Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2004
Ieri, su "occhio alla spesa", programma del mattino di RAI UNO, vi e' stata una indagine, a fondo, dei depuratori dell'acqua erogata dai ns rubinetti.
Condotta in maniera sciagurata dall'ometto con i baffi, ex esperto di come smacchiare i vestiti anni orsono, man mano poi assurto a professore, ha informato che tutti i sistemi di depurazione che non si avvalgono di un apparecchio di "osmosi inversa" dal costo minimo di euro 1.500 e manutenzione di non meno di 250 euro all'anno (cambio filtri e varie), sono fasulli. Imputava a quelli che usano un filtro al carbone (vedi le caraffe della Brita) che, inaspettatamente, non in relazione al tempo di uso, da questo filtro si potesse verificare una fuoriuscita inquinante di tutto quanto si fosse depositato nel filtro stesso durante il suo uso. Si spingeva in una vera e propria esaltazione pubblicitaria di questi apparecchi ad "osmosi inversa" con la intervista lunga e pedissequa al direttore di una fabbrica degli stessi, con il mostrare, alla fine, come egregiamente questi funzionavano Sarebbe interessante, non tipicamente all'italiana provvisorieta' e pulcinellesca di informazione, che si potesse sapere qualcosa di piu' approfondito in merito, specie, ovviamente, in relazione al fatto se e' vero che i dispositivi con filtro a carbone vadano scartati (sono di gran lunga piu' economici della "osmosi inversa").
Saluti, cino
Condotta in maniera sciagurata dall'ometto con i baffi, ex esperto di come smacchiare i vestiti anni orsono, man mano poi assurto a professore, ha informato che tutti i sistemi di depurazione che non si avvalgono di un apparecchio di "osmosi inversa" dal costo minimo di euro 1.500 e manutenzione di non meno di 250 euro all'anno (cambio filtri e varie), sono fasulli. Imputava a quelli che usano un filtro al carbone (vedi le caraffe della Brita) che, inaspettatamente, non in relazione al tempo di uso, da questo filtro si potesse verificare una fuoriuscita inquinante di tutto quanto si fosse depositato nel filtro stesso durante il suo uso. Si spingeva in una vera e propria esaltazione pubblicitaria di questi apparecchi ad "osmosi inversa" con la intervista lunga e pedissequa al direttore di una fabbrica degli stessi, con il mostrare, alla fine, come egregiamente questi funzionavano Sarebbe interessante, non tipicamente all'italiana provvisorieta' e pulcinellesca di informazione, che si potesse sapere qualcosa di piu' approfondito in merito, specie, ovviamente, in relazione al fatto se e' vero che i dispositivi con filtro a carbone vadano scartati (sono di gran lunga piu' economici della "osmosi inversa").
Saluti, cino
Risposta ADUC
non abbiamo visto la trasmissione e non sappiamo, in realta', a chi esattamente si stia riferendo, ma non e' importante. Comunque, concordiamo sicuramente con lei in merito ai dubbi che delle pure opinioni debbano suscitare.
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