Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 gennaio 2004
Questa e' la situazione che vorrei esporre alla Vostra attenzione: sono una ragazza di 27 anni che avendo avuto il trasferimento in un'altra citta' rispetto a quella d'origine insieme a mia sorella, e non essendo riuscita a trovare un appartamento nella nuova sede in tempo utile per l'inizio del suo lavoro, sono andata ad alloggiare presso un collegio gestito da suore, che ospita diverse ragazze, nel mese di settembre 2003 firmando un contratto fino a maggio 2004 (la rata mensile del contratto di circa 580 a testa comprendeva vitto e alloggio).
A meta' novembre abbiamo poi comprato una casa e non potendoci permettere di pagare sia il mutuo sia la retta presso il collegio abbiamo inviato disdetta con decorrenza dal 1°gennaio (quindi con un mese e mezzo d'anticipo rispetto al giorno in cui avremo liberato la camera).
La suora che gestisce il collegio, col pretesto di non avere richieste per il mese di gennaio, e quindi di poterci rimpiazzare in quel mese, ci ha fatto pagare prima di andar via la rata del mese di gennaio sia a me sia a mia sorella (rata che comprende il vitto e l'alloggio che nessuna delle due ha sfruttato e che di circa 1160 euro totali).
Quello che abbiamo scoperto successivamente, parlando con le altre ragazze ospitate, e' che di richieste per la camera ne avevano, tant'e' che hanno affittato immediatamente la camera ad altre due ragazze intascandosi, quindi, per il mese di gennaio dei soldi per la stessa camera da 4 ragazze diverse (sia da me e mia sorella sia dalle due nuove inquiline).
Non solo, riflettendo sull'accaduto mi sono resa conto che non mi e' stata rilasciata nessuna fattura per la rata pagata per il mese di gennaio, cosi' come invece accaduto regolarmente per le altre mensilita'.
Questo perche' (ovviamente) non possono far risultare in bilancio di essersi messe in tasca la rata della stessa camera da due coppie diverse di ragazze, di conseguenza e' come se avessero anche intascato "in nero" la rata che mi hanno estorto con l'inganno.
Quello che mi chiedo ora e' questo: visto l'atteggiamento prima truffaldino (quando hanno avuto il coraggio di chiederci dei soldi per una camera che avevano gia' affittato) e poi perfino arrogante (quando abbiamo chiesto la restituzione del maltolto) delle suore che si sono rifiutate di restituirci i soldi dopo che abbiamo scoperto tutta la vicenda, possiamo rivolgerci ad un avvocato (o a un giudice di pace, visto che l'entita' della somma) per ottenere la restituzione della somma ingiustamente pagata?
Inoltre, e' possibile denunciare tutta la vicenda alla guardia di finanza poiche' si sono intascati i nostri soldi "in nero" poiche' non hanno emesso alcuna fattura? (anche perche' non avrebbero potuta emetterla per i motivi che ho spiegato) Nella attesa di una Vostra risposta invio fin d'ora cordiali saluti.
Alessandra, da Roma
A meta' novembre abbiamo poi comprato una casa e non potendoci permettere di pagare sia il mutuo sia la retta presso il collegio abbiamo inviato disdetta con decorrenza dal 1°gennaio (quindi con un mese e mezzo d'anticipo rispetto al giorno in cui avremo liberato la camera).
La suora che gestisce il collegio, col pretesto di non avere richieste per il mese di gennaio, e quindi di poterci rimpiazzare in quel mese, ci ha fatto pagare prima di andar via la rata del mese di gennaio sia a me sia a mia sorella (rata che comprende il vitto e l'alloggio che nessuna delle due ha sfruttato e che di circa 1160 euro totali).
Quello che abbiamo scoperto successivamente, parlando con le altre ragazze ospitate, e' che di richieste per la camera ne avevano, tant'e' che hanno affittato immediatamente la camera ad altre due ragazze intascandosi, quindi, per il mese di gennaio dei soldi per la stessa camera da 4 ragazze diverse (sia da me e mia sorella sia dalle due nuove inquiline).
Non solo, riflettendo sull'accaduto mi sono resa conto che non mi e' stata rilasciata nessuna fattura per la rata pagata per il mese di gennaio, cosi' come invece accaduto regolarmente per le altre mensilita'.
Questo perche' (ovviamente) non possono far risultare in bilancio di essersi messe in tasca la rata della stessa camera da due coppie diverse di ragazze, di conseguenza e' come se avessero anche intascato "in nero" la rata che mi hanno estorto con l'inganno.
Quello che mi chiedo ora e' questo: visto l'atteggiamento prima truffaldino (quando hanno avuto il coraggio di chiederci dei soldi per una camera che avevano gia' affittato) e poi perfino arrogante (quando abbiamo chiesto la restituzione del maltolto) delle suore che si sono rifiutate di restituirci i soldi dopo che abbiamo scoperto tutta la vicenda, possiamo rivolgerci ad un avvocato (o a un giudice di pace, visto che l'entita' della somma) per ottenere la restituzione della somma ingiustamente pagata?
Inoltre, e' possibile denunciare tutta la vicenda alla guardia di finanza poiche' si sono intascati i nostri soldi "in nero" poiche' non hanno emesso alcuna fattura? (anche perche' non avrebbero potuta emetterla per i motivi che ho spiegato) Nella attesa di una Vostra risposta invio fin d'ora cordiali saluti.
Alessandra, da Roma
Risposta ADUC
riteniamo che possano far risultare benissimo la somma in bilancio, per un semplice motivo: il contratto era valido sino al maggio 2004, conseguentemente consentendovi di non ottemperare sino alla scadenza vi hanno comunque richiesto il pagamento di una penale, pari ad una sola mensilita'. Il che, e' sicuramente equo. Pertanto, non vi sono dubbi sulla legittimita' della richiesta (un contratto e' un contratto, per poterlo risolvere prima occorre pagare una penale, anche perche' la controparte potrebbe agire in giudizio per ottenere l'adempimento: una parte non puo' decidere autonomamente quando cessare il contrato e non subirne le conseguenze cercando di limitare il danno arrecato alla controparte o comunque di risarcirla per l'inadempienza e quindi quantomeno il disagio causato).
Cio' non toglie che abbiate pienamente diritto ad ottenere una ricevuta del pagamento effettuato (indipendentemente dalla causale) pertanto puo' richiederla per raccomandata A/R.
Cio' non toglie che abbiate pienamente diritto ad ottenere una ricevuta del pagamento effettuato (indipendentemente dalla causale) pertanto puo' richiederla per raccomandata A/R.
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