Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2004
Domanda 16 gennaio 2004
Cara Aduc, sono Marco Visentin, e l'altro ieri 12 gennaio 2004 sono tornato da un viaggio, organizzato dal tour operator "Viaggi nel mondo srl" vero Sri Lanka e le isole Maldive, dopo essere partito da Roma il 28 dicembre scorso.
Il viaggio, del costo di 1730 euro + 140 euro di cassa comune, e rialzato dal tour operator a 1780 euro + la medesima cassa comune al momento del saldo, ha avuto diversi problemi.
Innanzitutto, la formula del viaggio prevede viaggi collettivi (eravamo 19) con prezzi leggermente inferiori alle quote di mercato, sfruttando la possibilita' di pagare direttamente i tour operator locali, senza la presenza di ulteriori mediatori. A tenere i contatti con questi tour operator (e a contrattare il rispetto delle condizioni previste) e' un coordinatore non professionista scelto da "Viaggi nel mondo", che solitamente ha una certa esperienza di viaggi sia come viaggiatore cliente, che come viaggiatore coordinatore.
In cambio di questo onere, il viaggiatore coordinatore ha la gratuita' del viaggio, a parte le piccole spese personali.
Nel nostro caso, "Viaggi nel mondo" ha scelto come coordinatrice una ragazza 21enne che non ha mai fatto un viaggio da cliente con questo tour operator, che era alla sua seconda esperienza come coordinatrice, e che aveva l'unica qualita' di avere un padre che collabora con "Viaggi nel mondo".
Questa ragazza si e' largamente disinteressata del proprio ruolo, contribuendo al verificarsi dei problemi che puntualmente si sono verificati.
Un aiuto offerto da "Viaggi nel mondo" per la piena riuscita del viaggio e' dato dalle relazioni dei coordinatori precedenti, che riferiscono al coordinatore corrente cosa fare e cosa non fare, quali precauzioni prendere, affinche' il viaggio proceda senza intoppi e con soddisfazione di tutti.
Il primo giorno, in aereo, il nostro coordinatore ha perso le relazioni dei viaggi precedenti e siamo caduti in balia delle guide e dei tour operator locali.
In Sri Lanka, abbiamo dovuto cambiare itinerario, saltando diverse localita' e facendo molti chilometri in piu' in corriera (mediamente 6-7 ore al giorno), a causa di presunti alberghi pieni. Abbiamo avuto una guida che parlava male l'italiano, al punto che non si capiva. Abbiamo pernottato in alberghi in piu' di un caso sporchi. Negli ultimi due giorni, la guida si e' ubriacata, con conseguenze immaginabili. Abbiamo fatto ripetutamente visita a negozi e a luoghi di svago di scarso interesse, dove la guida prendeva evidentemente la provvigione.
Alle Maldive le cose sono andate anche peggio: siamo arrivati alle 4 del mattino del 4 gennaio, data a partire dalla quale era prevista una crociera in barca. Il tour operator locale ci ha detto che la barca non sarebbe stata disponibile prima del tardo pomeriggio del 4 e ci ha mandati, per due o tre ore, in un'isola vicino alla capitale.
Siamo quindi ritornati alla capitale Male', per prendere un traghetto diretto alle barche della crociera.
Siamo stati divisi in una barca da 9 e in una da 10. Le barche erano sporche, le cuccette avevano spazi ridotti e minimi, i bagni, oltre ad essere sporchi, avevano rubinetti e scarichi non interamente funzionanti.
La barca dei 9 in cui stavo, leggermente piu' piccola dell'altra, non aveva la scialuppa di appoggio (tender), indispensabile per raggiungere le spiagge, dato che i barconi rarissimamente possono raggiungere le isole, per la presenza delle barriere coralline. L'assenza della scialuppa e' pure indispensabile per ragioni di sicurezza.
Inoltre, la barca dei 9 era inadatta a detta degli stessi equipaggi a navigare in mare aperto tra atollo e atollo, era significativamente piu' lenta dell'altra e aveva un gruppo elettrogeno di una rumorosita' paragonabile a un cantiere edile, al punto che spesso le altre barche - sia pur distanti - che trascorrevano la notte in rada ci hanno con cortesia chiesto di spegnerlo.
L'itinerario della crociera viene fin da subito significativamente ridotto (con impossibilita' di andare all'atollo di Ari, meta classica delle crociere di una settimana alle Maldive), a causa dei problemi di stabilita' che affliggono la nostra barca.
Le barche non partono il 4 dal porto, dato che non viaggiano di notte. Ma non partono neppure il 5, dato che gli equipaggi non si muovono finche' gli armatori non ricevono la ricevuta di pagamento dal tour operator locale, da noi regolarmente pagato.
Si parte il 5 verso l'ora di pranzo. Il giro circoscritto che possiamo fare ci costringe a visitare delle Maldive mai immaginate, con isole piene di rifiuti (tranne che in due occasioni), e a pernottare in barca presso isole dei pescatori dal mare sporco, dato che queste rade erano le uniche che contenessero le oscillazioni delle nostre barche poco stabili.
Per due giorni poi abbiamo perso di vista l'altra barca, che era piu' veloce appunto, e questo evento ci ha privati della scialuppa che dividevamo con quella. Il risultato e' stato che potevamo raggiungere le isole solo a nuoto, senza trasportare minimi effetti personali (penso all'abbronzante, al telo da mare, alla macchina fotografica, ecc.).
I collegamenti via radio tra le due barche in realta' erano collegamenti tra telefonini cellulari, in quei posti privi di segnale. Ne e' derivato quindi anche un ragionevole timore per la sicurezza personale, non essendo in possesso della scialuppa.
In quegli stessi giorni si e' alzato un vento forte, per cui ogni traversata tra isola e isola era penosa. Basti pensare che volavano gli estintori, gli oggetti e i cestini dei rifiuti per le forti oscillazioni, e molti dei miei compagni hanno cominciato a rimettere con regolarita'.
Infine l'ultimo giorno, l'11 gennaio, siamo giunti appena dopo pranzo nel porto da cui avrebbe dovuto riprenderci il traghetto per l'aeroporto. Non si e' capito per quale motivo il barcone ci abbia riaccompagnato in porto cosi' presto. Inoltre il traghetto ci e' venuto a prendere alle 22, per cui abbiamo passato tutto il pomeriggio-sera in compagnia dell'assordante rumore del gruppo elettrogeno.
Molti di noi, per quanto bello fosse stato in certi punti il mare e per quanto ci fossimo trovati bene assieme, come armonia di gruppo, non vedevano l'ora di tornare a casa, cosa strana per un viaggio alle Maldive.
Vorrei chiedervi se esistono i presupposti per avviare verso l'agenzia "Viaggi nel mondo" azioni risarcitorie, oppure se mi devo accontentare di un semplice reclamo nei loro confronti.
Ringraziandovi per l'attenzione, vi invio cordiali saluti,.
Marco, da Roma

Risposta ADUC
il problema e' sempre quello di poter comprovare quanto si sostiene: ma in ipotesi la contestazione e' sicuramente fattibile.
Inizi con l'inviare una raccomandata A/R di messa in mora entro 10 gg dal rientro (tassativamente), rilevando l'inadempienza, intimando che entro 15 gg si provveda ad effettuare il rimborso del danno subito, dando avviso che in difetto agira' in giudizio -potendo a quel punto rivolgersi al giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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