Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 dicembre 2003
Domanda 23 dicembre 2003
Spett. le associazione, circa un mese fa sono stato vittima di uno spiacevole inconveniente causatomi dalla locale societa' che gestisce la fornitura del gas l'ITALGAS SUD di MESSINA. I fatti sono i seguenti: mi trovavo in ufficio essendo un giorno lavorativo e cosi' anche mia moglie quando veniamo avvisati che degli operai della suddetta ditta del gas usavano l'inganno per entrare in casa dell'inquilino che abita nel piano sotto al mio e con la scusa di un controllo alla tubazione si sono recati presso la colonna portante del gas ed hanno interrotto la stessa tagliando il tubo interrompendo cosi' l'erogazione verso il mio appartamento. Tempestivamente mi recavo presso l'ufficio tecnico della ditta del gas la quale sostiene che l'interruzione e' avvenuta per morosita' e dopo innumerevoli solleciti anche scritti (io abito presso quel domicilio da pochi mesi e non avevo ancora provveduto alla voltura), cosa peraltro falsa in quanto non ho mai trovato nulla nella buca della posta ne' tantomeno ho mai ricevuto raccomandate o telegrammi da parte della gia' citata ITALGAS SUD, quando ho chiesto all'ufficio tecnico di mostrarmi la documentazioni inviata, con la firma di qualcuno che dimostrasse la notifica mi e' stato risposto che non erano tenuti a farlo. A questo punto per fare riallacciare il contatore la mi hanno proposto due alternative: 1) pagare tutte le bollette arretrate di un anno appartenenti al precedente inquilino nonche' le spese per il riallaccio (quindi circa 500 euro) oppure portare il contatore il contatore a nome mio; ovviamente ho scelto di trasferire il contatore a nome mio ma mi hanno detto che siccome la condotta era stata tagliata non era possibile fare la semplice voltura ma bisognava stipulare un nuovo contratto cioe' come se non esistesse neanche il contatore (il che significa che hanno preteso il pagamento di circa 350 euro in anticipo).
La mia domanda e' questa: puo' la suddetta ITALGAS SUD rifiutare di eseguire la voltura (quindi con un minimo esborso) asserendo che e' necessario ripristinare l'impianto perche' tagliata la condotta quando e' l'inquilino precedente la causa di morosita', e secondariamente possono loro intervenire a soluzioni cosi' drastiche senza prima accertarsi che l'inquilino sia a conoscenza del fatto che gli si sta interrompendo la fornitura di un servizio.
Vi prego di darmi una risposta anche perche' e' mia convinzione che la suddetta ditta abbia violato in tutto o in parte alcuni miei diritti di consumatore ma io purtroppo non conosco le normative che regolano questi servizi, e ditemi anche se posso chiedere un risarcimento o un rimborso almeno parziale di quanto 'ESTORTO'. Distinti saluti

Risposta ADUC
sarebbe anche sufficiente che mostrassero la spedizione delle raccomandate seppur in assenza di ritiro: tuttavia, il punto e' che presumibilmente non e' comunque vero che ci siano stati avvisi. O perlomeno, questo e' quanto si puo' sostenere sino a prova contraria.
Cio' pero' non toglie il fatto che debba comunque o pagare tutto il dovuto dal precedente inquilino, in caso di subentro, oppure corrispondere le cifre previste per la stipula di un nuovo contratto, che comunque le consentirebbero di fare.
Ha perfettamente ragione nel contestare il distacco in assenza di preavviso (e per questo puo' anche richiedere il rimborso del danno) ma cio' non fa venire meno i suoi obblighi contrattuali, che sono nei termini indicati dalla societa'. Puo' pertanto optare per l'una o l'altra soluzione, inviando una raccomandata A/R di messa in mora entro 8 gg, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno causatole, dando avviso che in difetto agira' in giudizio, intraprendendo un'azione per danni. Ma nel frattempo, deve pagare.
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