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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2004
Domanda 28 gennaio 2004
Gentile redazione di Aduc, mi presento: mi chiamo Michele ho 28 anni e vivo a Bracciano in provincia di Roma. Ho deciso di scrivervi per chiedere un consiglio in merito alle ultime vicende delle quali sono stato protagonista. Vi ringrazio da subito per l'attenzione che dedicate a questa e-mail.
Cerco di essere breve.
Il 30 settembre ho acquistato l'appartamento in cui attualmente vivo. Lo stesso giorno ho ricevuto un bollettino di pagamento della prima rata condominiale.
Ho quindi scoperto con stupore che il costruttore del palazzo, prima di vendere gli appartamenti, peraltro non ancora ultimati, ha convocato in data 7 luglio, un'assemblea condominiale nella quale e' stato nominato l'amministratore rappresentante il condominio. Durante la stessa assemblea e' stato approvato il bilancio preventivo delle spese condominiali. Oltre ad un compenso annuo di oltre 6000 euro per l'amministratore (la media a Bracciano per un condominio simile al nostro e' di circa 1200-1500 euro), il bilancio prevede altre voci "sospette" come spese di cancelleria e di fotocopie per 150 euro ciascuna e spese di pulizia per l'immobile per 5000 euro.
Insospettito dal bilancio e da un primo incontro con l'amministratore, ho concordato con tutti gli altri condomini, di non pagare le rate condominiali in attesa di sostituire l'amministratore quanto prima.
Domenica 25 gennaio l'amministratore e' stato sostituito, peraltro in una assemblea da lui indetta, alla quale non si e' presentato. Ieri lunedi' 26 gennaio ho ricevuto la sentenza del giudice di pace del tribunale di Bracciano che mi ingiunge di pagare le 2 rate condominiali, maggiorate delle spese processuali, entro 10 giorni, altrimenti si procedera' ad esecuzione forzata.
Tutto cio' premesso aggiungo alcuni dettagli omessi in precedenza per chiarezza: - La gestione dell'amministratore si e' rivelata fin da subito carente sotto molti punti di vista, avendo proposto delle tabelle millesimali con posti auto esterni (non ancora realizzati!!!) con piu' millesimi di quelli interni (a parita' di dimensioni).
- La consegna delle parti comuni del palazzo, presieduta dall'amministratore, ha rivelato la totale mancanza di conoscenza dell'immobile da parte dell'amministratore stesso, che si e' ben guardato da manifestare ogni sorta di dubbio riguardo le parti non ultimate e/o da riparare.
- Ben poche spese sono state sostenute dall'amministratore in via preventiva. Ad esempio, insieme ad altri condomini, abbiamo pagato l'Enel per la fornitura di energia elettrica alle parti comuni del palazzo per evitare la cessazione dell'erogazione per mancato pagamento il 29 dicembre. Abbiamo anche dovuto stipulare una polizza assicurativa sul palazzo per tutelarci da incendio, danni a terzi, ecc...
- In tutti gli atti di compravendita degli appartamenti, tutti gli acquirenti hanno pagato 155 euro per le spese di condominio preliminari. A tutt'oggi non sappiamo che fine abbiano fatto questi soldi.
- La denuncia dell'amministratore e' stata inoltrata in data 19 dicembre e la sentenza e' stata emessa in data 23 dicembre.
Ora le domande:.
- E' normale che una sentenza sia emessa in tempi cosi' brevi o devo pensare che l'amministratore, oltre ad essere "amico" del costruttore, sia anche in "buoni rapporti" con il giudice?
- E' bene che io paghi le rate visto che e' stata emessa una sentenza o posso ancora ricorrere ad un avvocato?
- Una volta pagate le rate da parte di tutti i condomini, puo' il nuovo amministratore pretendere la restituzione parziale dei soldi per le spese a preventivo non ancora effettuate (pulizia immobile, assicurazione immobile, ecc...)?
Vi ringrazio tantissimo per l'attenzione e per l'eventuale risposta.
Distinti saluti Michele

Risposta ADUC
quello che le e' giunto e', molto semplicemente, un decreto ingiuntivo. Pertanto, cio' che puo' fare, e' opporsi avverso l'atto stesso, ricorrendo in giudizio. Cio' che pero' deve tenere presente e' che in ogni caso se si tratta di spese vive esse devono essere pagate nei riguardi del condominio -in quanto non farlo costituirebbe un danno a quest'ultimo. Questo, per dire che occorrerebbe poter distinguere le varie spese.
Non si tratta di una sentenza: e' un decreto ingiuntivo. E' valido come una sentenza, nel caso in cui lei non lo contesti entro il termine dato: ma se lei si oppone, inizia la causa.
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