Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 gennaio 2004
La Telecom S. p. A. ha cessato la linea di mia madre perche' una bolletta risulta "accontata", pagata in parte. Il problema nasce da una errata loro richiesta di corrispondere euro 87 per l'installazione di Alice ADSL, richiesta comparsa su una fattura di Feb 2002. La richiesta e' errata perche' l'importo per l'installazione di una ADSL (richiesta dal mio datore di lavoro, con caratteristiche tecniche diverse da Alice, il cui canone mensile era a carico del datore di lavoro non dell'intestatario della linea telefonica) era gia' stato pagato ad Aprile 2002.
All'epoca, a seguito di accordi con operatori Telecom 187, ho spedito un fax in cui spiegavo quanto sopra, pagato un bollettino postale che non comprendesse l'importo dello splitter ADSL, con una breve causale che ribadisse il tutto, e tutto e' finito li'.
Poi, il giorno 17 Gennaio, la Telecom chiude l'utenza, senza alcun preavviso, neanche telefonico (per loro gratis, credo).
A nostre richieste il 187 risponde che risulta loro una fattura non pagata (mai sulle bollette fino ad oggi e' comparso altro che "i suoi conti precedenti risultano pagati. Grazie"). Ora sono 4 giorni che il telefono non riceve/chiama, provando a comporre il numero si ha la segnalazione di numero inesistente, e gli operatori del 187 mi hanno consigliato di richiedere una nuova linea, e di PAGARE la differenza per la fattura pagata parzialmente, il tutto con un costo di euro 120+105=225, senza aver mai pagato una fattura in ritardo in 20 anni.
Che posso fare? E' legale il loro comportamento?
Fabio, da Roma
All'epoca, a seguito di accordi con operatori Telecom 187, ho spedito un fax in cui spiegavo quanto sopra, pagato un bollettino postale che non comprendesse l'importo dello splitter ADSL, con una breve causale che ribadisse il tutto, e tutto e' finito li'.
Poi, il giorno 17 Gennaio, la Telecom chiude l'utenza, senza alcun preavviso, neanche telefonico (per loro gratis, credo).
A nostre richieste il 187 risponde che risulta loro una fattura non pagata (mai sulle bollette fino ad oggi e' comparso altro che "i suoi conti precedenti risultano pagati. Grazie"). Ora sono 4 giorni che il telefono non riceve/chiama, provando a comporre il numero si ha la segnalazione di numero inesistente, e gli operatori del 187 mi hanno consigliato di richiedere una nuova linea, e di PAGARE la differenza per la fattura pagata parzialmente, il tutto con un costo di euro 120+105=225, senza aver mai pagato una fattura in ritardo in 20 anni.
Che posso fare? E' legale il loro comportamento?
Fabio, da Roma
Risposta ADUC
non si mandano fax, non servono a nulla. Si contesta solo per raccomandata A/R. Inoltre, per evitare distacchi, o si intima di inviare conferma dello storno entro 15 gg, avvisando che in difetto agira' in giudizio, oppure si paga e si intima il rimborso nei medesimi termini.
Allo stato dei fatti, sembra che inadempiente sia lei, anche se in realta' non e' cosi': in quanto non si e' mosso nel modo giusto. A questo punto, paghi e richieda il rimborso: inviando la raccomandata A/R di contestazione con richiesta di riattivazione entro 48 ore e di rimborso entro 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio: e comunque sia, avvisando che in tal caso richiedera' il rimborso del danno causato a fronte del distacco non preavvisato -in quanto, comunque, dovevano assolutamente metterla prima in mora e non facendolo le hanno determinato un danno, con suo pieno diritto a richiedere il rimborso.
Allo stato dei fatti, sembra che inadempiente sia lei, anche se in realta' non e' cosi': in quanto non si e' mosso nel modo giusto. A questo punto, paghi e richieda il rimborso: inviando la raccomandata A/R di contestazione con richiesta di riattivazione entro 48 ore e di rimborso entro 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio: e comunque sia, avvisando che in tal caso richiedera' il rimborso del danno causato a fronte del distacco non preavvisato -in quanto, comunque, dovevano assolutamente metterla prima in mora e non facendolo le hanno determinato un danno, con suo pieno diritto a richiedere il rimborso.
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