Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2004
Buongiorno, nel mese di dicembre sono stata contattata da un'operatrice del 155 Wind, con cui gia' avevo attivo un contratto sul telefono fisso (pur continuando a pagare il canone Telecom). Questa signorina mi ha proposto di attivare il nuovo contratto Canone zero e io ero favorevole all'opzione, ma ho chiesto dei chiarimenti avendo io attiva con la Telecom la linea ISDN.
La signorina mi rispose (e purtroppo questo non posso dimostrarlo) che loro non avevano quel tipo di linea e che io potevo conservarla in quanto spettava a me dare la disdetta alla Telecom per l'ISDN. Scelsi quindi l'opzione "Canone zero senza ADSL" pensando, da non tecnica, che non avevo bisogno di piu' velocita', ma volendo risparmiare sulle telefonate. Dopo circa 10 giorni ricevo una lettera della Wind in cui si dice che la linea ISDN verra' commutata in linea analogica normale.
Immediatamente ho richiamato il 155, ma un operatore poco gentile mi ha risposto che non poteva farci piu' niente e che potevo pensarci prima. Ho chiamato nuovamente chiedendo di passare all'opzione con ADSL, ma mi hanno risposto che non si poteva piu' perche' ormai avevano portato la mia linea nella sede senza ADSL e che avrei potuto cambiare qualcosa solo fra qualche mese!!!! Dalla prima telefonata (ne ho fatte almeno 7 piu' 4 mail in un mese) all'attivazione del nuovo contratto e' passato piu' di un mese, non posso credere che gia' un mese fa erano in condizioni di non poter cambiare la situazione!
Comunque alle mie mail non ho avuto risposta e nelle telefonate la risposta era sempre e comunque "non possiamo farci niente", fino all'ultima definitiva di oggi: "ormai non puo' piu' avere l'ADSL". Sono stata staccata dalla Telecom ieri. Ora dovro' anche comprarmi un modem visto che non ne ho uno adatto. E considerando che io lavoro sul computer il cambio di velocita' mi danneggera' sicuramente. Cosa posso fare? Posso dare la disdetta subito dal nuovo contratto? Posso costringerli ad attivarmi l'ADSL?
Grazie Anna, da Roma
La signorina mi rispose (e purtroppo questo non posso dimostrarlo) che loro non avevano quel tipo di linea e che io potevo conservarla in quanto spettava a me dare la disdetta alla Telecom per l'ISDN. Scelsi quindi l'opzione "Canone zero senza ADSL" pensando, da non tecnica, che non avevo bisogno di piu' velocita', ma volendo risparmiare sulle telefonate. Dopo circa 10 giorni ricevo una lettera della Wind in cui si dice che la linea ISDN verra' commutata in linea analogica normale.
Immediatamente ho richiamato il 155, ma un operatore poco gentile mi ha risposto che non poteva farci piu' niente e che potevo pensarci prima. Ho chiamato nuovamente chiedendo di passare all'opzione con ADSL, ma mi hanno risposto che non si poteva piu' perche' ormai avevano portato la mia linea nella sede senza ADSL e che avrei potuto cambiare qualcosa solo fra qualche mese!!!! Dalla prima telefonata (ne ho fatte almeno 7 piu' 4 mail in un mese) all'attivazione del nuovo contratto e' passato piu' di un mese, non posso credere che gia' un mese fa erano in condizioni di non poter cambiare la situazione!
Comunque alle mie mail non ho avuto risposta e nelle telefonate la risposta era sempre e comunque "non possiamo farci niente", fino all'ultima definitiva di oggi: "ormai non puo' piu' avere l'ADSL". Sono stata staccata dalla Telecom ieri. Ora dovro' anche comprarmi un modem visto che non ne ho uno adatto. E considerando che io lavoro sul computer il cambio di velocita' mi danneggera' sicuramente. Cosa posso fare? Posso dare la disdetta subito dal nuovo contratto? Posso costringerli ad attivarmi l'ADSL?
Grazie Anna, da Roma
Risposta ADUC
provi a contestare inviando una raccomandata A/R, ma in effetti se il contratto prescelto era di un tipo specifico, teniamo che ci saranno problemi. In ogni caso, nella raccomandata detti un termine entro cui convertire la linea o risolvere il contratto, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, si rivolga al giudice di pace, almeno per un tentativo di conciliazione, sperando di trovare cosi' un accordo.
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