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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 dicembre 2003
Domanda 28 dicembre 2003
Volevo portare a vostra conoscenza, anche per avere un consiglio e un aiuto da parte vostra, una spiacevole situazione che si e' venuta a creare con la societa' Wind Infostrada. In agosto 2003, stupita dal fatto di non ricevere le fatture del mio abbonamento telefonico (l'ultima si riferiva al bimestre febbraio/marzo 2003) nonche' gli addebiti delle fatture sul mio conto corrente, telefonavo ripetutamente al 155 per avere informazioni sul fatto. Mi venivano date risposte vaghe e assicurazioni che l'Ufficio Amministrazione si sarebbe messo in contatto con me.
In ottobre, visto che il silenzio perdurava, spedivo un fax all'ufficio Reclami di Wind nel quale riassumevo tutta la storia chiedendo di essere contattata al piu' presto dagli uffici preposti. Nessuna risposta.
In novembre, stanca di questa situazione, telefonavo nuovamente al 155 e la persona in linea mi confermava una segnalazione all'ufficio amministrazione del settembre, ma che, per quanto poteva vedere lei, io sembravo in regola con i pagamenti. Preoccupata di trovare qualche "sorpresa" chiedevo a quanto ammontasse l'importo delle telefonate verso cellulari (sono titolare di contratto "canone zero" quindi pago un fisso al quale vanno aggiunte le spese extra per telefonate su cellulari). Venivo informata che non avevo alcun addebito per spese extra, ma solo addebito di canoni.
A questo punto, il 17/11, ho deciso di inviare raccomandata con ricevuta di ritorno a Wind (la ricevuta porta il loro timbro datato 18/11) nella quale riassumevo i fatti e informavo che non avevo alcuna intenzione di pagare l'eventuale mio debito in un'unica soluzione, dato che era mio diritto pagarlo bimestralmente, come da contratto. Inoltre avvertivo che se non avessi ricevuto risposta in tempi brevi avrei informato gli organi preposti alla salvaguardia dei consumatori nonche' un legale rappresentante che mi tutelasse nei confronti della societa'. A tutt'oggi nessuno mi ha contattato.
Vi chiedo cortesemente un consiglio su come portare avanti questa spiacevole controversia.
I miei migliori saluti.

Risposta ADUC
ci ha messo un po', pero' per fortuna ha agito correttamente inviando una raccomandata. Poiche' pero' non ha effettuato una richiesta in termini precisi, si consiglia d'inviarne una nuova, dettando un termine tassativo di 15 gg entro cui farle pervenire un piano di rateizzazione relativamente alle fatture sinora non emesse per il pagamento, dando avviso che in difetto si rivolgera' al giudice (e dovra' poi farlo) per ottenere la possibilita' di adempiere regolarmente. Questo e' molto importante, in quanto in caso contrario rischia di sentirsi dire che e' stata lei ad omettere i pagamenti.
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