Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2004
Sono abbonato fastweb da marzo'03 con disdetta telecom st4essa data. La telecom ha continuato ad inviarmi fatture relative a canoni per periodi successivi + consumi non autorizzati n. internet 70x - gia' contestati con denuncia polizia postale ecc. - con vari reclami telefonici al 187, fax uffici di competenza e rar - senza alcuna risposta - ho contestato tali richieste ribadendo di non essere piu' utente telecom (confermatomi dal 187 ad agosto '03). Il giorno 7.1.04 ho ricevuto una lettera di costituzione in mora dalla societa' euroservice mandataria telecom per recupero crediti con richiesta generica di ¤ 390 non specificata nel merito e nelle motivazioni con intimazione di pagamento eterno gg.10 pena intervento ufficiale giudiziario. Fermo restando che la cifra si presume sia somma delle fatture sopra citate e non pagate, che fare?
Grazie armando. da Roma
Grazie armando. da Roma
Risposta ADUC
due cose, per cominciare: le contestazioni si presentano per raccomandata A/R e la denuncia puo' essere anche controproducente SE fosse male impostata.
Cio' premesso, supponiamo che la richiesta da parte della societa' di recupero le sia giunta per lettera semplice: potrebbe quindi anche ignorarla. Se invece le fosse giunta una raccomandata, allora dovra' rispondere nella stessa forma, facendo presente che le chiamate sono relative al periodo di cessazione del servizio e conseguentemente sono inesigibili. Ma comunque sia, il problema non si risolve, in quanto -o adesso od in futuro- sara' necessario poter contestare produttivamente queste pretese. La prima cosa che si rileva e' che non si e' certi della effettiva data di cessazione del servizio Telecom (se ha richiesto la cessazione al pari di come ha effettuato le contestazioni, ossia per fax, non ha prove certe). E questo puo' fare la differenza. In ogni caso, attenda una contestazione ufficiale per raccomandata A/R: a quel punto, rispondera' a sua volta come sopra suggerito (che e' piuttosto generico) e sulla base delle obiezioni specifiche che le porranno potra' valutare come eventualmente obiettare.
Cio' premesso, supponiamo che la richiesta da parte della societa' di recupero le sia giunta per lettera semplice: potrebbe quindi anche ignorarla. Se invece le fosse giunta una raccomandata, allora dovra' rispondere nella stessa forma, facendo presente che le chiamate sono relative al periodo di cessazione del servizio e conseguentemente sono inesigibili. Ma comunque sia, il problema non si risolve, in quanto -o adesso od in futuro- sara' necessario poter contestare produttivamente queste pretese. La prima cosa che si rileva e' che non si e' certi della effettiva data di cessazione del servizio Telecom (se ha richiesto la cessazione al pari di come ha effettuato le contestazioni, ossia per fax, non ha prove certe). E questo puo' fare la differenza. In ogni caso, attenda una contestazione ufficiale per raccomandata A/R: a quel punto, rispondera' a sua volta come sopra suggerito (che e' piuttosto generico) e sulla base delle obiezioni specifiche che le porranno potra' valutare come eventualmente obiettare.
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