Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 gennaio 2004
Domanda 15 gennaio 2004
LETTERA APERTA.
Sono amministratore unico di una S. r. l. che opera nel campo della realizzazione e progettazione di impianti e sistemi di irrigazione, la quale, pur avendo sede in Rosolini(SR), intrattiene rapporti commerciali con aziende nazionali ed estere.
Da circa tre anni lamento il malfunzionamento delle utenze telefoniche della societa', per le quali puntualmente ho sempre provveduto al pagamento sia dei canoni che dei relativi consumi.
Piu' volte ho segnalato il disagio sia al servizio clienti, sia alla sede zonale di Palermo che a quella legale della Telecom Italia S. p. a., ma cio' nonostante, nessun intervento risolutorio e' stato ad oggi posto in essere, neppure dopo svariate formali richieste inoltrate sin dal 18.11.02.
Preciso che i disturbi durante le conversazioni telefoniche e le improvvise interruzioni, anche dei collegamenti internet, hanno causato non poche difficolta' nella gestioni dei rapporti con i clienti e con banche, cosi' causando danni economici ed all'immagine dell'azienda.
In data odierna ho inteso manifestare il mio dissenso incatenandomi al portone d'ingresso di una centrale Telecom Italia, sita in Rosolini(SR) Via Platamone n.66, ove ho intenzione di rimanere, nonostante le autorita' hanno gia' sottoposto a sequestro tutti i mezzi dell'azienda, sino a quando non sara' possibile usufruire del servizio telefonico per il quale la Sud Impianti S. r. l. paga da anni.
Rassicurato dalla solidarieta' che i cittadini di Rosolini stanno in atto manifestando, confido in un Vs. aiuto.
Distinti saluti.
Lino da Rosolini

Risposta ADUC
se il suo contratto e' solo di telefonia, i collegamenti Internet non possono esserle garantiti. Per quanto invece concerne il normale uso del telefono, puo' sicuramente contestare: invii pertanto una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a fornirle il servizio in via ottimale e definitiva, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, richiedendo il rimborso del danno causatole.
Il passo successivo sarebbe di rivolgersi al giudice di pace.
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