Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 gennaio 2004
TESTO: Pordenone, li' 07/01/04 Spett. le ADUC, mi chiamo Giovanni Biason, vi scrivo per un triste sfogo riguardo allo scandaloso comportamento di Trenitalia S. p. A. Non mi aspetto nulla, ma sentivo il bisogno di comunicare a qualcuno l'ennesimo disagio.
Ancora una volta la societa' italiana, di fatto monopolista del viaggio su rotaia, ha colpito. Questa volta non solo danneggia, ma addirittura si fa beffe delle clientela pagante, in barba a qualsiasi Carta dei Servizi tanto decantata e a qualsiasi principio di "customer satisfaction" sbandierato.
Il 24 dicembre l'Eurostar 9467 delle 10.32 in partenza da Venezia SL arriva con 35 - 40 minuti di ritardo a Roma. Poco prima di arrivare alla stazione Termini il capotreno annuncia ai viaggiatori che e' possibile richiedere il rimborso del servizio. Il 28 dicembre mi presento alla stazione Termini per avere informazioni sulla modalita' del rimborso, e vengo a sapere da una assolutamente poco gentile impiegata che il suddetto treno non prevede rimborso a causa del maltempo. Peccato che: a) vari siti Internet, fra cui quello dell'UCEA (Ufficio Centrale di Ecologia Agraria), non abbiano rilevato alcuna perturbazione nella vigilia di Natale in tutta la penisola;.
b) dalla partenza all'arrivo non e' caduta sul percorso nemmeno una goccia di pioggia o neve;.
c) non e' stato possibile sapere quale perturbazione meteorologica abbia causato il ritardo;.
d) lo stesso capotreno ha avvisato i viaggiatori, poco prima dell'arrivo, dicendo che era possibile chiedere il rimborso;.
e) il treno e' partito da Venezia Mestre con 15 minuti di ritardo e si e' fermato a Rovigo per 10 minuti a causa di un guasto (almeno cosi' e' stato classificato per altoparlante dal capotreno);
f) la suddetta impiegata dello sportello 33 ha poi chiamato un collega, altrettanto sgarbato, che ha trattato in malo modo me e altri due passeggeri dello stesso treno che erano allo sportello per lo stesso motivo. Di questo secondo impiegato ci siamo fatti rilasciare nome, cognome e numero di matricola, per eventuali controlli da parte della Societa'.
In definitiva dopo aver subito un ritardo a me non certo imputabile si e' aggiunta la beffa della scusa (patetica) con cui la Societa', ancora una volta, non ha voluto concedere il bonus.
Fra tutte le scuse banali hanno scelto la piu' improbabile e la piu' smentibile. Bastava essere un po' piu' scaltri e avrebbero salvato, oltre al portafoglio, anche la faccia.
Se il diritto di viaggio su rotaia e' configurato come diritto di qualsiasi cittadino italiano, quindi tutelato dallo Stato, mi chiedo fino a quando perdurera' questo stato di monopolio de facto, in cui non e' possibile scegliere societa' concorrenti, in cui i treni di lunga percorrenza a costi medi sono stati tutti soppressi per far posto ai ben piu' costosi (e quasi mai in orario) Eurostar.
In questo stato di cose il cliente pagante non ha quasi mai ragione nel rimborso del biglietto, non esistono dei controlli con un ritorno per il cliente e il customer satisfaction e' un concetto che non e' stato non dico assimilato, ma nemmeno mai sentito come prioritario, come dimostra il sito web che e' assolutamente fuori da qualsiasi standard di programmazione non rispettando le esigenze per i portatori di handicap al computer e di quelli che si mettono in viaggio (per la cronaca, si e' appena concluso l'anno europeo delle persone disabili).
Dal suddetto sito e' possibile mandare messaggi di segnalazione ma di tutti quelli da me inviati e rimasti senza risposta ne deduco che non sono mai nemmeno presi in considerazione (copia di questa lettera e' stata inviata anche tramite il form dal sito, ma ho la netta sensazione che servira' a poco).
E' chiaro che siamo di fronte ad una seconda prevaricazione monopolistica in perfetto stile Telecom. E come per il gestore telefonico, appena possibile, io e molti altri clienti abbandoneremo questo indegno carrozzone da viaggio.
Che devo dire? Ancora una volta (la terza per essere precisi) sono stato beffato da Trenitalia e la speranza che l'anno prossimo sia migliore di questo non e' prevedibile, il lavoro che da fare (ammesso che lo vogliano fare) e' veramente enorme. Non li invidio. Complimenti Trenitalia, e buon viaggio: ma, appena possibile, senza di me.
Cordiali saluti, Giovanni, da Pordenone
Ancora una volta la societa' italiana, di fatto monopolista del viaggio su rotaia, ha colpito. Questa volta non solo danneggia, ma addirittura si fa beffe delle clientela pagante, in barba a qualsiasi Carta dei Servizi tanto decantata e a qualsiasi principio di "customer satisfaction" sbandierato.
Il 24 dicembre l'Eurostar 9467 delle 10.32 in partenza da Venezia SL arriva con 35 - 40 minuti di ritardo a Roma. Poco prima di arrivare alla stazione Termini il capotreno annuncia ai viaggiatori che e' possibile richiedere il rimborso del servizio. Il 28 dicembre mi presento alla stazione Termini per avere informazioni sulla modalita' del rimborso, e vengo a sapere da una assolutamente poco gentile impiegata che il suddetto treno non prevede rimborso a causa del maltempo. Peccato che: a) vari siti Internet, fra cui quello dell'UCEA (Ufficio Centrale di Ecologia Agraria), non abbiano rilevato alcuna perturbazione nella vigilia di Natale in tutta la penisola;.
b) dalla partenza all'arrivo non e' caduta sul percorso nemmeno una goccia di pioggia o neve;.
c) non e' stato possibile sapere quale perturbazione meteorologica abbia causato il ritardo;.
d) lo stesso capotreno ha avvisato i viaggiatori, poco prima dell'arrivo, dicendo che era possibile chiedere il rimborso;.
e) il treno e' partito da Venezia Mestre con 15 minuti di ritardo e si e' fermato a Rovigo per 10 minuti a causa di un guasto (almeno cosi' e' stato classificato per altoparlante dal capotreno);
f) la suddetta impiegata dello sportello 33 ha poi chiamato un collega, altrettanto sgarbato, che ha trattato in malo modo me e altri due passeggeri dello stesso treno che erano allo sportello per lo stesso motivo. Di questo secondo impiegato ci siamo fatti rilasciare nome, cognome e numero di matricola, per eventuali controlli da parte della Societa'.
In definitiva dopo aver subito un ritardo a me non certo imputabile si e' aggiunta la beffa della scusa (patetica) con cui la Societa', ancora una volta, non ha voluto concedere il bonus.
Fra tutte le scuse banali hanno scelto la piu' improbabile e la piu' smentibile. Bastava essere un po' piu' scaltri e avrebbero salvato, oltre al portafoglio, anche la faccia.
Se il diritto di viaggio su rotaia e' configurato come diritto di qualsiasi cittadino italiano, quindi tutelato dallo Stato, mi chiedo fino a quando perdurera' questo stato di monopolio de facto, in cui non e' possibile scegliere societa' concorrenti, in cui i treni di lunga percorrenza a costi medi sono stati tutti soppressi per far posto ai ben piu' costosi (e quasi mai in orario) Eurostar.
In questo stato di cose il cliente pagante non ha quasi mai ragione nel rimborso del biglietto, non esistono dei controlli con un ritorno per il cliente e il customer satisfaction e' un concetto che non e' stato non dico assimilato, ma nemmeno mai sentito come prioritario, come dimostra il sito web che e' assolutamente fuori da qualsiasi standard di programmazione non rispettando le esigenze per i portatori di handicap al computer e di quelli che si mettono in viaggio (per la cronaca, si e' appena concluso l'anno europeo delle persone disabili).
Dal suddetto sito e' possibile mandare messaggi di segnalazione ma di tutti quelli da me inviati e rimasti senza risposta ne deduco che non sono mai nemmeno presi in considerazione (copia di questa lettera e' stata inviata anche tramite il form dal sito, ma ho la netta sensazione che servira' a poco).
E' chiaro che siamo di fronte ad una seconda prevaricazione monopolistica in perfetto stile Telecom. E come per il gestore telefonico, appena possibile, io e molti altri clienti abbandoneremo questo indegno carrozzone da viaggio.
Che devo dire? Ancora una volta (la terza per essere precisi) sono stato beffato da Trenitalia e la speranza che l'anno prossimo sia migliore di questo non e' prevedibile, il lavoro che da fare (ammesso che lo vogliano fare) e' veramente enorme. Non li invidio. Complimenti Trenitalia, e buon viaggio: ma, appena possibile, senza di me.
Cordiali saluti, Giovanni, da Pordenone
Risposta ADUC
sa anche lei che potrebbe, se volesse, citarli in giudizio, previa richiesta per raccomandata A/R e poi azione legale davanti al giudice di pace. Valuti, ovviamente, se in realta' cio' le convenga anche dal punto di vista pratico, sia di tempo che relativamente al rimborso effettivamente esigibile.
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