Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 gennaio 2004
Spero che il mio problema sia di Vostra competenza.
Il mio problema e' il seguente.
INTRODUZIONE: Ho acquistato (marzo 2003) un appartamento al secondo piano di un condominio. Sopra il mio appartamento c'e' un terrazzo di uso esclusivo (tra l'altro di proprieta' del costruttore).
Il condominio e' stato costruito nel 1999.
Io ho acquistato l'appartamento da una persona che ha acquistato direttamente dal costruttore.
PROBLEMA: con le prime piogge mi sono ritrovato con una infiltrazione in una delle camere e di conseguenza ho inviato un fax al proprietario/costruttore invitandolo ad intervenire poiche' il terrazzo e' di sua proprieta'. (Solo qualche giorno dopo pero' ho scoperto che legalmente la cosa andrebbe suddivisa cosi': 1/3 al proprietario, 2/3 ai proprietari degli appartamenti coperti da quel terrazzo).
Comunque il costruttore/proprietario mi disse che poiche' e' inverno per il momento avrebbe messo solo un striscia di cellophan nel punto in cui si verifica l'infiltrazione.
Parlando poi con i condomini ci e' venuto il dubbio che questo problema dovesse essere risolto dal costruttore del condominio in quanto e' un difetto di costruzione. Preciso inoltre che la ditta costruttrice che era una SRL non esiste piu' (ma non e' fallita)!!!
Allora: mi dite, PER FAVORE, se effettivamente possiamo rivalerci nei confronti del costruttore in quanto tale (e non in quanto proprietario del terrazzo), in tal caso come persona poiche' la ditta non esiste piu', oppure il problema del rifacimento del terrazzo lo deve risolvere il condominio?
Grazie anticipatamente, Giovanni, da Tivoli
Il mio problema e' il seguente.
INTRODUZIONE: Ho acquistato (marzo 2003) un appartamento al secondo piano di un condominio. Sopra il mio appartamento c'e' un terrazzo di uso esclusivo (tra l'altro di proprieta' del costruttore).
Il condominio e' stato costruito nel 1999.
Io ho acquistato l'appartamento da una persona che ha acquistato direttamente dal costruttore.
PROBLEMA: con le prime piogge mi sono ritrovato con una infiltrazione in una delle camere e di conseguenza ho inviato un fax al proprietario/costruttore invitandolo ad intervenire poiche' il terrazzo e' di sua proprieta'. (Solo qualche giorno dopo pero' ho scoperto che legalmente la cosa andrebbe suddivisa cosi': 1/3 al proprietario, 2/3 ai proprietari degli appartamenti coperti da quel terrazzo).
Comunque il costruttore/proprietario mi disse che poiche' e' inverno per il momento avrebbe messo solo un striscia di cellophan nel punto in cui si verifica l'infiltrazione.
Parlando poi con i condomini ci e' venuto il dubbio che questo problema dovesse essere risolto dal costruttore del condominio in quanto e' un difetto di costruzione. Preciso inoltre che la ditta costruttrice che era una SRL non esiste piu' (ma non e' fallita)!!!
Allora: mi dite, PER FAVORE, se effettivamente possiamo rivalerci nei confronti del costruttore in quanto tale (e non in quanto proprietario del terrazzo), in tal caso come persona poiche' la ditta non esiste piu', oppure il problema del rifacimento del terrazzo lo deve risolvere il condominio?
Grazie anticipatamente, Giovanni, da Tivoli
Risposta ADUC
no, il problema e' condominiale. A meno che non riguardi solo la copertura (mattonelle) nel qual caso sarebbe a carico di chi fa effettivamente uso del calpestio. Ma non si tratta solo di questo, altrimenti non ci sarebbero infiltrazioni. Occorrera' intervenire su tutto il massetto, etc.. pertanto e' un lavoro condominiale. Questo vuol dire pero' che l'assemblea deve decidere l'esecuzione dei lavori, non stare ad attendere che un solo condomino ci stia a pensare!
Non potete invece agire sul costruttore in quanto tale, poiche' i termini sono decorsi. A seconda del tipo di contratto, l'obbligo persisteva per uno o due anni, NON di piu'. Sono SOLO i vizi del suolo o delle fondamenta ad essere "garantiti" per 10 anni.
A meno che non si possa ipotizzare il dolo.. nel qual caso, essendo di fronte ad un reato, il termine per l'azione relativa in caso di conseguenze da fatto illecito sarebbe di 5 anni -ma non ci pare molto sostenibile.
Non potete invece agire sul costruttore in quanto tale, poiche' i termini sono decorsi. A seconda del tipo di contratto, l'obbligo persisteva per uno o due anni, NON di piu'. Sono SOLO i vizi del suolo o delle fondamenta ad essere "garantiti" per 10 anni.
A meno che non si possa ipotizzare il dolo.. nel qual caso, essendo di fronte ad un reato, il termine per l'azione relativa in caso di conseguenze da fatto illecito sarebbe di 5 anni -ma non ci pare molto sostenibile.
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