Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 gennaio 2004
Domanda 24 gennaio 2004
Spett. ADUC, mio fratello ed io siamo stati nominati eredi da mio zio deceduto lo scorso settembre.
- Il 30/9/03 mi presento alla banca presso cui aveva il conto corrente (con certificato di morte e fotocopia del testamento olografo) per bloccare il conto corrente.
- il 16/12/03 mi ripresento per consegnare i documenti ufficiali richiesti (atto notorio e copia ufficiale di pubblicazione del testamento) e scopro che sono state addebitate delle utenze (luce, gas e telefono) il 4/11/03 e il 16/11/03 nonostante avessi chiesto il blocco anche per queste. La spiegazione della banca e' che le utenze erano gia' nel processo di pagamento e, quindi, non hanno potuto non pagarle.
Alla luce dei fatti riformalizzo il blocco del conto.
- il 16/1/04 mi presento per ritirare la documentazione relativa al saldo del conto corrente (finalmente in banca avevano letto i documenti ufficiali consegnati) e dall'analisi dei movimenti noto che in data 29/12/03 e' stato fatto un bonifico di 1.539, 00 ¤ (piu' 3, 5 ¤ di commissione) verso l'INPDAP (ente di previdenza di mio zio). Il bonifico e' improprio perche' l'INPDAP, infatti, aveva chiesto la restituzione della pensione di Ottobre che non e' mai stata accredita sul conto di mio zio ed e' stata invece stornata dalla Banca d'Italia.
Sottolineo che il bonifico, pur riportando la descrizione "vostra disposizione odierna", non e' mai stato autorizzato ne' da mio fratello ne' da me ed entrambi non siamo mai stati contattati.
- la banca adesso di dice disposta a recuperare il bonifico dall'INPDAP, ma non garantisce sui tempi dell'operazione, anzi suggerisce di liquidare il conto corrente allo stato attuale e, successivamente ricevere da loro i soldi relativi al bonifico INPDAP.
Vorrei aggiungere che, per buona fede, non ho mai chiesto copia/attestato di consegna delle richieste di congelamento del conto in questione).
Questa e' la storia e scusatemi se vi ho annoiato. A questo punto vorrei sapere (da usare come arma negoziale per velocizzare le operazioni): - esistono termini di "dolo" da parte della banca o si e' trattato solo di scarsa professionalita'?
- e' possibile chiedere il recupero delle bollette pagate per le utenze?
- e' possibile "obbligare" la banca a versare sul conto quanto dovuto anche prima dell'effettivo recupero dei soldi (girando di fatto a loro il "rischio credito" del recupero)?
Grazie ancora per la vostra risposta e per il vostro servizio.
Paolo, da Varese

Risposta ADUC
a nostro avviso avrebbe dovuto essere un po' piu' preciso nel blocco e specificare cosa farne di quei rapporti in essere, oggetto di negoziazione separata, che garantivano altri soggetti terzi e che lei unilateralmente voleva bloccare. Motivo per cui, non siamo molto ottimisti.
Provi a fare un tentativo di contestazione per raccomandata A/R, intimando di provvedere al riaccredito del prelievo Inpdap indebitamente effettuato in quanto non corrispondente ad un precedente versamento e quindi palesemente illecito (questo ci pare il punto contestabile) dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, richiedendo il rimborso del danno causato.
Il resto, invece, non ci pare abbia titolo per contestarlo.
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