Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 gennaio 2004
Domanda 8 gennaio 2004
Cara ADUC, ad aprile 2003 mi e' stata proposta adsl alice, in uso gratuito per 1 anno grazie al contributo governativo, da una operatrice telecom. Accetto e dopo l'attivazione in giugno 2003 mi comincia ad arrivare il canone dal pagare. Chiamo il 187 e mi viene risposto che quello che pagavo mi sarebbe stato rimborsato. Nelle bollette successive trovo sempre il canone per l'adsl, e dopo numerose proteste al 187 mando dei fax alla telecom per disdire l'adsl e chiedere il rimborso del canone pagato. Finalmente ad ottobre 2003 mi viene disattivato il servizio adsl, ma nella bolletta di novembre trovo sempre il canone per Alice e infine in quella di gennaio mi trovo il residuo di canone da pagare fino ad aprile 2004 (60 euro). Fermo restando che: Alice gratis mi e' stata proposta direttamente dalla telecom per telefono; Quando ho visto in bolletta il primo canone ho chiamato il 187 e l'operatore mi ha assicurato il rimborso; Dopo numerose telefonate mando 1 fax per disdire l'adsl e chiedere il rimborso; Mando un secondo fax a novembre 2003 con la richiesta di rimborso dopo una burrascosa telefonata al 187; Il servizio adsl mi e' stato staccato ad ottobre 2003; Perche' devo pagare il canone fino ad aprile 2004?
Per inciso io non ho mai firmato un contratto con la telecom per l'adsl.
Come posso difendermi?
Grazie Raffaele, da Torino

Risposta ADUC
riteniamo che non possa rientrare nel contributo, in quanto dall'assegnazione dei fondi ci pare di aver capito che non ce ne fossero abbastanza per coprire tutte le richieste (l'assegnazione e' limitata alla disponibilita' dei fondi stanziati dal governo) e che solo chi ha richiesto l'attivazione nei primi mesi l'ha ottenuto.
Lei deve pagare il canone per il 2004 perche' il contratto e' annuale e la condizione non e' contestabile, in quanto non puo' neanche sostenere di non esserne stato a conoscenza (questo avrebbe potuto farlo se entro 3 mesi avesse intimato per raccomandata A/R l'invio del contratto -ovvero l'indicazione su dove reperirlo sul sito- e loro non avessero provveduto: pertanto, lei "conosce" le condizioni, sia o meno cosi', in quanto questo e' quanto risulta dai fatti). Ad ogni modo riteniamo che -visto che le e' stato disattivato il servizio ad ottobre- possa ottenere di risolvere il rapporto anticipatamente, dietro il solo pagamento di una penale (un 30% circa di quanto ancora dovuto) invece che del totale. Si rivolga pertanto in giudizio, al giudice di pace, ed ottenga una sentenza a favore: in questo caso, stante la cessazione effettiva del servizio, siamo piuttosto tranquilli che le verra' accordata (anche se non ha mai contestato per RACCOMANDATA come avrebbe DOVUTO e quindi la posizione e' un po' incerta).
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