Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 gennaio 2004
Mi chiamo Valentina e scrivo per chiedere un vostro consulto.
Nel mese di luglio '03 il mio fidanzato ed io abbiamo comprato un alloggio da ristrutturare sito in Torino. Abbiamo provveduto autonomamente allo smantellamento dell'intonaco alle pareti e ai soffitti, delle piastrelle e dei pavimenti cosi' come all'ampliamento dell'impianto elettrico. Grazie alle agevolazioni sui lavori di ristrutturazione della prima casa, abbiamo potuto chiedere la detrazione dell'IVA al 10% per quanto concerne le spese delle opere murarie, dell'impianto idraulico, per gli infissi e per l'impianto del condizionatore. Dopo aver contattato un muratore autonomo (agosto '03) e aver concordato un prezzo complessivo in cui lui si occupava per mezzo proprio o grazie all'aiuto di terzi, della messa in opera dell'intonaco di tutta la casa, della posa dei pavimenti e delle piastrelle, abbiamo pagato tramite bonifico bancario quanto richiesto con la promessa che ci avrebbe consegnato la fattura (cosa non fatta). I lavori sono iniziati nel mese di dicembre '04 e ancora adesso non sono terminati. Nonostante questo ci siamo accorti che il lavoro non e' stato fatto a regola d'arte (i muri sono storti con disallineamenti dell'ordine dei 6cm e la superficie della parete risulta irregolare). In aggiunta abbiamo difficolta' a gestire la data per la consegna dei serramenti e dei mobili (materiale gia' regolarmente pagato nel momento dell'ordine) gia' piu' volte posticipata.
Abbiamo fatto presente piu' volte al muratore la nostra urgenza a terminare i lavori ma le promesse finora espresse non sono state mantenute..
La soluzione che abbiamo ipotizzato sarebbe di bloccare i lavori e far terminare la restante parte ad un'altra impresa e farci rimborsare la quota gia' pagata per il lavoro non svolto e i danni causati (ripristino delle pareti e dei soffitti storti).
Come dobbiamo comportarci affinche' i lavori vengano effettuati in modo accurato e in tempi ragionevoli?
Vi ringrazio anticipatamente.
Saluti.
Valentina, da Capezzano/Lucca
Nel mese di luglio '03 il mio fidanzato ed io abbiamo comprato un alloggio da ristrutturare sito in Torino. Abbiamo provveduto autonomamente allo smantellamento dell'intonaco alle pareti e ai soffitti, delle piastrelle e dei pavimenti cosi' come all'ampliamento dell'impianto elettrico. Grazie alle agevolazioni sui lavori di ristrutturazione della prima casa, abbiamo potuto chiedere la detrazione dell'IVA al 10% per quanto concerne le spese delle opere murarie, dell'impianto idraulico, per gli infissi e per l'impianto del condizionatore. Dopo aver contattato un muratore autonomo (agosto '03) e aver concordato un prezzo complessivo in cui lui si occupava per mezzo proprio o grazie all'aiuto di terzi, della messa in opera dell'intonaco di tutta la casa, della posa dei pavimenti e delle piastrelle, abbiamo pagato tramite bonifico bancario quanto richiesto con la promessa che ci avrebbe consegnato la fattura (cosa non fatta). I lavori sono iniziati nel mese di dicembre '04 e ancora adesso non sono terminati. Nonostante questo ci siamo accorti che il lavoro non e' stato fatto a regola d'arte (i muri sono storti con disallineamenti dell'ordine dei 6cm e la superficie della parete risulta irregolare). In aggiunta abbiamo difficolta' a gestire la data per la consegna dei serramenti e dei mobili (materiale gia' regolarmente pagato nel momento dell'ordine) gia' piu' volte posticipata.
Abbiamo fatto presente piu' volte al muratore la nostra urgenza a terminare i lavori ma le promesse finora espresse non sono state mantenute..
La soluzione che abbiamo ipotizzato sarebbe di bloccare i lavori e far terminare la restante parte ad un'altra impresa e farci rimborsare la quota gia' pagata per il lavoro non svolto e i danni causati (ripristino delle pareti e dei soffitti storti).
Come dobbiamo comportarci affinche' i lavori vengano effettuati in modo accurato e in tempi ragionevoli?
Vi ringrazio anticipatamente.
Saluti.
Valentina, da Capezzano/Lucca
Risposta ADUC
sia per le contestazioni relative al cattivo intervento, che per la contestazione per la mancata consegna, il suggerimento e' d'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di provvedere entro un termine ad effettuare quanto richiesto (riparazione definitiva e consegna) con l'avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso del danno subito -e rivolgendosi poi al giudice di pace.
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