Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 dicembre 2003
Domanda 29 dicembre 2003
Buongiorno, Vi scrivo a proposito di un disservizio del servizio di assistenza tecnica della Acer Italy.
A meta' settembre 2003 ho acquistato un notebook presso un rivenditore di Roma. A ottobre mi sono accorto di un difetto dello stesso (un'interferenza fastidiosa sull'uscita audio) ed ho subito contattato il rivenditore che senza, neanche lasciarmi parlare, mi informa che la sua attivita' si ferma alla vendita e quindi per il post vendita devo rivolgermi al call center. Senza neanche far cenno alle attese per parlare con un operatore, finalmente ho modo di esporre il problema riscontrato e ricevere la prima assistenza completamente inutile, ossia mi viene proposto di effettuare un restore del sistema operativo, per escludere possibili problemi software, dopo di esclusi i problemi software vengo invitato a spedire il computer presso l'assistenza Acer di Milano. A questo punto mi informo circa la presenza a Roma di un centro di assistenza e cosi porto il mio computer al centro ISG di via degli estensi a Roma, sperando di risolvere prima il problema.
Qui, come prima cosa, non viene riscontrato il difetto, finche' non ritorno presso la loro sede e glielo mostro direttamente, collegando due semplici casse audio cosicche' il computer viene ripreso in assistenza per un ulteriore controllo (dopo il primo contatto del 28 ottobre, sono passati una decina di giorni e siamo ormai quasi a meta' novembre).
A questo punto, viene sostituita la scheda madre sul computer e vengo ricontattato per la restituzione del computer come "riparato".
Per mio eccesso di fiducia non controllo il computer immediatamente presso la loro sede, cosi al mio arrivo a casa ho la sorpresa: il computer presenta ancora lo stesso difetto.
Richiamo il centro di assistenza di Roma e parlo col tecnico che ha effettuato la riparazione, ricevendo risposte un po' elusive. Sembra che non si capisca bene cos'abbia questo computer, e situazione ancora piu' paradossale stando ad un loro contatto con Acer Italy probabilmente questo tipo di interferenza (che a me impedisce di lavorare visto che utilizzo il computer per produzioni musicali e performance live) e' un difetto tollerabile, per il quale nessun altro cliente si e' mai lamentato (non e' chiaro se non si siano lamentati per non aver riscontrato il difetto o.... per quieto vivere).
Cosi si ripetono le mie telefonate col centro di assistenza di Roma, che nel frattempo ha trattenuto di nuovo il computer in assistenza (quasi fine novembre) per cercare di risolvere contattando direttamente Acer Italy di Agrate Brianza. Sollecito di continuo una risoluzione del problema, a questo punto vista la difficolta' di aggiustare il mio computer, richiedo la sostituzione della macchina, ma mi viene spiegato che la sostituzione non e' una procedura applicata da acer.
Nel frattempo pero' continuo a contattare il call center senza avere la possibilita' di parlare con il personale tecnico della Acer, o comunque con una competenza piu' specifica per la risoluzione del problema, ma devo subire le inutili ed elusive risposte degli addetti del call-center.
A inizio dicembre vengo contattato dalla ISG di Roma ed invitato a ritirare il computer e spedirlo alla sede di Agrate Brianza. Cosi in data 9 dicembre il computer parte per Milano e viene preso in assistenza l'11 dicembre. Da allora ci sono stati altri contati telefonici inutili ed elusivi con gli addetti del call- center che continuano a ripetermi che il computer e' in riparazione, senza specificarmi che tipo di intervento si sta tentando, ne' tantomeno rispondendomi chiaramente sulla possibilita' della sostituzione del computer (possibilita' che la ISG mi aveva lasciato immaginare possibile, sempre in maniera ambigua senza chiarirmi modi e termini).
Ad oggi dopo l'ennesima lettera spedita via mail, in cui richiedo una pronta soluzione del caso e dichiaro la mia intenzione di ricorrere alle vie legali per richiedere, a questo punto, non solo la sostituzione del computer ma anche i danni, non ho ricevuto alcuna risposta.
P. S. tra l'altro c'e' da dire che lo stesso difetto sullo stesso modello TM654, e' stato riscontrato anche da un altro cliente per un computer acquistato lo stesso giorno presso lo stesso rivenditore, lasciandomi immaginare la possibilita' che si tratti di una partita difettosa e per questo e' diventata ancora piu' pressante la richiesta di sostituzione, ma anche per questo aspetto nessuna chiarificazione da parte del call center, che semplicemente nega ogni possibilita' di partite difettose.
Scusandomi per la lunga e dettagliata descrizione del caso, richiedo un vostro parere sul caso circa possibili risoluzioni o successive mie iniziative in merito RingraziandoVi della disponibilita', Vi porgo cordiali saluti ed auguri di buon anno

Risposta ADUC
per quanto concerne l'assistenza contrattuale, il rivenditore ha ragione. Ma chi dice che lei volesse avvalersi di essa? Infatti, lei poteva tranquillamente sostenere (trattandosi di acquisto effettuato da meno di sei mesi ed in qualita' di consumatore) che si trattasse di un vizio di produzione originario, in tal caso potendo esigere direttamente dal rivenditore riparazione o sostituzione.
Se poi possa trattarsi di un difetto tollerabile non sappiamo dirglielo, comunque sia suggeriremmo di lasciar perdere l'assistenza contrattuale ed agire sul rivenditore: inviando una raccomandata A/R nella quale rilevera' il vizio di produzione originario, non risolto nonostante gli interventi eseguiti dall'assistenza e conseguentemente intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso, dando avviso che in difetto agira' in giudizio -e quindi rivolgendosi al giudice di pace.
Lasci perdere le e-mail che comunque non servono a nulla: sino a che non invia una raccomandata e' a zero. E comunque, come gia' dettole, consiglieremmo di agire non piu' sull'assistenza (alla quale potrebbe richiedere i danni solo per incapacita' nella riparazione ma non per il difetto originario) ma sul rivenditore, chiamandolo in causa.
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