Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 gennaio 2004
Questa estate ho prenotato una camera in un agriturismo in Toscana per me, mio marito e mio figlio di due anni che abitiamo a Modena, agriturismo pubblicizzato come adatto per bambini, versando una caparra di 200 Euro per 5 giorni di soggiorno. All'arrivo ci e' stata consegnata una camera al piano terra che dava su un cortiletto a ridosso con una strada statale altamente trafficata- unico momento di quiete dalle 3 del mattino alle 6 del mattino. Il rumore nella camera era insopportabile tanto che non si riusciva a riposare e vi era anche notevole condensazione di gas prodotti dalle auto in circolazione. Inoltre il posto non rispettava le caratteristiche pubblicizzate. Dopo la seconda notte abbiamo deciso che era impossibile rimanervi con un bimbo cosi' piccolo che non riusciva a riposare ed era molto nervoso. Abbiamo subito una discussione incivile con la proprietaria, che pretendeva pagassimo anche le altre 3 notti, alla fine ci ha chiesto di pagare 50 Euro.
Ho scritto al Comune e alla USL competenti, le quali mi hanno risposto con lettera raccomandata che la camera in cui abbiamo soggiornato non era autorizzata e non era stata controllata dalla USL e perdipiu' che la struttura non era autorizzata a servire colazione come invece faceva e che avrebbero provveduto con ammissione di ordinanza e sanzioni di legge.
Ora io vorrei avere indietro la cifra sborsata indebitamente e altresi' chiedere il risarcimento per i danni subiti (disagio di dovere trovare nuova sistemazione, vacanza rovinata per due giorni e danni causati al bimbo per l'esposizione al rumore). Cosa mi consigliate? Grazie e cordiali saluti.
Raffaella, da Modena
Ho scritto al Comune e alla USL competenti, le quali mi hanno risposto con lettera raccomandata che la camera in cui abbiamo soggiornato non era autorizzata e non era stata controllata dalla USL e perdipiu' che la struttura non era autorizzata a servire colazione come invece faceva e che avrebbero provveduto con ammissione di ordinanza e sanzioni di legge.
Ora io vorrei avere indietro la cifra sborsata indebitamente e altresi' chiedere il risarcimento per i danni subiti (disagio di dovere trovare nuova sistemazione, vacanza rovinata per due giorni e danni causati al bimbo per l'esposizione al rumore). Cosa mi consigliate? Grazie e cordiali saluti.
Raffaella, da Modena
Risposta ADUC
i danni avrebbero dovuto essere contestati entro 8 gg da quando sono stati rilevati: pertanto adesso potrebbero opporle questo fatto (e' poi il giudice che valuta, anche a seconda di come impostate la questione: pero' l'obiezione e' fondata).
Invii pertanto una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno subito, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio -rivolgendosi poi al giudice.
Invii pertanto una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno subito, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio -rivolgendosi poi al giudice.
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