Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2004
Circa un anno fa, dovendo lasciare la casa dove vivevo in affitto, ho chiamato la Telecom per disdire il mio contratto telefonico. L'operatore mi ha suggerito di non disdirlo, per non dover pagare in seguito nuove spese di attivazione in un'altra abitazione, bensi' di sospenderlo fino a quando non fossi andata nella nuova casa. In seguito, con una semplice telefonata, avrei potuto riavere l'attivazione del servizio senza spendere nulla. Lasciata l'abitazione, mi sono trasferita per diversi mesi da un'amica in attesa di poter entrare nella mia nuova casa, che stavo ristrutturando. Qualche giorno fa mi e' arrivata una lettera da un avvocato che, per conto della Telecom, mi chiede - entro 10 giorni - il pagamento di euro 193, 50 per bollette non pagate (senza specificare quali) indicando un numero telefonico da chiamare per avere spiegazioni. Ho provato molte volte a chiamare trovando perennemente occupato e alla fine mi sono rivolta direttamente alla Telecom spiegando che ero certa di aver pagato tutte le bollette che mi erano arrivate nella vecchia casa. Mi hanno risposto che effettivamente risulta tutto pagato ma che, dopo la sospensione, sono state emesse altre bollette che io avrei dovuto comunque pagare e il cui mancato pagamento ha comportato il distacco della linea. Quindi ora non solo devo pagare queste bollette che non ho mai visto, per una linea che non ho utilizzato e che hanno, tra l'altro, tutti importi diversi (me lo ha detto l'operatore al telefono), ma dovrei anche pagare di nuovo l'attivazione di una nuova linea, qualora la richiedessi. Vorrei sapere se tutto questo e' legittimo, se e' vero che la sospensione non blocca l'emissione delle bollette (nel qual caso avrebbero dovuto avvertirmi) e se e' lecito pensare che, trasferendomi, io possa ricevere bollette inviate ad un indirizzo dove non abito piu'. Cosa mi consigliate di fare?
Carolina, da Mazzano Romano
Carolina, da Mazzano Romano
Risposta ADUC
supponiamo che qualcuno abbia utilizzato il suo numero (oppure, che non sia neanche stata registrata la richiesta di sospensione, in quanto l'ha richiesta solo per telefono, quindi non puo' dimostrarla) e se cosi' e' stato, sicuramente deve pagare -l'idea poteva essere buona, ma solo potendo essere certi che nessuno si sostituisse a lei nell'appartamento, utilizzando quindi (e LEGITTIMAMENTE!!) il telefono.
Fermo restando che comunque sia scontera' il fatto di essere stata incauta nel fare tutto per telefono, COSA sia avvenuto non possiamo saperlo. Prima, occorrerebbe visionasse le fatture, per sapere se qualcuno ha riattivato ed utilizzato il telefono (nel qual caso, deve pagare ma puo' rivalersi sul nuovo inquilino identificabile, citandolo in giudizio) o se sia accaduto qualcosa di diverso.
Fermo restando che comunque sia scontera' il fatto di essere stata incauta nel fare tutto per telefono, COSA sia avvenuto non possiamo saperlo. Prima, occorrerebbe visionasse le fatture, per sapere se qualcuno ha riattivato ed utilizzato il telefono (nel qual caso, deve pagare ma puo' rivalersi sul nuovo inquilino identificabile, citandolo in giudizio) o se sia accaduto qualcosa di diverso.
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