Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2004
Con la presente sono a segnalarVi il comportamento, decisamente censurabile, delle FS in merito alla Carta Amico Treno, da me acquistata a giugno 2003.
Tale carta e' nata con la finalita' di "spostare" passeggeri su treni meno frequentati, per orario o per tratta, dietro l'agevolazione di uno sconto del 50% sul biglietto per il titolare della carta e per l'eventuale suo accompagnatore. Prendendo abitualmente il treno ho osservato che, con l'entrata in vigore dell'orario estivo (a meta giugno, poco dopo l'acquisto della mia carta), molti treni, classificati come verdi, non lo erano piu' senza che le FS avessero fornito una preventiva informazione in merito, nonostante mensilmente mandino, ai possessori di tale carta, un giornale informativo.
Con l'entrata in vigore poi dell'orario invernale i treni verdi sono calati ulteriormente e contestualmente, con il giornale del mese di dicembre, ho appreso che dal 12 dicembre 2003 le FS sopprimevano la Carta Amico Treno, senza per ora sostituirla con altre iniziative.
Pur rimanendo chiaramente valide le Carte emesse fino a quella data, e' evidente che gli attuali possessori si trovano ad avere pagato per un servizio quasi inesistente (visto che gli attuali treni verdi sono tutti in piena notte) e soprattutto con la beffa di avere saputo, solo pochi giorni prima del 12 dicembre 2003, l'intenzione delle FS di eliminare tale carta. E' logico infatti che se io, come immagino anche altri, avessi saputo per tempo l'intento delle FS, non avrei acquistato tale Carta, spendendo ¤. 50, per non avere benefici, visto che i treni che abitualmente prendo non sono piu' verdi (ma lo erano nella data di acquisto della carta, ndr!).
Il comportamento tenuto manca pertanto di trasparenza e correttezza verso la clientela, senza parlare del fatto che tale decisone va a riguardare coloro che utilizzano il treno con maggiore frequenza e che, invogliati dallo sconto, finivano con il prendere treni ad orari un po' piu' scomodi, riempendo cosi' convogli altrimenti quasi vuoti.
Nel contestare il provvedimento adottato e la totale mancanza di preventiva informazione, contesto anche il fatto che non sia stata prevista alcun'altra iniziativa, sostitutiva, quanto meno in parte, della Carta Amico Treno; credo infatti che il reale rilancio della ferrovie italiane passi anche attraverso la previsione di un ampio ventaglio di agevolazioni che vadano incontro alle piu' diverse esigenze della clientela, in particolare di quella che abitualmente fa uso del treno per spostarsi.
Distinti saluti.
Enrico, da Formigine/Modena
Tale carta e' nata con la finalita' di "spostare" passeggeri su treni meno frequentati, per orario o per tratta, dietro l'agevolazione di uno sconto del 50% sul biglietto per il titolare della carta e per l'eventuale suo accompagnatore. Prendendo abitualmente il treno ho osservato che, con l'entrata in vigore dell'orario estivo (a meta giugno, poco dopo l'acquisto della mia carta), molti treni, classificati come verdi, non lo erano piu' senza che le FS avessero fornito una preventiva informazione in merito, nonostante mensilmente mandino, ai possessori di tale carta, un giornale informativo.
Con l'entrata in vigore poi dell'orario invernale i treni verdi sono calati ulteriormente e contestualmente, con il giornale del mese di dicembre, ho appreso che dal 12 dicembre 2003 le FS sopprimevano la Carta Amico Treno, senza per ora sostituirla con altre iniziative.
Pur rimanendo chiaramente valide le Carte emesse fino a quella data, e' evidente che gli attuali possessori si trovano ad avere pagato per un servizio quasi inesistente (visto che gli attuali treni verdi sono tutti in piena notte) e soprattutto con la beffa di avere saputo, solo pochi giorni prima del 12 dicembre 2003, l'intenzione delle FS di eliminare tale carta. E' logico infatti che se io, come immagino anche altri, avessi saputo per tempo l'intento delle FS, non avrei acquistato tale Carta, spendendo ¤. 50, per non avere benefici, visto che i treni che abitualmente prendo non sono piu' verdi (ma lo erano nella data di acquisto della carta, ndr!).
Il comportamento tenuto manca pertanto di trasparenza e correttezza verso la clientela, senza parlare del fatto che tale decisone va a riguardare coloro che utilizzano il treno con maggiore frequenza e che, invogliati dallo sconto, finivano con il prendere treni ad orari un po' piu' scomodi, riempendo cosi' convogli altrimenti quasi vuoti.
Nel contestare il provvedimento adottato e la totale mancanza di preventiva informazione, contesto anche il fatto che non sia stata prevista alcun'altra iniziativa, sostitutiva, quanto meno in parte, della Carta Amico Treno; credo infatti che il reale rilancio della ferrovie italiane passi anche attraverso la previsione di un ampio ventaglio di agevolazioni che vadano incontro alle piu' diverse esigenze della clientela, in particolare di quella che abitualmente fa uso del treno per spostarsi.
Distinti saluti.
Enrico, da Formigine/Modena
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