in una agenzia viaggi del mio paese per delle offerte.
Mi sono stati consegnati dei preventivi che non mi interessavano poiche' erano troppo alti (da 7.500 euro in su per 15 giorni).
Dopo circa 1 mese mi arriva a casa una lettera "CONTRATTO DI VIAGGIO" nella quale indicavano nella descrizione "n. 4 preventivi a 60.00 euro cad, totale da pagare euro 240.00".
Il presente contratto non era firmato da nessuna delle parti.
Il giorno seguente ho telefonato per sapere di cosa si trattava e la risposta e' stata, noi il lavoro l'abbiamo fatto, prima che ci chiedesse il preventivo noi le abbiamo detto quanto costava ed inoltre abbiamo una bacheca con elencato tutto questo. Io ho risposto che non mi era stato detto niente prima (perche se l'avessi saputo non essendoci altre agenzie che non fanno pagare i preventivi non ne avrei richiesto neanche uno) ne che nessuno mi aveva fatto vedere una bacheca e che siccome non avevo sottoscritto niente non avevo intenzione di pagare.
Al 28 di gennaio mi arriva una lettera da un loro legale dove scrivono delle cose false come:.
-l'incaricato dell'agenzia si premuro' di informarla del costo e ad indicarle la bacheca.
- L'agenzia ha pertanto, come da lei concordato, emesso estratto conto.
Tutte queste cose non sono successe, e' un offesa alla mia intelligenza perche' se mi avessero veramente detto il costo me ne sarei andata subito.
In questa lettera mi sollecitano a pagare entro 7 giorni del ricevimento della raccomandata, quindi dovrei pagare entro giovedi 5 febbraio.
In caso contrario si vedranno costretti ad un azione legale.
Volevo gentilmente chiedervi cosa rispondere a queste persone che palesemente stanno cercando di truffarmi.
Potete farmi avere una bozza di lettera alla quale mi posso aggrappare?
Grazie di tutto.
Silvia, da Gorgonzola

Risposta ADUC
risponda a sua volta negando e dicendo come si sono svolti i fatti. E' l'unica cosa che puo' fare. Certo, potrebbe anche negare di averli mai visti ne' conosciuti, pero' questo saprebbe di bugia e correrebbe comunque gli stessi identici rischi. Non e' ammettere la conoscenza il problema, quanto negare che ci fosse un qualche accordo in merito al pagamento dei preventivi. La possibilita' di non essere creduta c'e': in fondo, non essendoci prove certe ne' a favore dell'uno ne' dell'altro, probabilmente un giudice potrebbe decidere equitativamente. Di fatto, pero', la controparte non e' in condizione di dimostrare l'esistenza di un accordo del genere, pertanto vale sicuramente la pena di contestare, facendo brevemente presenti i soli fatti e quindi negando che l'accordo fosse per preventivi a pagamento, essendosi tra l'altro limitata a visionare delle schede di viaggio che non hanno richiesto altro onere che quello di essere ricercate su computer o depliant e quindi senza alcun intervento concreto dell'agenzia che potesse in qualche modo far pensare ad una qualche elaborazione e che potesse anche solo porre il dubbio circa la possibilita' di spese a carico; il tutto, diffidando poi dal reiterare ulteriori richieste in merito.
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