Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2004
Domanda 16 gennaio 2004
Ho superato con la mia auto di 3Km/h il limite di velocita'(circolavo alla velocita' di 98Km/h il limite era di 90Km/h) che non mi si e' immediatamente contestato, in quanto si legge nel verbale (recapitato dopo 110 giorni dall'accaduto mezzo posta) "mancata contestazione immediata (art.384/E D. P. R. 16/12/92N.495) Causa rilevamento effettuato con apparecchiature che consentono la determinazione dell'illecito dopo che il veicolo oggetto di rilievo e' ormai distante dal punto di accertamento" L'infrazione e' stata rilevata dai vigili urbani di S. Giuseppe Jato (PA) per l'importo di 32¤. A tale cifra si deve aggiungere l'importo di ¤5 per spese postali.
Chiedo: *L'infrazione non deve essere immediatamente contestata?
*Se e' legale farlo successivamente perche' le spese di spedizione debbono essere a mio carico?
Infatti se l'infrazione mi si contestava al momento non avrei pagato le spese di spedizione.
Fiducioso in un suo chiarimento invio cordiali saluti Vincenzo, da Partanna

Risposta ADUC
in primo luogo, di giustificazioni legittime per l'omissione del fermo ce ne sono molte. In secondo luogo, un elemento comunque importante, che potrebbe fare la differenza, e' se la strada sia o meno tra quelle inserite dal Prefetto nell'elenco dei percorsi che consentono l'omissione del fermo immediato.
In caso la strada non fosse in elenco, potrebbe anche tentare il ricorso: altrimenti, non e' opportuno.
Per quanto attiene le spese, esse sono a carico del contravventore in quanto egli e' il responsabile dell'infrazione.
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