Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 gennaio 2004
Spettabile ADUC Volevo avere delle delucidazioni su un episodio che mi e' capitato pochi giorni fa.
Ho acquistato, nel periodo dei saldi, presso la "Benetton" di Salerno sita in Corso Vittorio Emanuele 201, una gonna ed una maglia del valore di? 51, 00.
Esse erano un regalo per il compleanno di mia cognata, per cui mi sono tutelata nel chiedere se fosse stato un eventuale cambio.
La commessa mi aveva garantito che nel momento in cui i due capi non fossero andati bene, li avrebbe sostituiti.
Sfortunatamente la gonna non era della giusta misura.
Per cui ho dato a mia cognata lo scontrino la quale si e' recata al negozio ma si e' sentita dire che la gonna non poteva essere cambiata perche' nei pressi della cassa era esposto un biglietto su cui c'era scritto: CHE GLI ARTICOLI SI CAMBIAVANO SOLO PER TAGLIA E PER COLORE.
La gonna era l'ultima per taglia e colore e dalla responsabile ci e' stato detto che, per questo motivo non poteva essere cambiata neppure con un altro capo.
Inoltre il giorno dell'acquisto io il cartello non l'ho visto e poi mi ero fidata della parola della commessa, anche perche' con me c'era una mia amica.
Cio' che Vi chiedo e' questo: esiste un articolo o una legge che da valore legale al contenuto dell'avviso esposto?
Se cosi non fosse avrei diritto a qualcosa che mi e' stato negato?
Sicuri della Vostra risposta vi porgo i miei piu' sinceri saluti.
Floriana, da Pellezzano/Salerno
Ho acquistato, nel periodo dei saldi, presso la "Benetton" di Salerno sita in Corso Vittorio Emanuele 201, una gonna ed una maglia del valore di? 51, 00.
Esse erano un regalo per il compleanno di mia cognata, per cui mi sono tutelata nel chiedere se fosse stato un eventuale cambio.
La commessa mi aveva garantito che nel momento in cui i due capi non fossero andati bene, li avrebbe sostituiti.
Sfortunatamente la gonna non era della giusta misura.
Per cui ho dato a mia cognata lo scontrino la quale si e' recata al negozio ma si e' sentita dire che la gonna non poteva essere cambiata perche' nei pressi della cassa era esposto un biglietto su cui c'era scritto: CHE GLI ARTICOLI SI CAMBIAVANO SOLO PER TAGLIA E PER COLORE.
La gonna era l'ultima per taglia e colore e dalla responsabile ci e' stato detto che, per questo motivo non poteva essere cambiata neppure con un altro capo.
Inoltre il giorno dell'acquisto io il cartello non l'ho visto e poi mi ero fidata della parola della commessa, anche perche' con me c'era una mia amica.
Cio' che Vi chiedo e' questo: esiste un articolo o una legge che da valore legale al contenuto dell'avviso esposto?
Se cosi non fosse avrei diritto a qualcosa che mi e' stato negato?
Sicuri della Vostra risposta vi porgo i miei piu' sinceri saluti.
Floriana, da Pellezzano/Salerno
Risposta ADUC
veramente, ci pare che la promessa (di altro non si puo' trattare) sia stata rispettata: le hanno detto che i capi sarebbero stati sostituiti ed e' quello che erano disposti a fare (se la misura non c'e' e' un problema diverso, il cambio e' secondo disponibilita'). Occorreva entrasse nello specifico, se voleva avere la garanzia che intendessero non solo di taglia ma anche di modello. Cio', in quanto un diritto in tal senso non esiste e di conseguenza si tratta di un atto di disponibilita' del negoziante.
Essendo poi esposto un cartello (che lei non aveva visto ma c'era) indicante in modo esplicito le condizioni di cambio, non e' certo strano che la commessa non si sia dilungata in spiegazioni: se lei aveva bisogno di ulteriori informazioni in merito alle modalita' era opportuno chiederle.
L'unica cosa che ci pare opportuna e' che si rivolga nuovamente alla commessa, cercando di suscitare la sua simpatia, dimostrando di sapere che le stanno facendo un favore e cercando quindi di convincerla a venirle un po' piu' incontro, anche dicendo che lei aveva capito male e se quindi, per piacere, non sarebbe possibile consentirle comunque il cambio, come favore, etc..
Se li aggredisce, ovviamente non le daranno nulla, essendo in diritto di farlo: ma di fronte a cotanta gentilezza ed umilta', dovrebbero diventare disponibili.
Essendo poi esposto un cartello (che lei non aveva visto ma c'era) indicante in modo esplicito le condizioni di cambio, non e' certo strano che la commessa non si sia dilungata in spiegazioni: se lei aveva bisogno di ulteriori informazioni in merito alle modalita' era opportuno chiederle.
L'unica cosa che ci pare opportuna e' che si rivolga nuovamente alla commessa, cercando di suscitare la sua simpatia, dimostrando di sapere che le stanno facendo un favore e cercando quindi di convincerla a venirle un po' piu' incontro, anche dicendo che lei aveva capito male e se quindi, per piacere, non sarebbe possibile consentirle comunque il cambio, come favore, etc..
Se li aggredisce, ovviamente non le daranno nulla, essendo in diritto di farlo: ma di fronte a cotanta gentilezza ed umilta', dovrebbero diventare disponibili.
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