Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 gennaio 2004
Gentili Signori, volevo disdire il mio canone RAI, perche' non sono piu' d'accordo con la filosofia di questa Azienda, che, invece di far cultura, spreca i soldi in giochi assurdi come quella dei pacchi, del buon Bonolis (vedi tutte le polemiche con striscia la notizia).
Ho telefonato alla RAI del Veneto, per chiedere informazioni su come potevo disdire il canone, perche' ho deciso di non guardare piu' la RAI. La risposta e' stata che questa e' una tassa per il possesso di un apparecchio televisivo e non per vedere i programmi RAI.
Ebbene, qui la mia domanda: la pubblicita' parla di "Canone RAI", il sito si chiama abbonamenti. rai. it, la RAI manda un biglietto di grazie a tutti gli abbonati per averla seguito e sostenuto in questi 50 anni... ebbene la mia domanda e'... e' una tassa sull'apparecchio televisivo o questi (anche miei) soldi vanno solo alla TV di stato? O, questi soldi vanno anche alle TV private o a chi fabbrica televisori? In che tasche vanno i miei soldi?!
Ebbene, nuovamente, se la RAI, con questo abbonamento non centra vorrei sapere perche' lo Stato fa a questa Azienda tanta pubblicita' gratis.
Cordiali saluti Roberta, da La Salute di Livenza (VE)
Ho telefonato alla RAI del Veneto, per chiedere informazioni su come potevo disdire il canone, perche' ho deciso di non guardare piu' la RAI. La risposta e' stata che questa e' una tassa per il possesso di un apparecchio televisivo e non per vedere i programmi RAI.
Ebbene, qui la mia domanda: la pubblicita' parla di "Canone RAI", il sito si chiama abbonamenti. rai. it, la RAI manda un biglietto di grazie a tutti gli abbonati per averla seguito e sostenuto in questi 50 anni... ebbene la mia domanda e'... e' una tassa sull'apparecchio televisivo o questi (anche miei) soldi vanno solo alla TV di stato? O, questi soldi vanno anche alle TV private o a chi fabbrica televisori? In che tasche vanno i miei soldi?!
Ebbene, nuovamente, se la RAI, con questo abbonamento non centra vorrei sapere perche' lo Stato fa a questa Azienda tanta pubblicita' gratis.
Cordiali saluti Roberta, da La Salute di Livenza (VE)
Risposta ADUC
quello che e' possibile fare, e' pagare solo sino a giugno ed entro tale termine inviare all'Urar una raccomandata A/R nella quale comunichera' l'avvenuta cessione o la rottamazione del televisore (oltre ad altre specifiche informazioni per completare la pratica). Sino a che detiene un apparecchio televisivo, sara' invece tenuta al pagamento in quanto e' una tassa di possesso sull'apparecchiatura quale che ne sia l'uso (anche fosse utilizzata solo come schermo video) a prescindere dalla visione dei canali Rai.
Il nome "canone" scelto agli albori della televisione (quando c'era meno attenzione alle parole) e' rimasto nell'uso; ma quale che sia il nome, sempre di tassa si tratta.
Come tassa, viene incamerata dallo Stato per farne gli usi che crede. In parte, va sicuramente a sovvenzionare il servizio pubblico (ma le cambierebbe qualcosa, se invece che dal "canone" Rai, la tv pubblica venisse sovvenzionata coi soldi dell'Irpef? Indipendentemente dalla provenienza, il concetto e' lo stesso: il suo servizio lo stato se lo paga coi soldi di tutti al pari di TUTTI gli altri servizi: anche perche' NON ci sono soluzioni alternative, finche' rimane servizio pubblico -ovviamente, lo Stato i soldi li prende dalle tasse..) ed in parte va per tutti gli altri usi. Alle tv private od ai costruttori di tv ovviamente non va nulla, come non gli va nulla degli introiti dell'Irpef, dell'Iva, etc.. perche' dovrebbero dare soldi ad un privato??
Certo che la Rai c'entra con l'abbonamento: c'entra in quanto e' un SERVIZIO PUBBLICO e come tale pagato dallo Stato. Ma il canone non e' il corrispettivo del servizio e la Rai viene semplicemente sovvenzionata al pari di tutto il resto con in fondi pubblici come ogni altro servizio pubblico (ci siamo ripetuti, ma lei ha ripetuto le domande da lati diversi..).
Il punto, ovviamente, e' che forse sarebbe ora che la Rai non fosse piu' pubblica.
Il nome "canone" scelto agli albori della televisione (quando c'era meno attenzione alle parole) e' rimasto nell'uso; ma quale che sia il nome, sempre di tassa si tratta.
Come tassa, viene incamerata dallo Stato per farne gli usi che crede. In parte, va sicuramente a sovvenzionare il servizio pubblico (ma le cambierebbe qualcosa, se invece che dal "canone" Rai, la tv pubblica venisse sovvenzionata coi soldi dell'Irpef? Indipendentemente dalla provenienza, il concetto e' lo stesso: il suo servizio lo stato se lo paga coi soldi di tutti al pari di TUTTI gli altri servizi: anche perche' NON ci sono soluzioni alternative, finche' rimane servizio pubblico -ovviamente, lo Stato i soldi li prende dalle tasse..) ed in parte va per tutti gli altri usi. Alle tv private od ai costruttori di tv ovviamente non va nulla, come non gli va nulla degli introiti dell'Irpef, dell'Iva, etc.. perche' dovrebbero dare soldi ad un privato??
Certo che la Rai c'entra con l'abbonamento: c'entra in quanto e' un SERVIZIO PUBBLICO e come tale pagato dallo Stato. Ma il canone non e' il corrispettivo del servizio e la Rai viene semplicemente sovvenzionata al pari di tutto il resto con in fondi pubblici come ogni altro servizio pubblico (ci siamo ripetuti, ma lei ha ripetuto le domande da lati diversi..).
Il punto, ovviamente, e' che forse sarebbe ora che la Rai non fosse piu' pubblica.
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