Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2004
Gent. li Signori, vi scrivo per lamentarmi del servizio (o meglio, dovrei dire disservizio) e della scortesia della compagnia assicurativa Linear che ha sede in Via del Gomito 1, a Bologna. Le disavventure del sottoscritto (e di mio padre, intestatario dell'auto e quindi dell'assicurazione) sono iniziate nell'estate del 2003, quando mi vedo recapitare un sollecito dell'invio dei documenti relativi all'autovettura assicurata: l'attestazione dello stato di rischio originale, la scheda contrattuale e la copia del libretto. I documenti, pero', avrebbero dovuto essere gia' in loro possesso dato che li avevo spediti in data 3 / 7 / 2003 a mezzo raccomandata A. R. Non solo, avendo ricevuto l'avviso di ricevimento della suddetta raccomandata il 9 / 7 / 2003 credevo che tutto fosse a posto gia' tempo. Contattando il Call Center della Linear scopro che invece non l'avevano mai ricevuto. O meglio, che la raccomandata era misteriosamente scomparsa nei loro uffici. Un impiegato mi chiede cortesemente di richiedere alla Cattolica - la mia precedente compagnia assicurativa - una copia dell'attestato di rischio. La Cattolica mi risponde che ha bisogno di una denuncia di smarrimento presentata alla Polizia o ai Carabinieri. Dato che non sono stato io a smarrire la raccomandata, chiedo alla Linear di farmi avere una denuncia di smarrimento per risolvere la questione con la Cattolica. Non ricevo alcuna risposta. Circa un mese dopo ricevo una comunicazione della Linear che mi avverte che se non arrivera' l'attestato di rischio mi sbatteranno in 18 classe con un aumento considerevole del costo della polizza (credo due o tre volte tanto). Decido di indagare per mio conto a proposito dello smarrimento della raccomandata - che loro dichiarano non e' mai giunta nei loro uffici - e scopro del sito delle Poste italiane che la raccomandata e' stata consegnata in data 8 / 7 / 2003.
Situazione della spedizione: xxxxx.
Data impostata nella ricerca: 03/07/2003.
Consegnato allo sportello dell'agenzia di BOLOGNA C. M. P. in data 07-LUG-2003 Accettato dall'agenzia di ROMA CMP AEROPORTO in data 03-LUG-2003 Parlando con un impiegato della posta sono riuscito anche ad ottenere i numeri della distinta (Distinta n. xxxxxxx - Raccomandata N.10). Li comunico alla Linear che pero' fingono di non sentire. L'evento piu' spiacevole, pero', si verifica il 26 settembre, quando parlando con una delle impiegate del Call Center della Linear, tale Caterina, mi sono sentito rispondere che la busta era stata invece regolarmente ricevuta, ma che al suo interno non c'era l'attestato di rischio. Insomma, mi sono sentito dare del bugiardo. Ho provato a chiedere alla signorina, ricevendo un netto rifiuto, di mandarmi, a conferma di quanto asseriva, una fotocopia della busta. Per risolvere definitivamente la situazione e ottenere una copia dell'attestato di rischio, decido comunque di presentare personalmente ai Carabinieri la denuncia di smarrimento. Mi rimane, comunque, l'amarezza per l'ingiusto trattamento che ho dovuto subire, per il tempo perso a telefonare alla Linear e all'agenzia della Cattolica e, soprattutto, per la scarsa collaborazione da parte della Linear. Anche perche' con i dati che gli avevo fornito (cedole varie e numeri della distinta) non sarebbe stato poi tanto difficile fare un accertamento alle sede postale di Bologna CMP per riuscire a capire che fine aveva fatto la busta. Nel frattempo ricevo una loro raccomandata con un contratto nuovo e una lettera in cui mi s'informava che ero stato declassato alla classe 18. Si tratta dell'ennesima beffa di una situazione in cui io non avevo nessuna colpa. Riesco a risolvere la situazione con la Cattolica, gli mando l'attestato di rischio, ma da loro non ricevo mai ne' una comunicazione ne' un nuovo contratto da firmare (il contratto originale, da me firmato, si trovava nella busta smarrita). Comunque, finalmente, sembrava tutto a posto. A Novembre decido di vendere l'auto. Subito dopo aver ricevuto l'atto di vendita comunico alla Linear la mia intenzione di rescindere la polizza. Da un loro calcolo, risulta quindi che avendo rescisso in anticipo il contratto, mi spetterebbe un rimborso per il premio pagato e non goduto: 89.78 euro. Il 25 novembre mi dicono che mi sara' spedito un assegno. Passa la fine di novembre, tutto dicembre, meta' gennaio e io non ho ancora visto il rimborso. Chiedo delucidazioni al Call Center e mi rispondono che il rimborso "dovrebbe" essere stato spedito agli inizi di gennaio, ma non mi sanno indicare una data. Un'altra signorina, piu' gentile, mi dice che non gli risulta che il rimborso sia stato pagato e che provvedera' lei stessa a farmi avere un bonifico. Gentile solo a parole, perche' il bonifico non viene effettuato. Il 21 gennaio ritelefono alla Linear e un impiegato mi dice che non ho diritto al rimborso. Quando gli faccio notare che il rimborso non me lo sono inventato io, ma e' visibile sul loro sito alla pagina Web dedicata alla mia polizza, cambia versione e mi dice che si', in effetti il rimborso e' gia' stato eseguito con un assegno e che se ancora non mi e' pervenuto devo mandare una lettera all'ufficio amministrazione. Siamo nel caos piu' totale. E io mio sono veramente stancato, per questo ho deciso di scrivervi per raccontarvi come lavoro questi signori della Linear e, soprattutto, come trattano i loro clienti. Fortunatamente non sono tutti come loro. Mia moglie e' assicurata con la Genialloyd, che si e' sempre dimostrata efficiente e tempestiva, e quando si e' trattato di rimborsarmi l'inezia di 12 euro non ha esitato a farmi pervenire un bonifico in tempi ridottissimi. Spero che questa mia piccola disavventura possa risultare utile ad altri consumatori che potrebbero prima o poi cadere nella grinfie della Linear.
Cordiali saluti, Andrea, da Roma
Situazione della spedizione: xxxxx.
Data impostata nella ricerca: 03/07/2003.
Consegnato allo sportello dell'agenzia di BOLOGNA C. M. P. in data 07-LUG-2003 Accettato dall'agenzia di ROMA CMP AEROPORTO in data 03-LUG-2003 Parlando con un impiegato della posta sono riuscito anche ad ottenere i numeri della distinta (Distinta n. xxxxxxx - Raccomandata N.10). Li comunico alla Linear che pero' fingono di non sentire. L'evento piu' spiacevole, pero', si verifica il 26 settembre, quando parlando con una delle impiegate del Call Center della Linear, tale Caterina, mi sono sentito rispondere che la busta era stata invece regolarmente ricevuta, ma che al suo interno non c'era l'attestato di rischio. Insomma, mi sono sentito dare del bugiardo. Ho provato a chiedere alla signorina, ricevendo un netto rifiuto, di mandarmi, a conferma di quanto asseriva, una fotocopia della busta. Per risolvere definitivamente la situazione e ottenere una copia dell'attestato di rischio, decido comunque di presentare personalmente ai Carabinieri la denuncia di smarrimento. Mi rimane, comunque, l'amarezza per l'ingiusto trattamento che ho dovuto subire, per il tempo perso a telefonare alla Linear e all'agenzia della Cattolica e, soprattutto, per la scarsa collaborazione da parte della Linear. Anche perche' con i dati che gli avevo fornito (cedole varie e numeri della distinta) non sarebbe stato poi tanto difficile fare un accertamento alle sede postale di Bologna CMP per riuscire a capire che fine aveva fatto la busta. Nel frattempo ricevo una loro raccomandata con un contratto nuovo e una lettera in cui mi s'informava che ero stato declassato alla classe 18. Si tratta dell'ennesima beffa di una situazione in cui io non avevo nessuna colpa. Riesco a risolvere la situazione con la Cattolica, gli mando l'attestato di rischio, ma da loro non ricevo mai ne' una comunicazione ne' un nuovo contratto da firmare (il contratto originale, da me firmato, si trovava nella busta smarrita). Comunque, finalmente, sembrava tutto a posto. A Novembre decido di vendere l'auto. Subito dopo aver ricevuto l'atto di vendita comunico alla Linear la mia intenzione di rescindere la polizza. Da un loro calcolo, risulta quindi che avendo rescisso in anticipo il contratto, mi spetterebbe un rimborso per il premio pagato e non goduto: 89.78 euro. Il 25 novembre mi dicono che mi sara' spedito un assegno. Passa la fine di novembre, tutto dicembre, meta' gennaio e io non ho ancora visto il rimborso. Chiedo delucidazioni al Call Center e mi rispondono che il rimborso "dovrebbe" essere stato spedito agli inizi di gennaio, ma non mi sanno indicare una data. Un'altra signorina, piu' gentile, mi dice che non gli risulta che il rimborso sia stato pagato e che provvedera' lei stessa a farmi avere un bonifico. Gentile solo a parole, perche' il bonifico non viene effettuato. Il 21 gennaio ritelefono alla Linear e un impiegato mi dice che non ho diritto al rimborso. Quando gli faccio notare che il rimborso non me lo sono inventato io, ma e' visibile sul loro sito alla pagina Web dedicata alla mia polizza, cambia versione e mi dice che si', in effetti il rimborso e' gia' stato eseguito con un assegno e che se ancora non mi e' pervenuto devo mandare una lettera all'ufficio amministrazione. Siamo nel caos piu' totale. E io mio sono veramente stancato, per questo ho deciso di scrivervi per raccontarvi come lavoro questi signori della Linear e, soprattutto, come trattano i loro clienti. Fortunatamente non sono tutti come loro. Mia moglie e' assicurata con la Genialloyd, che si e' sempre dimostrata efficiente e tempestiva, e quando si e' trattato di rimborsarmi l'inezia di 12 euro non ha esitato a farmi pervenire un bonifico in tempi ridottissimi. Spero che questa mia piccola disavventura possa risultare utile ad altri consumatori che potrebbero prima o poi cadere nella grinfie della Linear.
Cordiali saluti, Andrea, da Roma
Risposta ADUC
non avendo loro contestato il contenuto della raccomandata, si suppone che vi fosse contenuto qualcosa. Pertanto, dovrebbero esibire questo atto -alternativo all'attestato di rischio- che avrebbero ricevuto.
Se da contratto ha diritto al rimborso in caso di risoluzione anticipata, invii una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, occorrera' si rivolga al giudice di pace.
Se da contratto ha diritto al rimborso in caso di risoluzione anticipata, invii una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, occorrera' si rivolga al giudice di pace.
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