Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 gennaio 2004
Oggetto: rinnovo contratto d'affitto. Si tratta di un sottotetto costituito da un locale abitabile e riscaldato e da due stanze sottotetto prive di abitabilita' e di riscaldamento. Il contratto d'affitto scaduto definiva l'abitazione come sottotetto di 3 locali piu' servizi e prevedeva un corrispettivo annuo di 5.800.000 lire piu' le spese.
Il contratto di rinnovo cambia la dicitura in alloggio di 3 locali piu' servizi all'ultimo piano, aumentando il canone a 3.900, 00 euro annui. Alla protesta della locataria che l'abitazione e' un sottotetto in parte non abitabile e quindi l'aumento risulta a sua opinione spropositato, l'amministratore delegato dal locatore ha proposto di inserire nel contratto non la dicitura "alloggio di 3 locali piu' servizi" ma la definizione catastale (non nota alla locataria), senza comunque accennare a un rimaneggiamento del canone d'affitto.
Domando cortesemente se tutte queste variazioni sul contratto sono regolari e cosa comporta la dicitura catastale nel rapporto tra locatario e locatore. Grazie Paola, da Milano
Il contratto di rinnovo cambia la dicitura in alloggio di 3 locali piu' servizi all'ultimo piano, aumentando il canone a 3.900, 00 euro annui. Alla protesta della locataria che l'abitazione e' un sottotetto in parte non abitabile e quindi l'aumento risulta a sua opinione spropositato, l'amministratore delegato dal locatore ha proposto di inserire nel contratto non la dicitura "alloggio di 3 locali piu' servizi" ma la definizione catastale (non nota alla locataria), senza comunque accennare a un rimaneggiamento del canone d'affitto.
Domando cortesemente se tutte queste variazioni sul contratto sono regolari e cosa comporta la dicitura catastale nel rapporto tra locatario e locatore. Grazie Paola, da Milano
Risposta ADUC
la dicitura catastale non "comporta" nulla: e' una definizione in luogo di un'altra. Ma non e' questo il punto. Il problema e' che se il contratto e' gia' stato redatto e registrato, occorre il consenso e la firma di entrambi per una rettifica e non puo' quindi essere fatto autonomamente. Il vero problema, pero', e' che semmai non avrebbe dovuto essere accettata la variazione e quindi conveniva forse risolvere il contratto. Infatti, se e' un contratto 4+4, c'e' piena liberta' di determinare il canone e quindi il punto e' se vi sia o meno la possibilita' di trovare un accordo tra le parti.
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