Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 dicembre 2003
Domanda 30 dicembre 2003
Nel Dicembre 2002 acquisto in un centro Mediaworld un cellulare Nokia ad un prezzo di piu' o meno 400 euro. Autunno 2003 la funzione inerente alla regolazione del volume si blocca per motivi inspiegabili ma non sicuramente dovuti a cadute o similari. Da Mediaworld mi rispondono sbrigativamente e poco cortesemente che non sono affari loro ma dell'assistenza Nokia. L'assistenza Nokia mi dice che il problema si puo' risolvere pero' a pagamento (100 euro) e mi consiglia, visto che loro vendono anche cellulari, di acquistarne uno nuovo. La garanzia mi si dice non valga adducendo contorsionistiche scuse. Considerando che non mi piace essere preso in giro cosa mi consigliate? Grazie

Risposta ADUC
la garanzia specifica sul bene, quella rilasciata dal produttore, e' liberamente e soggettivamente disciplinata dal venditore stesso. Per conoscere le sue condizioni e' necessario visionarne il contratto. Al di la' di questo, il negoziante le ha (tipicamente dobbiamo purtroppo dire) sottaciuto un'altra possibilita'. Sui beni di consumo acquistati presso un negozio da parte di soggetti consumatori e' prevista per legge una garanzia dai vizi di produzione valevole per i due anni successivi all'acquisto. Questa prevede che il soggetto che ne risponde, sia direttamente il VENDITORE, e che il corretto funzionamento del bene debba essere ripristinato con una riparazione o una sostituzione (per la legge sono equiparate).
Nel caso in cui queste si dimostrino impossibili, non risolutive o comunque causa di eccessivi disagi al consumatore, e' possibile, rifacendosi alla legge, chiedere la risoluzione del contratto (ossia il rimborso del prezzo). Se non riesce a trovare un accordo verbale con il venditore gli invii una raccomandata A/R dove contesta il vizio, intima che provvedano alla riparazione (o sostituzione), detta un termine di 15gg e minaccia, in difetto, di adire le vie legali.
Il passo successivo sara' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione per poi passare, se necessario, al contenzioso vero e proprio. Tenga presente che, essendo trascorsi sei mesi dall'acquisto, l'onere della prova ricade su di lei: sara' necessario, per lo meno, la relazione di un tecnico che sostenga la presenza del vizio. Puo' anche darsi che, percorrendo la strada del contenzioso, si renda necessaria una perizia.
Puo' consultare in merito la scheda pratica presente sul nostro sito all'indirizzo clicca qui
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