Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 gennaio 2004
Buongiorno, ho acquistato una sim prepagata Wind due anni fa. Trascorso circa un anno dall'acquisto, qualcuno mi ha informata che se non avessi effettuato una ricarica entro 13 mesi, mi avrebbero tagliato la scheda. Cosi' ho ricaricato la scheda di altri 10 euro. Qualche giorno fa ho acceso il telefono con la sim in questione (telefono che utilizzo molto di rado) e niente linea. Ho chiamato il servizio clienti, e l'operatrice con molta ironia mi ha detto che avrei anche potuto cestinare la sim perche' non avevo piu' effettuato alcuna ricarica dai fatidici 13 mesi. Ho protestato che si sono appropriati sia del mio credito pagato in anticipo, sia del costo che avevo loro versato per acquistare la sim. Mi e' stato detto che Wind invia un sms che avvisa lo scadere del periodo, sms che io, peraltro non ho ricevuto, ho anche fatto notare all'operatrice che avrebbero anche potuto avvisarmi su altri telefoni da me comunicati quando ho firmato la mia scheda informativa, Si e' limitata a darmi un num al quale inviare il mio reclamo, facendomi capire che comunque non sarebbe servito a niente....
Che si puo' fare? E' giusto che i soldi che ho versato siano trattenuti senza poter fruire di un servizio? se avessi esaurito il credito, potevo anche essere d'accordo con il taglio della linea, ma cosi' mi sembra veramente un abuso.
In attesa di vostre notizie saluto cordialmente Deborah, da Roma
Che si puo' fare? E' giusto che i soldi che ho versato siano trattenuti senza poter fruire di un servizio? se avessi esaurito il credito, potevo anche essere d'accordo con il taglio della linea, ma cosi' mi sembra veramente un abuso.
In attesa di vostre notizie saluto cordialmente Deborah, da Roma
Risposta ADUC
la disposizione contrattuale, da questo punto di vista, e' molto chiara: se non effettua la ricarica entro un termine e' perche' vuole far cessare tale tipologia di contratto. Per cio' che concerne il credito (che lei ha volontariamente perso: contrattualmente e' questo che sembra dall'analisi dei fatti) ci risulta che rivolgendosi in giudizio sia possibile ottenere un rimborso, perlomeno parziale: occorre pero' rivolgersi al giudice di pace (comprendiamo che in questo caso la cifra sia un po' esigua, ma se fare o meno questo tentativo puo' deciderlo lei).
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