Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 gennaio 2004
Domanda 21 gennaio 2004
vi scrivo la ns. insolita storia, innanzitutto per sfogo, ma anche perche' speriamo che ci possa essere una via di uscita. Altrimenti, speriamo che la ns. esperienza valga per qualcun altro.
Da sempre abbonati Telecom, da un anno avevamo sottoscritto un contratto con Noicom, rimanendo legati a Telecom per il canone.
Nel mese di novembre riceviamo insistenti proposte da Wind Infostrada con promessa di eliminare la bolletta Telecom ed il relativo contratto e decidiamo quindi in data 29.11.03 di accettare la proposta del contratto canone zero, concordando telefonicamente la sottoscrizione e la richiesta di "distacco" da telecom che avrebbe provveduto ad effettuare direttamente wind. Nel frattempo per usufruire del servizio Wind avremmo dovuto comporre il 1055. Nostro figlio dopo un paio di settimane scopre che possiamo telefonare solo con infostrada e non con telecom: un messaggio dice per problemi amministrativi. COntattando il 187 scopriamo che Telecom non aveva registrato il reclamo inviato a suo tempo a fronte di una bolletta pagata solo parzialmente, senza la quota relativa al famoso 709 e l'operatore gentilmente sistema tutto, riabilitando la linea. Nel frattempo pero' Telecom aveva rigettato la richiesta di distacco a Wind per ben tre volte. Quindi siamo stati costretti a richiedere nuovamente il distacco questa volta inviando un fax a Wind. Arriviamo ai primi di gennaio 2004: dopo un mese di attivazione del servizio, Wind, avendo noi superato i 300 euro di telefonate (non abbiamo capito se hanno decurtato le ore gratuite promesse dal contratto), ci toglie il servizio senza preavvisarci, ma, dopo essere stati cercati per due giorni, di intimano di versare 300 euro di acconto se rivogliamo il loro servizio; abbiamo dedotto che non avessero piu' nemmeno perseguito la richiesta scritta di distacco da Telecom, visto che possiamo ancora telefonare con questa societa'. Ora ci troviamo nell'imbarazzante situazione di aver firmato un contratto con Wind, che prevede a sua scelta di chiedere un deposito cauzionale anche a fronte di un addebito diretto in c/c delle bollette e che in caso di disdetta (che vorremmo chiaramente dare) una penale di 119 euro (che riteniamo sia dovuta solo in caso di reale distacco avvenuto da Telecom e non e' il ns. caso).
Vi ringraziamo fin d'ora se vorrete verificare se abbiamo qualche possibilita' di liberarci di questo contratto, tenendo conto che qualsiasi contatto da noi cercato con responsabili Wind si limita a ricevere un "mi dispiace non c'e' nessuno al momento". evviva i call center e chi li ha inventati.
cordiali saluti Stefano e Laura, da Padova

Risposta ADUC
in primo luogo, abbiamo forti dubbi che la vostra situazione con Telecom sia conclusa. L'unico modo e' saldare il tutto oppure (o di conseguenza) agire in giudizio. Sino a che questa posizione non e' conclusa (e non puo' esserlo, in quanto non c'e' una sentenza a Vs favore da parte di un giudice) la posizione e' aperta. E questo potrebbe legittimamente determinare i rigetti di Telecom nei confronti di altri operatori, in quanto prima di liberarla esige il saldo della morosita'.
L'unico modo per evitare pero' di fare queste inutili ipotesi e di andare quindi sul concreto, e' di inviare un'intimazione a mezzo raccomandata A/R alla Wind, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere ad effettuare l'attivazione in via definitiva, avvisando che in caso contrario riterra' risolto il contratto per inadempienza, riservandosi di richiedere il rimborso del danno subito e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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