Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 gennaio 2004
Egregi signori, mi chiamo Placido sono di Dalmine (BG) volevo segnalarvi che nella mia citta' stanno arrivando bollette ENEL salatissime (la mia di 837, 58 ¤) per conguagli conguagli di 3 anni cioe' penultima lettura contatore 03/12/2000 ultima lettura 30/12/2003 alle mie rimostranze al numero verde di enel l'operatore mi dice che ero io che dovevo controllare i consumi e quindi telefonare Vi chiedo e' giusto che sia cosi'? dopo aver insistito molto l'operatore mi ha detto che l'unica cosa che poteva fare era dividermi la quota in 3 rate insieme ai consumi del bimestre possibile che hanno sempre ragione loro? non c'e' proprio nulla da fare? vi ringrazio in anticipo se vorrete rispondere e con l'occasione vi porgo cordiali Saluti
Risposta ADUC
le stanno solo chiedendo il dovuto e con anni di ritardo senza interessi: il che, e' in tutto e per tutto equivalente ad un prestito a tasso 0. Cio', tenuto conto del fatto che lei era in condizione di conoscere l'effettivo consumo e quindi di sapere che stava pagando meno del dovuto, e che ha accettato l'assenza di letture non comunicandole a sua volta ne' esigendo (per raccomandata A/R) che venisse effettuata una lettura entro un termine.
Naturalmente -e non lo diciamo per lei ma per chi fomenta questo tipo di stati d'animo- ci si puo' anche focalizzare sulla cifra e sbraitare nei confronti del gestore che ha lasciato crescere il debito sino a quel punto.. Pero' in fondo e' un atteggiamento un po' cosi', da parte di coloro che ritengono di tutelare i consumatori dando per buone valutazioni ingiuste ed ignoranti.
In quanto, non ci pare che si possa prescindere dai dati di fatto concreti, quali la conoscenza, la possibilita' di ottenere la lettura ove desiderata intimandola, oltre che il dato di fatto che i prestiti a tasso 0 non si trovano sul mercato. In caso si trattasse di un rapporto tra due soggetti "normali", a nessuno verrebbe il dubbio che si possa trattare di altro che di un'agevolazione: pertanto e' curioso che quando si tratta di gestori di servizi vengano fuori queste strane interpretazioni.
Naturalmente -e non lo diciamo per lei ma per chi fomenta questo tipo di stati d'animo- ci si puo' anche focalizzare sulla cifra e sbraitare nei confronti del gestore che ha lasciato crescere il debito sino a quel punto.. Pero' in fondo e' un atteggiamento un po' cosi', da parte di coloro che ritengono di tutelare i consumatori dando per buone valutazioni ingiuste ed ignoranti.
In quanto, non ci pare che si possa prescindere dai dati di fatto concreti, quali la conoscenza, la possibilita' di ottenere la lettura ove desiderata intimandola, oltre che il dato di fatto che i prestiti a tasso 0 non si trovano sul mercato. In caso si trattasse di un rapporto tra due soggetti "normali", a nessuno verrebbe il dubbio che si possa trattare di altro che di un'agevolazione: pertanto e' curioso che quando si tratta di gestori di servizi vengano fuori queste strane interpretazioni.
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