Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 gennaio 2004
Nell'ottrobre scorso, ho firmato una proposta di acquisto per un veicolo Subaru Forester Bi-Fuel, presso la concessionaria di Siena. In sede di firma obbiettavo che nel contratto si faceva riferimento ad articoli di legge che non erano illustrati nel contratto medesimo. Il concessionario tacitava le mie richieste dicendo che i contratti sono tutti uguali. Complice l'emozione e l'entusiasmo ho firmato il contratto in tutte le sue parti. Nei giorni successivi, come richiesto, ho fatto un bonifico di 2000 ¤ alla concessionaria. In sede di contratto mi si diceva anche che l'auto aveva problemi di omologazione e che i tempi di consegna stimati erano la fine di dicembre o al piu' tardi gli inizi di gennaio. Dopo pochi giorni la concessionaria mi telefonava dicendomi che probabilmente non avrei potuto usufruire degli ecoincentivi perche' i tempi di omologazione del veicolo si erano allungati. Naturalmente manifestavo il mio disappunto e una certa perplessita'. Il concessionario telefonava nuovamente dicendo di aver avuto assicurazioni dall'ispettore che i tempi sarebbero stati rispettati. Il mese di novembre trascorreva senza che alcuna notizia mi venisse comunicata. Agli inizi di dicembre chiamavo ancora la concessionaria per avere informazioni. I problemi di omologazione non erano ancora stati risolti e i tempi di consegna slittavano a marzo-aprile. Data la mia notevole perplessita' il concessionario mi invitava a contattare (eccezionalmente) l'ispettore Subaru per la Toscana. L'ispettore adduceva problemi tecnici e burocratici che ritardavano l'omologazione del veicolo e mi parlava di una richiesta di omologazione effettuata in Olanda. Sui i tempi di consegna si parlava di un improbabile febbraio e di, date piu' probabili, marzo-aprile. In seguito a questo colloquio telefonavo nuovamente alla concessionaria ricordando come tutto cio' comportasse per me oltre che disagio anche spese non previste. Ero infatti obbligato ad effettuare spese sul vecchio veicolo, non preventivate in virtu' dell'acquisto del nuovo. Il concessionario di fronte a tali argomentazioni mi riattaccava il telefono. Nell'ambito della stessa chiamata mi veniva proposto anche di far montare l'impianto gas (a cura della concessionaria) a Siena. Non ritenevo di accettare in quanto nel contratto si parlava di impianto installato dalla casa. Il 7 gennaio '04 inviavo alla concessionaria, e per conoscenza a Subaru Italia, una raccomandata nella quale richiedevo che mi venisse comunicata per scritto la data di consegna del veicolo. In sede di rilettura del contratto infatti notavo che questo portava l'improbabile data di consegna 0/1/1900. Richiedevo inoltre copia degli articoli citati nel contratto. Ad oggi nessuna comunicazione e' pervenuta dalla concessionaria. Come si deve agire?? Poteva la concessionaria commercializzare ad ottobre un veicolo che mancava dei necessari requisiti di omologazione? Posso invalidare il contratto e richiedere i danni?
Ringrazio per la cortese attenzione Massimo, da Siena
Ringrazio per la cortese attenzione Massimo, da Siena
Risposta ADUC
gli articoli citati nel contratto (che dovra' ricercarsi nel codice civile) probabilmente non sono IL problema. Comunque sia, saranno pur sempre norme di legge, pertanto non potranno causarle troppo male. Invece, il problema sta nella data di consegna. Problema di cui doveva occuparsi e prestarvi la dovuta attenzione. Allo stato dei fatti, possiamo esclusivamente consigliarle -stante l'assenza di una data certa di consegna- di intimare che si provveda alla stessa entro 30 gg, dando avviso che decorso tale ampio termine -ampio rispetto alla data di stipula del contratto- riterra' risolto il rapporto per inadempienza.
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