Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 gennaio 2004
Domanda 8 gennaio 2004
Ho richiesto nel Gennaio 2003 l'attivazione del servizio adsl ligth (24, 95¤ al mese piu' 0, 5¤ superati i venti minuti di connessione giornalieri per restare connesso tutto il giorno) ed inoltre il servizio di telefonia fissa a Wind-Infostrada.
Il servizio adsl e' stato attivato a fine Aprile ha funzionato per un mese e' poi c'e' stato uno di stop del servizio. Al che ho telefonato e mi e' stato detto che c'era un interruzione del servizio causata dal fatto che era stato richiesto un cambiamento della tipologia di contratto, al che io gli ho detto che non avevo fatto nessuna richiesta di cambiamento e che volevo che il contratto rimanesse come era all'inizio, loro mi hanno assicurato che avrebbero riportato il contratto come era. Dopo nu mese di interruzione il 16 di Giugno l'adsl torna. A meta' Agosto ricevo le prime bollette 2 insieme in cui vedo che per il primo mese mi e' stato conteggiato il contratto da me richiesto e per i successivi (compreso quello con assenza di servizio) quello adsl superligth (12, 95¤ al mese piu' 1, 9¤ per ogni ora di connessione) che mi danneggia in quanto essendo convinto di avere il contratto flat ho fatto un ampio uso dell'adsl nel periodo.
Telefonando per chiedere spiegazioni mi viene detto che siccome il contratto cartaceo non era stato compilato nella voce relativa alla tipologia di contratto adsl loro PER LEGGE potevano assegnarmi quella secondo loro piu' economica il tutto senza comunicarmi nulla. Parlando con un amico che studia giurisprudenza questo mi dice che se il loro contratto prevede una clausola che gli consente di cambiare la tipologia del mio contratto questa sarebbe una clausola vessatoria e quindi illegale.
Faccio ritelefonare dal mio amico al centro assistenza dove viste le argomentazioni legali del mio amico gli viene passata l'area che si occupa delle controversie legali dove un avvocato (credo) gli risponde dicendogli di spedire un fax dove veniva richiesto il riconteggio delle bollette secondo la tipologia di contratto richiesta(giacche' c'ero ho messo chiesto anche informazioni sul contributo statale di 75¤ mai scontato dalle bollette) che loro avrebbero riconteggiato le bollette. Ho spedito anche una raccomandata A/R per essere sicuri.
Poco prima di Natale arriva una nuova bolletta sprovvista del conteggio effettuato per arrivare a quella cifra ma che sospetto non sia altro che la somma delle precedenti piu' l'ulteriore consumo fatto con l'intimazione di pagare entro 10 giorni.
Ritelefono al centro assistenza ed i miei sospetti vengono confermati, la mia richiesta di riconteggio e' stata respinta perche' loro hanno ripetuto che possono assegnare il contratto piu' economico nel caso non sia specificata la tipologia di contratto adsl richiesta.
A questo punto chiedo a voi se effettivamente loro possono fare quello che hanno fatto senza comunicare niente al consumatore (penso di no) ed inoltre come mi consigliate di procedere a questo visto che con fax e raccomandate non si arriva a niente, pensavo al giudice di pace, inoltre vorrei sapere se loro possono bloccare il servizio nel frattempo visto che ora dipendo da loro anche per la telefonia fissa. Spero di non essere stato troppo lungo ma ho dovuto inserire tutti i punti di questa lunga storia che mi ha fatto perdere moltissimo tempo.
GRAZIE Mauro, da Torino

Risposta ADUC
loro non le hanno detto di aver cambiato tipologia: bensi' che lei non l'aveva prescelta e quindi loro hanno scelto per lei. Premesso che anche questo sarebbe contestabile (NON dovevano attivarle NESSUN contratto e basta, se era incompleto, a meno che non fosse scritto espressamente che in assenza di scelta l'assegnazione si presume per la tale specifica tipologia) il problema e' che effettivamente qui c'e' stata una variazione SUCCESSIVA, NON un'arbitraria assegnazione di una tipologia in luogo di un'altra. Fermo restanto anche che la possibilita' di modificare la tipologia non e' "illegale" a prescindere, ma puo' essere piu' o meno vessatoria a seconda di COME e' strutturata ed a fronte di quali situazioni, facciamo i complimenti al suo amico che le ha detto d'inviare la raccomandata oltre al fax (il quale fax non serve proprio a nulla, qualunque cosa possono dirle, in quanto la prova reale del ricevimento e del contenuto non c'e'). Tuttavia, e' importante anche sapere che COSA ha scritto -non solo di riconteggiare le fatture: avra' anche contestato l'indebita variazione, intimandone l'annullamento retroattivo, presumiamo. Pero', temiamo che non abbia dettato un termine di messa in mora, altrimenti ce lo avrebbe scritto.
Invii pertanto un'altra raccomandata A/R, evidenziando la mendacita' di quanto affermato, in quanto il servizio le e' stato originariamente attivato alle condizioni prescelte e solo susseguentemente e' stato indebitamente variato, cio' a riprova del fatto che era a loro conosciuta la tipologia contrattuale da lei richiesta, intimando di voler provvedere entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata ad effettuare il ripristino della tipologia contrattuale da lei originariamente richiesta e da loro palesemente acquisita come dimostrabile dal primo mese di attivazione, nonche' ad effettuare il rimborso derivante dal ricalcolo delle fatture; dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, potra' rivolgersi al giudice di pace.
SE invece, verificando il contratto e le fatture relative al primo periodo, appurasse che anche il primo mese e' stato conteggiato come gli altri successivi (allora, l'avremmo fraintesa noi) e che sul contratto sia effettivamente specificata la tipologia automatica in assenza di diversa indicazione espressa, allora lasci perdere perche' hanno ragione loro. Se invece questa specifica non fosse chiaramente menzionata, potrebbe invece agire comunque, contestando l'indebita attivazione a fronte di un contratto non perfezionato (ed in quel caso, cercare di addivenire ad un accordo).
Per quanto concerne il contributo, vista la data dell'attivazione non crediamo lei ci sia rientrato.
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