Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 dicembre 2003
Buongiorno, ieri l'altro mi e' arrivata a casa una bella multa di euro 144 per un passaggio con semaforo rosso.
Mi dicono che era 19 agosto 2003 in via delle Milizie a Roma!!!!!
La cosa bella e' che io non posseggo un motorino da oltre due anni, e la mia vecchia targa e' al sicuro in casa mia dentro un bel cassetto!
Ora, so benissimo che non possedere un motorino, ma solo la targa, non implica il fatto di non poter aver commesso l'infrazione sanzionata.... potrei aver infatti preso in prestito il motorino di mio fratello a aver messo su quest'ultimo la mia targa personale. (ma chi lo fa'?.... casomai si lascia la targa del fratello cosi' la multa arriva a lui)!!
Comunque la cosa simpatica e' che io il 19 agosto ero in vacanza in montagna con la famiglia (e ho tanto di testimoni e amici che erano con me che possono dimostrarlo).
Siamo di fronte ad un lampante errore della solerte vigilessa che deve aver "sicuramente visto male" la targa a causa del caldo umido di quel periodo.
Ho qualche possibilita' di poter fare un ricorso?
Io non commesso l'infrazione e' non ho nessuna intenzione di pagare ben 144 Euro (quasi TRECENTO MILA del vecchio conio) per colpa di un palese "errore di lettura"!!!!!!!!!!!!!!!!
Un grazie anticipato e tanti auguri di Buone Feste a tutti voi!
Mi dicono che era 19 agosto 2003 in via delle Milizie a Roma!!!!!
La cosa bella e' che io non posseggo un motorino da oltre due anni, e la mia vecchia targa e' al sicuro in casa mia dentro un bel cassetto!
Ora, so benissimo che non possedere un motorino, ma solo la targa, non implica il fatto di non poter aver commesso l'infrazione sanzionata.... potrei aver infatti preso in prestito il motorino di mio fratello a aver messo su quest'ultimo la mia targa personale. (ma chi lo fa'?.... casomai si lascia la targa del fratello cosi' la multa arriva a lui)!!
Comunque la cosa simpatica e' che io il 19 agosto ero in vacanza in montagna con la famiglia (e ho tanto di testimoni e amici che erano con me che possono dimostrarlo).
Siamo di fronte ad un lampante errore della solerte vigilessa che deve aver "sicuramente visto male" la targa a causa del caldo umido di quel periodo.
Ho qualche possibilita' di poter fare un ricorso?
Io non commesso l'infrazione e' non ho nessuna intenzione di pagare ben 144 Euro (quasi TRECENTO MILA del vecchio conio) per colpa di un palese "errore di lettura"!!!!!!!!!!!!!!!!
Un grazie anticipato e tanti auguri di Buone Feste a tutti voi!
Risposta ADUC
non e' tanto importante dimostrare dove si trovasse LEI (non e' detto dovesse esserci lei alla guida), ma di non essere in possesso di un motorino. O meglio: dimostrare che la sua targa non e' utilizzata, ossia legata ad un mezzo. Cio' in realta' non e' molto facile, senz'altro meno facile che dimostrare che il mezzo si trovasse altrove. Puo' farlo aiutandosi con testimonianze, sostenendo che da TALE data la targa giaceva presso casa sua inutilizzata. Consigliamo comunque la contestazione presso il giudice di pace e NON presso il prefetto, che molto probabilmente rigetterebbe il ricorso facendo raddoppiare la multa (questo perche' solitamente si limita a sentire il parere del vigile rilevatore). Deve recarsi presso la cancelleria del giudice di pace del luogo ove e' stata commessa l'infrazione, e depositare presso un libretto postale la relativa cauzione. Dovra' anche prendere domicilio in zona, e se non fosse possibile, presso la cancelleria stessa avendo cura di controllare periodicamente gli avvisi che vi giungeranno.
Un ulteriore consiglio: se non intende utilizzare la targa in seguito, sarebbe opportuno ammortarla (recandosi al PRA), per cautelarsi riguardo ad un eventuale clonazione.
Un ulteriore consiglio: se non intende utilizzare la targa in seguito, sarebbe opportuno ammortarla (recandosi al PRA), per cautelarsi riguardo ad un eventuale clonazione.
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