Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 gennaio 2004
Domanda 23 gennaio 2004
Buongiorno, mi rivolgo a voi in quanto disorientata dalla burocrazia italiana. Ho 51 anni, sposata da 28 anni e proprietaria di un immobile, in comunione dei beni con mio marito. Io e mio marito abbiamo sempre pagato le tasse regolarmente, ora, mi vedo recapitare a casa raccomandata del Comune di Verona, nel quale risiedo, con la quale mi ritrovo ad essere inadempiente per il pagamento dell'ICI.
(tassa che abbiamo sempre versato regolarmente). Da quanto ho potuto appurare il comune ha affidato a degli istituti la verifica dei pagamenti sulla base delle nuove stime catastali. Il mio stupore risiede sia nel dover pagare a distanza di anni un surplus per una cosa che al momento della stipulazione il comune non era in grado di quantificare esattamente, ma soprattutto mi stupisco del fatto che mi si obblighi a pagare degli interessi pari a Euro 99, 41 (abbiamo sempre pagato in base a quanto comunicato dal comune stesso) Chiedo, se possibile, vostro aiuto per poter far valere i nostri diritti di cittadini onesti che hanno sempre pagato quanto richiesto.
Cordialmente Vi saluto.
Gabriella, da Verona

Risposta ADUC
ci sono due possibilita': o contesta la rendita catastale assegnalate sulla cui base e' stato rettificato tutto, ici compresa, in quanto la rendita assegnata era difforme dalla presunta -e quindi, contesta anche, in separate sede, l'ici- oppure accetta la rendita determinata. In caso l'accetti, ci sono due possibilita', per l'ici: o la rendita risulta notificatale dal catasto, ed in quel caso le possono richiedere anche il rimborso di sanzioni ed interessi, oppure non lo e' stata -in quel caso, per quanto concerne l'ici l'obbligo e' solo per le differenze e puo' opporsi in commissione tributaria avverso sanzioni ed interessi.
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