Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2004
Domanda 26 gennaio 2004
Esimi, vorrei un chiarimento su un argomento che sinora non ho trovato all'interno de Vostro motore di ricerca.
Lo ritengo importante, in quanto presumibilmente ci troviamo di fronte ad uno stuolo di persone in cerca di facili guadagni ai danni di sprovveduti consumatori.
...
Recentemente ho avuto modo di colloquiare con un conoscente il quale mi ha confidato che, alcuni anni orsono, stava per entrare in un presunto Ordine Cavalleresco.
Un ordine che pare si ispirasse alle antiche gesta dei Cavalieri Templari.
A seguito di una serie di incontri durante i quali hanno parlano di possibilita' di adesione, che loro chiamano postulamento, per presunte finalita' benefiche, si e' arrivati al momento della accettazione da parte di questo Ordine.
A pochi giorni dal momento della cosiddetta iniziazione cui veniva informato della grande possibilita' di essere a breve nominato Cavaliere e non so quali altri titoli di cui in futuro fregiarsi...
...
in quella occasione veniva anche informato della presenza di una quota di adesione di sette milioni di lire.
Giustificando questi sette milioni come ispirazione al numero sette che pare sia il loro numero perfetto.
Questo solo l'inizio. Infatti ci sarebbero state poi tutta una serie di iniziative benefiche che avrebbero portato ovviamente costi, ma soprattutto ci sarebbero state delle quote annuali da versare oltre ai vari avanzamenti di titolo che avrebbero portato costi di organizzazione di cerimonie e quant'altro.
Di recente ho avuto modo di conoscere non direttamente una persona che si professa anch'egli cavaliere templare, ma che accetta nel suo Ordine, contrariamente ad altri ordini donne professanti altre religioni eccetera...
Ho quindi deciso nei giorni scorsi di capire un po' meglio la situazione ed ho quindi navigato un poco in internet per vedere meglio...
Mi sono ritrovata in una serie innumerevole di associazioni, pseudo-associazioni, ordini, commende, gran priorati, ecc. ecc...
Molte di queste dietro un paravento di chissa' quali selezioni per l'accesso mettevano in primo piano nel loro sito la scheda di adesione giustificando che il costo non era poi molto piu' alto di circoli sportivi e ricreativi elitari...
Penso che sicuramente esistono associazioni serie anche in questo campo... Ho pero' il sospetto di essere incappata in un groviglio di gruppetti di persone che, dietro la mascherata di mantelli e iniziazioni varie, e dietro la scusa della beneficenza e soprattutto della quota di adesione e delle quote annuali di partecipazione, oltre che alla distribuzione di vari e presunti titoli cavallereschi, altro non facciano che speculare sulle tasche di sprovveduti ed ambiziosi soggetti.
Sarebbe cosa gradita avere da parte vostra che sempre vi siete contraddistinti in battaglie a difesa dei consumatori spesso andando "fuori dal coro" delle delucidazioni in merito.
Grazie in anticipo da parte mia e da parte di chi presumibilmente tanti, per non essere smascherati di loro ingordigie di titoli, sono stati di fatto privati di alcuni loro averi.
Ad majora Rosa, da Bergamo

Risposta ADUC
non e' esattamente il nostro settore: ci pare potrebbe semmai ipotizzarsi un qualche reato, come la circonvenzione d'incapace, abuso della credulita' popolare, truffa e cose del genere: ma cio' non puo' essere vero in assoluto, bensi' in casi specifici.
Infatti, nessuno puo' impedire agli altri di associarsi liberamente in gruppi ispirati alle filosofie od ai principi che piu' si addicono ad ognuno, ne' di finanziare questi gruppi. Non e' pertanto il principio, da valutarsi: quanto il caso specifico.
Quello che speriamo si renda conto e' che a parte quello che questi "gruppetti" possano pensare di se stessi, in massima parte sono delle mascherate che non possono ingannare le persone che abbiano un minimo di senso logico. Pertanto, chi si iscrive a queste cose, in massima parte lo fa per suo proprio divertimento, oppure (in casi particolari) puo' trattarsi di situazioni-paravento.
Questo solo per dire che tutto sommato non si registra un pericolo: e' pericoloso cio' che subdolamente fa leva su bisogni psicologici proponendo delle "storielle" plausibili e logiche, in cui qualche sprovveduto puo' cadere per ingenuita'. Ma mascherate tanto plateali, non possono che essere volontarie e capite perfettamente dagli aderenti, i quali per proprio personale gusto decidono di riunirsi in simili gruppi, pienamente coscienti di quanto stiano a significare. Casi specifici, andrebbero poi verificati (e comunque, se ha dei sospetti, puo' presentare un esposto in Procura) ma in linea generale, facendo cioe' di tutta l'erba un fascio, non e' possibile dare dei giudizi piu' duri di questo, in quanto non crediamo che le persone siano cosi' prive di cervello da non saper discernere. Se fosse cosi' e se tutti dovessero essere protetti da se stessi, la maggior parte delle cose che facciamo dovrebbero esserci interdette; e guidare, ad esempio, sarebbe la prima cosa.
In ogni caso, se qualcuno e' cosi' ambizioso da voler credere alle bugie, forse ci sarebbe da analizzare meglio la situazione, valutando anche la possibilita' che il problema sia nella persona specifica e non nelle "associazioni". Occorre preoccuparsi per le cose che sono pericolose per una persona in condizioni normali, non per chi decida di voler credere contro ogni logica e buon senso a cose palesemente ed evidentemente irrilevanti o goliardiche.
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