Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 gennaio 2004
Domanda 30 gennaio 2004
A maggio 2001 mi e' stato concesso un mutuo ipotecario (cointestato con mia moglie), e durante l'istruttoria e' emerso che il mio nominativo compariva nel bollettino dei protesti.
Ovviamente si trattava di un mio omonimo ma la banca a suo dire non aveva elementi sufficienti per accertare l'omonimia (disponeva infatti solo di un indirizzo di residenza che ovviamente era diverso dal mio, ma non si disponeva del codice fiscale che sarebbe stata una prova decisiva) e pertanto per aggirare l'ostacolo sono stato costretto a far redigere da un notaio una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' con la quale dichiaravo di non essere la stessa persona assumendomi tutte le responsabilita' di legge in caso di falsa testimonianza.
Nel novembre 2003 in occasione della promozione offerta dalla catena di elettrodomestici "TRONY" in collaborazione con la "FINDOMESTIC" volevo acquistare un televisore, tale acquisto pero' era subordinato all'accettazione della richiesta di finanziamento (stessa condizione economica della richiesta di mutuo).
Tale richiesta mi e' stata rifiutata senza alcuna motivazione e poiche' i responsabili della "TRONY" non erano tenuti per via della legge sulla privacy a saperlo l'unica possibilita' di conoscere la motivazione era quella di fare una richiesta scritta direttamente alla "FINDOMESTIC".
Inoltrata la richiesta la banca si e' degnata di rispondermi dopo 2 mesi (mentre telefonicamente mi avevano rassicurato che mi avrebbero risposto in 15 gg.) dicendomi che adottando "un sistema basato su criteri e regole di selezione elaborati informaticamente" il mancato accoglimento della richiesta "e' dipeso dall'adozione di questo sistema, al quale non possiamo far deroga".
Siccome avevo tentato di aggirare l'ostacolo inoltrando una nuova richiesta ma con i nominativi invertiti (mia moglie intestataria e io comparivo solo come marito) anche quest'ultima mi e' stata rifiutata con la stessa motivazione e dicitura.
Una tale risposta non mi sembra lesiva della privacy se comunicata telefonicamente o dai loro partner commerciali, posso sospettare che si tratti di quanto gia' successo nel 2001 ma vorrei conoscere le vere motivazioni per prendere tutte le precauzioni necessarie, in quanto prossimamente dovro' richiedere un finanziamento indispensabile per dei lavori condominiali cui non posso far fronte con le mie risorse e non vorrei che esistessero delle pregiudizievoli che mi impedissero di ottenerlo.
Vi chiedo quindi cortesemente di darmi una indicazione sia per conoscere le motivazioni, sia la eventuale procedura per i casi di omonimia.
Mario, da San Benedetto del Tronto

Risposta ADUC
sicuramente e' la Findomestic che deve dirle perche' le rifiuta il finanziamento. In ogni caso la risposta datale e' sufficiente: il punto e' che il finanziamento non e' un diritto e finanziarie e banche lo erogano a chi meglio credono, senza che ci sia modo di contestare per quelli che sono i criteri. L'importante, e' che non si tratti di elementi falsi o in qualche modo lesivi: ma un rifiutio non e' lesivo e le motivazioni dichiarate sono sempre cosi' stringate proprio per evitare che i clienti -non comprendendo di non avere diritto di esigere per forza il finanziamento- non si attacchino alle virgole per cercare di cambiare la decisione della finanziaria, fatto questo assolutamente inutile che comporta solo perdite di tempo per tutti.
C'e' un solo modo per provare a convincere una banca od una finanziaria ad erogare un finanziamento: parlare di persona col funzionario che se ne occupa facendo presenti i propri problemi ed esigenze, al pari di come gia' preventivamente aveva fatto con la banca. Comunque, per sicurezza, puo' contattare le banche dati dei cattivi pagatori, per richiedere una conferma scritta di non essere segnalato (proprio lei) come cattivo pagatore: e' l'unico elemento in piu' che possa esserle d'aiuto. Per il resto, se non vogliono fidarsi di lei e neanche parlandoci li convince, non lo faranno.
Vista la natura del contratto, comunque, le ribadiamo che solo mediante un dialogo a livello personale si puo' negoziare la questione.
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