Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 dicembre 2003
Domanda 24 dicembre 2003
Cara Aduc, ho lo stesso problema dell'utente Wind, la cui lettera e' all'indirizzo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=74207

Anch'io ho effettuato la ricarica con bancomat in data 4/12/03. Ho seguito la stessa trafila, con la variante che io di fax ne ho mandati due, in quanto ogni operatore che contattavo mi dava istruzioni diverse.

Nell'ultimo fax ho inviato:
- ricevuta dell'operazione emessa dallo sportello bancomat in data 4/12/03;
- lista movimenti emessa dallo sportello bancomat;
- lista movimenti rilasciata dallo sportello bancario e firmata in calce in originale dal direttore di filiale della mia banca (dal cui sportello automatico e' stata eseguita l'operazione);
- dettaglio del movimento (stampa della videata del software di gestione bancario, relativa all'operazione) rilasciata dallo sportello bancario e firmata in calce in originale dal direttore di filiale della mia banca;
- copia carta d'identita'.

La richiesta di accredito mi e' stata nuovamente rifiutata.
Ho controllato allora precedenti estratti conto in cui erano state fatte medesime operazioni di ricarica e ho scoperto che nel materiale che ho inviato a Wind (anche se non nella veste formale dell'estratto conto - che tenendo conto delle imminenti festivita' non potro' avere prima del 10 di gennaio), ci sono tutti i dati di cui loro hanno bisogno per poter verificare l'operazione.

Sia sul documento firmato che ho inviato io tramite fax, sia sul precedente estratto conto, preso a confronto, sono presenti infatti:
- nome dell'intestatario del conto
- numero del conto corrente su cui e' stata gia' addebitata l'operazione
- data e valuta dell'operazione
- importo dell'operazione
- tipo di pagamento (tramite pos)
- numero della mia carta bancomat
- ora dell'operazione
- descrizione dell'operazione (pagamento utenze)
- numero di conto di accredito
- numero disposizione
- codice causale versamento

Allo stato attuale io ho il credito azzerato e non posso ne' fare telefonate ne' mandare messaggi.
In questo modo pero' Wind tiene bloccata la mia utenza, impedendomi in questo modo di cambiare operatore (usufruendo del servizio di number portability), pena la perdita della somma.
Ho chiesto se, a causa del loro disservizio, e' possibile annullare l'operazione e se, dopo l'invio dell'estratto conto a gennaio(a mio parere, superfluo...), invece di effettuare una ricarica sul telefonino, era possibile fare un riaccredito sul mio conto corrente.
La richiesta mi e' stata rifiutata.
A chi mi posso appellare per far riconoscere i dati che ho inviato loro (per evitare di aspettare gennaio)?
Posso effettivamente richiedere l'annullamento dell'operazione?
Grazie.

Risposta ADUC
riguardo all'accredito crediamo che la richiesta sia fattibile, anche se prima sarebbe necessario rendere formalmente inadempiente la controparte (dandole un termine per adempiere -per raccomandata A/R- e minacciando di ritenere risolto il contratto se il termine non viene rispettato). Comunque, potrebbe provare sostenendo la loro inadempienza che, tra l'altro, e' facilmente dimostrabile. Detto questo riteniamo che abbia provveduto piu' che esaurientemente all'invio della necessaria documentazione per ottenere il rimborso. Cio' che manca e' la formalizzazione della richiesta, visto che i fax sono, ai fini legali (e purtroppo non solo), inutili. La nostra risposta e' pertanto simile a quella data nella lettera di CARA ADUC che ci ha riportato: inviare una raccomandata A/R allegando la documentazione (secondo noi e' sufficiente la ricevuta del bancomat e l'originale dell'estratto conto) intimando che provvedano all'accredito entro 15gg minacciando in difetto di adire le vie legali. Se persistessero nell'ignorare la sua richiesta, decorso il termine dei 15gg, potra' rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione (per poi passare, eventualmente, al contenzioso).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →