Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2004
Egregi Signori, mi piacerebbe avere il vostro parere sulla seguente situazione.
Fattispecie:.
1. In data 19/2/2003 ricevo una lettera da parte del Servizio Riscossione Tributi ESATRI (Partita n. xxxx, richiesta n. xxxxxx del 30/01/03) con fermo autovettura per carico scaduto per un importo complessivo pari a 324, 64 Euro.
2. In data 27/2/2003 mi reco presso gli uffici ESATRI per chiedere spiegazioni e mi viene presentato l'estratto di ruolo in cui si evidenzia il mancato pagamento della tassa rifiuti relativa all'anno 1995 e che la relativa notifica a. m. e' stata eseguita in data 23/4/1997. Alla mia domanda se il tributo in questione non sia gia' in prescrizione (sono perplesso, so che questi documenti si devono conservare per 5 anni) mi viene risposto negativamente. Mi viene inoltre spiegato che l'unico modo per sbloccare l'autovettura e' pagare l'importo indicato nella lettera, poi potro' fare tutte le ricerche del caso ed eventualmente presentare ricorso.
3. In data 28/2/2003 effettuo all'ESATRI il pagamento dell'importo complessivo succitato, nonche' verso al PRA altri 62, 50 Euro (Allegato 3) per la cancellazione del fermo amministrativo.
4. Richiedo all'ESATRI relata di notifica o accesso di richiesta agli atti dopo varie "visite" agli stessi uffici ESATRI e del Comune di Milano, per cercare di chiarire gli eventi su responsabilita' che i due uffici si rimpallano candidamente e per questo perdo 4 mezze giornate lavorative (5/3, 10/3, 4/4, 28/4). Infine, l'ESATRI mi chiede numero telefonico di casa e di cellulare per comunicarmi quando sara' disponibile la relata di notifica.
5. Nei mesi successivi, vista l'impossibilita' di telefonare agli uffici ESATRI - i numeri risultano sempre occupati - mi reco svariate volte presso gli stessi, (maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre) e mi viene risposto che appena avranno notizie me lo comunicheranno telefonicamente. Infatti devo ripresentarmi verso la fine novembre per scoprire non il documento da me richiesto (relata di notifica) ma bensi' una lettera datata 21/10/2003 del loro ufficio legale in cui si dice che il concessionario ha l'obbligo di conservare per 5 anni copia della cartella o relata di notifica. Pertanto, essendo decorso il termine prescritto dalla norma citata l'ESATRI non e' in grado di fornire gli atti cui fa riferimento l'originaria contestazione di mancato pagamento.
Visti i fatti esposti quali sono le soluzioni ipotizzabili?
Sarebbe possibile oltre ad una eventuale domanda di rimborso all'Esatri degli importi versati(324, 64+62, 50) presentare ricorso c/o il giudice di pace e citare L'Ente per danni morali relativi ai disagi dovuti al fermo veicolo e al tempo perso per chiarire la situazione presso l'ESATRI e gli uffici del Comune di Milano.
Avreste gentilmente un fac-simile per la richiesta di rimborso all'Esatri?
In attesa di un vs. cortese cenno di riscontro, ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Sergio, da Milano
Fattispecie:.
1. In data 19/2/2003 ricevo una lettera da parte del Servizio Riscossione Tributi ESATRI (Partita n. xxxx, richiesta n. xxxxxx del 30/01/03) con fermo autovettura per carico scaduto per un importo complessivo pari a 324, 64 Euro.
2. In data 27/2/2003 mi reco presso gli uffici ESATRI per chiedere spiegazioni e mi viene presentato l'estratto di ruolo in cui si evidenzia il mancato pagamento della tassa rifiuti relativa all'anno 1995 e che la relativa notifica a. m. e' stata eseguita in data 23/4/1997. Alla mia domanda se il tributo in questione non sia gia' in prescrizione (sono perplesso, so che questi documenti si devono conservare per 5 anni) mi viene risposto negativamente. Mi viene inoltre spiegato che l'unico modo per sbloccare l'autovettura e' pagare l'importo indicato nella lettera, poi potro' fare tutte le ricerche del caso ed eventualmente presentare ricorso.
3. In data 28/2/2003 effettuo all'ESATRI il pagamento dell'importo complessivo succitato, nonche' verso al PRA altri 62, 50 Euro (Allegato 3) per la cancellazione del fermo amministrativo.
4. Richiedo all'ESATRI relata di notifica o accesso di richiesta agli atti dopo varie "visite" agli stessi uffici ESATRI e del Comune di Milano, per cercare di chiarire gli eventi su responsabilita' che i due uffici si rimpallano candidamente e per questo perdo 4 mezze giornate lavorative (5/3, 10/3, 4/4, 28/4). Infine, l'ESATRI mi chiede numero telefonico di casa e di cellulare per comunicarmi quando sara' disponibile la relata di notifica.
5. Nei mesi successivi, vista l'impossibilita' di telefonare agli uffici ESATRI - i numeri risultano sempre occupati - mi reco svariate volte presso gli stessi, (maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre) e mi viene risposto che appena avranno notizie me lo comunicheranno telefonicamente. Infatti devo ripresentarmi verso la fine novembre per scoprire non il documento da me richiesto (relata di notifica) ma bensi' una lettera datata 21/10/2003 del loro ufficio legale in cui si dice che il concessionario ha l'obbligo di conservare per 5 anni copia della cartella o relata di notifica. Pertanto, essendo decorso il termine prescritto dalla norma citata l'ESATRI non e' in grado di fornire gli atti cui fa riferimento l'originaria contestazione di mancato pagamento.
Visti i fatti esposti quali sono le soluzioni ipotizzabili?
Sarebbe possibile oltre ad una eventuale domanda di rimborso all'Esatri degli importi versati(324, 64+62, 50) presentare ricorso c/o il giudice di pace e citare L'Ente per danni morali relativi ai disagi dovuti al fermo veicolo e al tempo perso per chiarire la situazione presso l'ESATRI e gli uffici del Comune di Milano.
Avreste gentilmente un fac-simile per la richiesta di rimborso all'Esatri?
In attesa di un vs. cortese cenno di riscontro, ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Sergio, da Milano
Risposta ADUC
avrebbe potuto opporsi in giudizio a suo tempo, opponendo il decorso dei termini di prescrizione. A questo punto, NON puo' assolutamente ricorrere. Infatti, un credito prescritto non ne' decaduto; e' ancora esigibile. E' il debitore che ha FACOLTA' di opporre la prescrizione e non pagare, agendo in giudizio. Pertanto, sicuramente NON puo' richiedere rimborsi. Potrebbe semmai tentare un'azione per danni (non morali, danni effettivi: disagio, spese, etc..) in sede civile, anche con riferimento ad una sentenza di Cassazione -n. 500/99- che indica come gli Enti siano responsabili per i danni prodotti a seguito di errori e possano essere chiamati a rifonderli, con particolare (se non esclusiva) attenzione al fermo macchina.
C'e' comunque un "ma" anche in questo caso: e cioe', che i danni andrebbero contestati entro 8 gg da quando li si rilevano.. col rischio, in caso contrario, di un rigetto su questo punto (certo, puo' dire di averli rilevati ora in quanto solo ora le e' stata resa nota la comunicazione dell'Ufficio Legale, etc.. Pero', non sappiamo come verra' considerato questo punto).
Sul sito clicca qui (settore Formulari) trova delle bozze con atti di citazione. Anche clicca qui puo' esserle utile per questo. L'importante e' che inserisca il riferimento alla sentenza, per avvalorare la richiesta danni.
C'e' comunque un "ma" anche in questo caso: e cioe', che i danni andrebbero contestati entro 8 gg da quando li si rilevano.. col rischio, in caso contrario, di un rigetto su questo punto (certo, puo' dire di averli rilevati ora in quanto solo ora le e' stata resa nota la comunicazione dell'Ufficio Legale, etc.. Pero', non sappiamo come verra' considerato questo punto).
Sul sito clicca qui (settore Formulari) trova delle bozze con atti di citazione. Anche clicca qui puo' esserle utile per questo. L'importante e' che inserisca il riferimento alla sentenza, per avvalorare la richiesta danni.
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