Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 gennaio 2004
cara ADUC, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento situato in un condominio. per sostituire le valvole dei termosifoni (l'impianto e' centralizzato) e' necessario fermare la caldaia ed effettuare un parziale svuotamento dell'impianto (la durata di tutta l'operazione stimata dall'idraulico e' di mezza giornata). l'amministratore pero' si rifiuta di effettuare lo svuotamento, sostenendo che la caldaia e' rovinata e potrebbe rompersi. premesso che il regolamento di condominio non prevede nulla al riguardo, cosa mi consigliate di fare? e' legittimo il rifiuto dell'amministratore? potrei chiedere al condominio il risarcimento dei danni causati dall'interruzione dei lavori nel caso in cui fossi costretto ad aspettare la fine del periodo di accensione del riscaldamento (circa 2 mesi?) grazie Daniele, da Roma
Risposta ADUC
SE vi fosse un effettivo pericolo per il condominio a fronte dell'interruzione del servizio e nel caso in cui il suo intervento non fosse urgente e necessario, il rifiuto sarebbe anche legittimo. Altrimenti, no. Quello che puo' fare e' richiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria con tale punto all'ordine del giorno, inviando la richiesta all'amministratore e dettando un termine per provvedere in merito (decorso il termine, la convochera' lei, purche' abbia il consenso di anche un altro condomino) in modo da chiarire in tale sede gli effettivi pericoli che una richiesta altrimenti legittima potrebbe causare.
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