Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2004
Domanda 24 gennaio 2004
Ho avuto fatto un protesto tre anni fa con le seguenti modalita': appunto tre anni fa'ho comprato un'auto, ho fatto un assegno allora di lire 1 milione come acconto, evidentemente chi ha ricevuto quell'assegno lo ha girato ad un altro ecc. in quel frangente la mia banca mi chiudeva il conto perche' non facevo movimenti, premetto che il conto era in positivo quindi con soldi miei che dopo un po' la banca mi ha fatto riavere con un assegno. allora preoccupato per il famoso assegno sopra indicato ancora non riscosso mi metto in contatto con la persona interessata chiedendo di ridarmi l'assegno in cambio di soldi in contanti. Morale io molto ingenuamente ho dato i soldi in contanti ricevendo in cambio un assegno oramai in protesto, ho tutta la documentazione e una lettera firmata dal proprietario della concessionaria dove dice che l'assegno l'ho pagato e che non ho alcun debito verso di lui e la copia dell'assegno che la banca chiudendo il conto mi ha fatto recapitare a casa. Ripeto e' da tre anni che ho dato tutto in mano ad un avvocato e a tutto oggi non c'e' stato alcun risultato e' da tre anni che non posso fare alcun che che non posso fare niente di niente finanziariamente parlando. Colgo l'occasione per salutarVi sperando in una vostra cordiale risposta su come posso comportarmi in merito.
Salvatore, da Siracusa

Risposta ADUC
entro l'anno poteva richiedere anche la cancellazione: adesso ormai no. Deve attendere altri 2 anni, a quel punto potra' ottenere la cancellazione.
Non si vede, infatti, che cosa potrebbe riuscire a fare adesso. Forse, un'azione in Tribunale per ottenere la cancellazione sostenendo che si sia trattato di un errore? Ma in effetti il protesto non e' frutto di un errore: essendo chiuso il conto, l'azione era corretta. Semmai, poteva tentare una causa per danni alla banca a fronte della chiusura arbitraria: entro l'anno dai fatti.
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