Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2004
Gentile Aduc, non so se la procedura di scrivervi a questo indirizzo e' esatta, nel caso chiedo scusa.
Mi chiamo Paola ed ho 31 anni, professione danzatrice.
Taccio circa le indecenti vicissitudini che mi legano alla Telecom, a cui sono obbligata a rivolgermi per quanto riguarda la necessita' di usufruire di una linea telefonica, dallo scorso luglio 2003 sino ad oggi. (Indecenti e' un eufemismo).
L'evento davvero grave e' avvenuto negli ultimi giorni: il giorno 31 mi recapitano la bolletta fattura RL00240572 del 05.12.03 con scadenza 15.01.04 dell'importo di 291, 00 euro.
Data la cifra improbabile contatto il 187 il 01.01.04 una signorina addetta, alla mia richiesta di capire i vari importi delle varie voci mi fa presente, con conferma del suo superiore, che alla voce in bolletta "altri addebiti/accrediti" per i possessori del contratto ALICE e' avvenuto un errore del sistema per cui appaiono le ulteriori voci "ALICE canoni residui 1^ anno prodotti*" (26, 86 euro + 20% IVA) "ALICE canoni residui 1^ anno servizio" (115, 93 euro + 20% IVA) che non hanno nessuna ragione di essere ed esistere.
La soluzione proposta e' quella di sempre "Lei paga e poi le rimborsiamo l'importo non dovuto con la prossima bolletta" che nel mio caso sara' recapitata il 05.02.04.
(Mi sembra la battuta di Toto' in "La clinica dei Pazzi" quando propone al musicista di far societa' con lui).
Altre soluzioni non sono previste e-o possibili. Ora, alcune delle mie considerazioni sono: Perche' il Cliente deve pagare per l'errore della Ditta?
Perche' recapitano richieste di pagamento erronee e non possono farle seguire da annullamenti e nuove spedizioni?
Se io moltiplico (e questo per me e' l'aspetto piu' grave) per alcune migliaia di utenti questo errore, la Telecom riceve in anticipo diverse migliaia di euro sulle quali per un paio di mesi matura interessi. Questa per me si chiama TRUFFA.
Ragion per cui non ho nessuna intenzione di anticipare soldi che non ho. Perche' non devono pagare loro per i loro errori? Non so come fare perche' sono solo una "misera" cittadina pero' vorrei se possibile sapere a chi potermi rivolgere perche' questi errori (?) siano resi pubblici e non debbano essere sempre pagati dai singoli utenti. Tra l'altro e' divenuto impossibile parlare con altri che sia un responsabile commerciale o altro, puoi conferire solo con gli addetti al 187 i vari Giovanna, Maria, Laura, Paolo etc. E non si ha mai sicurezza che certe richieste siano davvero presentate. Come si puo' controllare? Si puo' ulteriormente richiamare il 187 e se le notifiche non sono passate, ripeterle a scapito di un'infinita' di tempo che trascorre, della prolungata mancanza del servizio richiesto, salvo ricevere puntuali e poco precise ma ineluttabili bollette dall'ufficio commerciale l'unico evidentemente efficiente salvo imprevisti o la necessita' di rimpinguare le casse! Oltre a cio' mi chiedo perche' in Italia si fanno come diciamo in Toscana "Le nozze con i fichi secchi" si privatizzano le Aziende e non ci sono mai enti preposti al controllo. (vedi ferrovie etc.) Ringrazio infinitamente per la disponibilita', chiedo scusa per la cattiva scrittura. Allego bolletta di cui sopra fronte e retro. Attendo una vostra possibile cordiale risposta.
GRAZIE!!!
Paola, da Pontedera
Mi chiamo Paola ed ho 31 anni, professione danzatrice.
Taccio circa le indecenti vicissitudini che mi legano alla Telecom, a cui sono obbligata a rivolgermi per quanto riguarda la necessita' di usufruire di una linea telefonica, dallo scorso luglio 2003 sino ad oggi. (Indecenti e' un eufemismo).
L'evento davvero grave e' avvenuto negli ultimi giorni: il giorno 31 mi recapitano la bolletta fattura RL00240572 del 05.12.03 con scadenza 15.01.04 dell'importo di 291, 00 euro.
Data la cifra improbabile contatto il 187 il 01.01.04 una signorina addetta, alla mia richiesta di capire i vari importi delle varie voci mi fa presente, con conferma del suo superiore, che alla voce in bolletta "altri addebiti/accrediti" per i possessori del contratto ALICE e' avvenuto un errore del sistema per cui appaiono le ulteriori voci "ALICE canoni residui 1^ anno prodotti*" (26, 86 euro + 20% IVA) "ALICE canoni residui 1^ anno servizio" (115, 93 euro + 20% IVA) che non hanno nessuna ragione di essere ed esistere.
La soluzione proposta e' quella di sempre "Lei paga e poi le rimborsiamo l'importo non dovuto con la prossima bolletta" che nel mio caso sara' recapitata il 05.02.04.
(Mi sembra la battuta di Toto' in "La clinica dei Pazzi" quando propone al musicista di far societa' con lui).
Altre soluzioni non sono previste e-o possibili. Ora, alcune delle mie considerazioni sono: Perche' il Cliente deve pagare per l'errore della Ditta?
Perche' recapitano richieste di pagamento erronee e non possono farle seguire da annullamenti e nuove spedizioni?
Se io moltiplico (e questo per me e' l'aspetto piu' grave) per alcune migliaia di utenti questo errore, la Telecom riceve in anticipo diverse migliaia di euro sulle quali per un paio di mesi matura interessi. Questa per me si chiama TRUFFA.
Ragion per cui non ho nessuna intenzione di anticipare soldi che non ho. Perche' non devono pagare loro per i loro errori? Non so come fare perche' sono solo una "misera" cittadina pero' vorrei se possibile sapere a chi potermi rivolgere perche' questi errori (?) siano resi pubblici e non debbano essere sempre pagati dai singoli utenti. Tra l'altro e' divenuto impossibile parlare con altri che sia un responsabile commerciale o altro, puoi conferire solo con gli addetti al 187 i vari Giovanna, Maria, Laura, Paolo etc. E non si ha mai sicurezza che certe richieste siano davvero presentate. Come si puo' controllare? Si puo' ulteriormente richiamare il 187 e se le notifiche non sono passate, ripeterle a scapito di un'infinita' di tempo che trascorre, della prolungata mancanza del servizio richiesto, salvo ricevere puntuali e poco precise ma ineluttabili bollette dall'ufficio commerciale l'unico evidentemente efficiente salvo imprevisti o la necessita' di rimpinguare le casse! Oltre a cio' mi chiedo perche' in Italia si fanno come diciamo in Toscana "Le nozze con i fichi secchi" si privatizzano le Aziende e non ci sono mai enti preposti al controllo. (vedi ferrovie etc.) Ringrazio infinitamente per la disponibilita', chiedo scusa per la cattiva scrittura. Allego bolletta di cui sopra fronte e retro. Attendo una vostra possibile cordiale risposta.
GRAZIE!!!
Paola, da Pontedera
Risposta ADUC
se non paga, le staccano la linea: con la conseguenza che dovra' COMUNQUE rivolgersi poi in giudizio, ma avendo in piu' il disagio di aver subito il distacco e di aver comunque dovuto pagare per il riallaccio. Lei ha diritto di ottenere il rimborso, anche dei danni, agendo in giudizio. Ma deve anche prendere atto della situazione e scegliere quindi il modo piu' intelligente di affrontare questo spiacevole evento che -comunque sia- le e' occorso.
Se poi volesse invece rischiare, invii la sua contestazione per raccomandata A/R, intimando di riemettere la fattura corretta, (diffidandoli dal sospendere la linea) entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, pero', deve necessariamente rivolgersi in giudizio.
Le richieste risulteranno solo se lei invia una raccomandata: fax o telefonate no, pertanto stia sempre molto attenta a questo.
Se poi volesse invece rischiare, invii la sua contestazione per raccomandata A/R, intimando di riemettere la fattura corretta, (diffidandoli dal sospendere la linea) entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, pero', deve necessariamente rivolgersi in giudizio.
Le richieste risulteranno solo se lei invia una raccomandata: fax o telefonate no, pertanto stia sempre molto attenta a questo.
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